Sui colli in bici: anello Val di Zena e Montecalvo sulle strade del Tour de France
Aggiornato il 17 aprile 2026 Da Federico Farinelli

Un giro in bici sui colli di Bologna ispirato al passaggio
del Tour de France 2024: partenza da San Lazzaro, anello panoramico tra
Farneto, Botteghino, Pianoro, Rastignano, Montecalvo, Croara e Ponticella, tra
salite accessibili, strade verdi e scorci bellissimi a pochi minuti dalla
città.
Questo itinerario ad anello parte da San Lazzaro di
Savena e ricalca, nello spirito e in parte nelle strade, il passaggio del Tour
de France 2024 quando la corsa entrò nel territorio bolognese attraversando
proprio questi saliscendi prima del gran finale in città.
In questo caso non entreremo in città ma rimarremo alle
porte di Bologna, mantenendoci su strade meno trafficate e in mezzo al verde
dei colli.
• Tipologia: giro ad anello sui colli bolognesi, con partenza e arrivo a San Lazzaro
• Durata: circa 2h / 3h a seconda del passo e delle soste
• Lunghezza: circa 30 km
• Bici consigliata: road bike, gravel o e-bike
• Livello: adatto a ciclisti mediamente allenati (dislivello circa 470m)
• E-bike: consigliata per chi vuole godersi il panorama senza preoccuparsi troppo della fatica delle salite
• Caratteristiche: strade collinari asfaltate, tratti panoramici e passaggi che evocano il fascino della grande corsa
Le misure di tempo, distanza e impegno sono da considerarsi indicative e andrebbero verificate sulla traccia definitiva del percorso.

Altimetria da Garmin Connect
Il nostro anello comincia da San Lazzaro di Savena all'altezza del Parco della Resistenza,
punto di partenza ideale per prendere subito confidenza con il paesaggio dei
colli. Lasciato alle spalle il centro abitato, si pedala in direzione Farneto,
dove l’ambiente cambia rapidamente: il traffico si dirada, il profilo urbano
arretra e lo sguardo inizia ad aprirsi sulle prime ondulazioni del territorio.
Da qui si prosegue verso Botteghino: stiamo entrando nella
famosa Val di Zena, uno dei paradisi ciclistici della zona intorno a Bologna. La
strada che fiancheggia il Torrente Zena attraversa il Parco dei Gessi
Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa, con scorci collinari suggestivi e la pendenza
che quasi impercettibilmente inizia a salire.
Giunti all’abitato di Botteghino di Zocca, si svolta a
destra e si inizia la salita di Botteghino (variante 1*). Breve, regolare e mediamente
impegnativa, consente di godere di una bella vista fatta di colline e calanchi.
Non c’è un vero punto in cui si scollina, ma si raggiunge un altopiano dove se
non altro si smette di pedalare in salita costante. Poi giù in picchiata verso
Pianoro.
Il passaggio a Pianoro segna uno dei momenti di
respiro dell’itinerario. Qui si percorre rientra verso
Bologna, ma giunti a Rastignano, altro punto simbolico del passaggio
della tappa del Tour nel territorio bolognese, si imbocca la salita che conduce
verso Montecalvo (variante 2**) Anche questa breve ma con ben altre pendenze rispetto
a quella precedente e capace di farsi sentire nelle gambe. È uno di quei punti
in cui conviene alzare lo sguardo, respirare e ricordarsi perché si è scelto di
pedalare sui colli: per la fatica, sì, ma soprattutto per quello che arriva
subito dopo.
Superato Montecalvo, il percorso regala uno dei tratti più
belli dell’intero anello. La strada scende verso Croara si sviluppa in
un contesto verde, elegante e quieto, con scorci molto piacevoli e un senso di
immersione nel paesaggio davvero raro a così poca distanza da Bologna.
L’ultimo segmento conduce a Ponticella, dove la discesa e i tratti più filanti accompagnano progressivamente verso il rientro (variante 3***). Le gambe iniziano a sciogliersi, il ritmo si rilassa e il percorso torna verso San Lazzaro, chiudendo un anello che riesce a mettere insieme il fascino dei colli, la memoria di una grande giornata di sport e il piacere semplice di una bella uscita in bicicletta.

Planimetria da Garmin Connect

• Quando andare: primavera e inizio autunno sono i momenti migliori, con temperature più miti e una luce particolarmente adatta a valorizzare il paesaggio collinare.
• Idratazione: porta con te almeno una borraccia piena, soprattutto nei mesi più caldi.
• Sicurezza: le strade sono generalmente piacevoli da pedalare, ma in alcuni punti restano strette e richiedono attenzione, in particolare in discesa.
• Equipaggiamento: anche per un giro non troppo lungo è utile avere con sé camera d’aria, pompa o bomboletta e un piccolo kit per le emergenze meccaniche.
• Ritmo di percorrenza: affronta le salite con regolarità; questo itinerario rende di più se vissuto come esperienza panoramica, non come sfida a cronometro.
• E-bike: è un’ottima soluzione per chi vuole seguire il percorso in modo rilassato e concentrarsi soprattutto sul piacere del paesaggio.


