Dove andare in moto a Bologna e dintorni
Aggiornato il 04 settembre 2026 Da Karoline Villacidro
Da Bologna puoi raggiungere in moto passi appenninici, laghi, borghi dipinti e rocche medievali in meno di 2 ore.
Tra i giri in moto più interessanti ci sono il Passo della Raticosa, i laghi di Suviana e Brasimone, Tolè, il complesso montuoso del Corno alle Scale, Dozza e la Valle del fiume Santerno.
Poi ci sono le uscite
corte come Monteveglio, che si presta a un pomeriggio sui colli, e Pieve di
Cento, che conduce nella pianura bolognese, tra portici, porte medievali e
musei.
Le distanze indicate
partono idealmente dal centro di Bologna, pertanto sono da considerare come puro
riferimento e soggette a variazioni.
Il Passo della Raticosa è l’itinerario più iconico e frequentato per chi associa l’Appennino bolognese alle due ruote. Si trova a 968 metri di quota ed è da tempo un punto di incontro per chi arriva dal versante bolognese e da quello toscano.
È proprio qui che si incontra lo Chalet Raticosa, la “mecca” di tutti i motociclisti che si fermano per ristorarsi e incontrarsi.
Dal centro di Bologna calcola circa 60 km e 1 ora e 15 minuti, senza soste. Una possibilità è seguire la direttrice della Futa, la SS65, attraverso Pianoro, Loiano e Monghidoro. Dopo il fondovalle, la strada sale con curve ampie e tratti panoramici.
Un secondo accesso passa da Idice e Monterenzio, lungo la SP7 Valle dell’Idice. Qui il giro tocca il Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa prima di salire verso l’Appennino. È un percorso più mosso, con diversi centri abitati e carreggiate che cambiano spesso larghezza.
Dalla Raticosa puoi proseguire per altri 12-15 km verso il Passo della Futa. La strada continua tra boschi, prati e curve di montagna.

Tratto di paessaggio nel Parco dei Gessi e dei Calanchi dell'Abbadessa
Prima di arrivare sul Passo della Raticosa, rimanendo sulla SS65, fermati al Santuario della Madonna dei Boschi e, più in alto, al punto panoramico di Monte Calvario nel comune di Monghidoro. Da qui, si apre uno scorcio sul paesaggio collinare di notevole pregio.
In aggiunta nel comune di Firenzuola (FI), fuori dal territorio di Bologna, concediti una piccola sosta al Cimitero militare germanico della Futa, luogo di memoria legato alla Seconda guerra mondiale e alla Linea Gotica.
Questo giro parte da Zola Predosa e sale per Monte Pastore lungo la SP26 Valle del Lavino. Nella prima parte attraversa le colline a ovest di Bologna, tra campi, filari e piccoli nuclei abitati. Più avanti la strada guadagna quota e cominciano i tornanti.
Tolè dista circa 37 km dal centro di Bologna. In condizioni normali servono circa 50 minuti. È una buona meta per chi cerca un giro di mezza giornata, con la possibilità di allungarlo verso Castel d’Aiano e Labante.
Tolè ha più di 100 opere disseminate tra vicoli, piazze, fontane e muri. Pitture, sculture e murales formano una raccolta all’aperto che si visita lasciando la moto e camminando nel centro.
Da Tolè puoi proseguire verso le località di Santa Lucia, Rocca di Roffeno e Castel d’Aiano. Alcuni tratti sono stretti: affrontali con calma, soprattutto vicino ai nuclei abitati.

Borgo di Tolè (BO)
A Tolè fermati per il percorso delle opere e dei murales. Poco fuori dall’abitato, il Santuario della Madonna di Brasa aggiunge una tappa religiosa e storica.
Per il rientro si può optare per un giro ad anello deviando sulla SP67 verso le meravigliose Grotte di Labante, nate dalla formazione di travertino chiamata localmente “sponga”, scendendo poi sulla SS64 Porrettana per rientrare in città.
La visita alle Grotte di Labante richiede un breve tratto a piedi, qui ci si può fermare per riposare ma anche per un pic-nic oppure un barbecue sui punti di cottura presenti nell’area verde autorizzata.

Grotte di Labante
Per raggiungere il Corno alle Scale si segue la SS64 Porrettana fino a Silla (BO), si imbocca la SP324 salendo verso Lizzano in Belvedere e Vidiciatico, per poi proseguire sulla SP71 fino alla località Cavone.
La destinazione da impostare sul navigatore è Cavone, ai piedi del massiccio montuoso del Corno alle Scale. Dal centro di Bologna sono circa 82 km e 1 ora e 35 minuti di guida, senza traffico e senza soste.
La parte iniziale lungo la Valle del Reno serve soprattutto a guadagnare strada. Dopo Silla il percorso cambia: aumentano il dislivello, le curve e i tratti nel bosco. La temperatura può scendere parecchio rispetto a Bologna, anche nella stessa giornata.
Fermati a Vidiciatico prima dell’ultimo tratto. Il centro conserva i quattro voltoni d’accesso, l’abside della vecchia chiesa e il campanile accanto alla piazzetta.

Tratto di strada verso il Corno alle Scale in Autunno
Lungo la salita verso Cavone puoi deviare per il Santuario di Madonna dell’Acero. Dal santuario parte anche il sentiero per le Cascate del Dardagna, da affrontare a piedi e con calzature adatte.
A Cavone trovi il laghetto, un rifugio e l’accesso ai sentieri. La vetta (croce) del Corno alle Scale si raggiunge solo a piedi dopo un percorso con un certo dislivello.
Il Lago di Suviana si raggiunge dal centro di Bologna in circa 60 km e 1 ora e 10 minuti. Il percorso più diretto segue la SS64 Porrettana e lascia la valle del Reno nei pressi di Riola.
Le curve arrivano nella seconda parte. Il lago appare dopo una salita tra boschi e piccoli abitati. Sulle rive si trovano aree per la sosta e pic-nic, punti di ristoro e spazi usati durante la bella stagione per attività all’aperto.
➝ A proposito di questo, leggi la nostra guida ai luoghi perfetti per il pic-nic e il barbecue nel territorio bolognese.
Il giro può continuare verso il Lago del Brasimone, più alto e raccolto, collegando i due specchi d’acqua tramite la panoramica SP40, per poi rientrare eventualmente lungo la SP39 verso Castiglione dei Pepoli. Tra i due bacini calcola tempi larghi: le strade sono locali e una sosta in un borgo allunga facilmente la giornata.

Lago di Brasimone, Camugnano (BO)
Prima di salire a Suviana fermati a Riola. Qui puoi vedere la Chiesa di Santa Maria Assunta, progettata dall’architetto finlandese Alvar Aalto.
A poca distanza, a Grizzana Morandi, si trova la Rocchetta Mattei, edificio ottocentesco voluto dall'eclettico conte Cesare Mattei. Si consiglia di programmare la visita controllando orari, disponibilità e modalità di prenotazione.

Rocchetta Mattei, Grizzana Morandi (BO)
Monteveglio è adatto a chi ha poche ore e vuole uscire dalla città senza affrontare necessariamente un passo. Dal centro di Bologna sono circa 25 km, percorribili in 35-40 minuti in base al traffico.
Puoi raggiungerlo rapidamente da Casalecchio di Reno (BO) percorrendo la SS569 (Nuova Bazzanese) fino all’uscita per Zola Predosa/Bazzano, oppure seguire la più distesa viabilità locale lungo la SP27 Valle del Samoggia che sale verso il borgo antico. Le strade del comune sparso di Valsamoggia attraversano campi, vigneti e colline basse. Le curve sono meno serrate rispetto all’Alto Appennino, con diversi incroci e accessi poderali.

Panorama sull'antico borgo di Monteveglio (BO)
La sosta culturale principale è l’Abbazia di Santa Maria Assunta di Monteveglio, fondata nel Medioevo e inserita nell'omonimo borgo fortificato. Restano anche l’arco d’ingresso e la torre merlata dell’antica rocca.
Con più tempo puoi abbinare la visita al vicino borgo di Bazzano e la Rocca dei Bentivoglio, voluta da Matilde di Canossa e resa celebre dall’importante famiglia aristocratica “Bentivoglio”.
La pianura offre un tipo di guida diverso. Poche pendenze, rettilinei, argini e strade provinciali portano verso i borghi a nord di Bologna.
Pieve di Cento dista circa 35 km dal centro, con un tempo di guida vicino ai 45-50 minuti; da Bologna si esce in direzione nord percorrendo la SP4 Galliera fino a San Giorgio di Piano o Argelato, per poi innestarsi sulla SP42 Centese fino alle porte del borgo.
È una meta adatta a una mattina o a un pomeriggio.
Il centro storico del borgo conserva lunghi tratti porticati, quattro porte storiche e la bellissima Rocca trecentesca. La dimensione contenuta della cittadina permette di parcheggiare comodamente e vedere i luoghi principali a piedi.

Pieve di Cento (BO)
Nella Rocca, e presso Porta Bologna di Pieve di Cento, ha sede il Museo delle Storie di Pieve, dedicato alla storia del paese, minuziosamente restaurato dopo il sisma dell’Emilia-Romagna nel 2012. Nella Collegiata di Santa Maria Maggiore si trovano opere legate anche a Guercino e Guido Reni.
➝ Scopri la nostra guida alle opere di Guercino nelle chiese di Bologna e dintorni
Il borgo dipinto di Dozza è una delle mete più comode e affascinanti per una gita in moto di mezza giornata.
Dal centro di Bologna sono circa 37 km e 40-45 minuti, scegliendo il percorso più rapido in autostrada, altrimenti si percorre la SS9 Via Emilia fino alla frazione di Toscanella, deviando poi sulla SP56 che sale tra i vigneti fino alle mura di Dozza.
Il borgo ha una forma raccolta e allungata, ed è molto piacevole da attraversare a piedi. I muri delle case sono coperti dalle opere pittoriche e murales colorati nati con la Biennale del Muro Dipinto.
Il percorso in moto è breve, perciò puoi aggiungere qualche deviazione tra Imola e Dozza, seguendo la nostra guida all’arte, motori e sapori.
La Rocca di Dozza domina il borgo e ospita il suo omonimo museo. Nei sotterranei si trova anche l’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna.
Lascia la moto nei parcheggi esterni alle mura. Il centro si visita a piedi e alcune strade possono avere accessi limitati.

Rocca di Dozza (BO)
E per una giornata intera nell’Area Imolese? Raggiunta Imola tramite la SS9 Via Emilia, si imbocca la SP610 Montanara, la storica arteria che risale l'intera Valle del Santerno verso Fontanelice, Borgo Tossignano e Castel del Rio.
Il tratto più divertente e guidato per le due ruote comincia oltre Borgo Tossignano, quando i rilievi si stringono attorno al fiume e aumentano le curve.
Dal centro di Bologna a Castel del Rio sono circa 70 km e 1 ora e 20 minuti, senza soste.
Una deviazione porta verso il Parco della Vena del Gesso Romagnola, complesso carsico riconosciuto dall’UNESCO nel 2023 insieme agli altri siti dell’Appennino settentrionale. I sentieri e le grotte richiedono attrezzatura e organizzazione separata: qui la moto serve per raggiungere i punti di accesso, poi si continua a piedi.
A Castel del Rio fermati al Ponte Alidosi, grande ponte a schiena d’asino costruito sul fiume Santerno, e visita l’edificio monumentale del borgo: Palazzo Alidosi. Inoltre, in pieno autunno, è sede della famosa sagra del marrone IGP.

Ponte Alidosi, Castel del Rio (BO)
Con 3 o 4 ore scegli Monteveglio. La strada è vicina e il borgo offre una visita culturale completa senza obbligare a passare la giornata in sella.
Per mezza giornata funzionano Tolè, Pieve di Cento e Dozza. Tolè ha più curve; Pieve è la scelta di strada pianeggiante; Dozza combina una salita breve e un centro storico ricco di opere.
Per una giornata intera scegli Suviana e Brasimone, Cavone oppure la valle del Santerno. La Raticosa sta nel mezzo: può essere un’uscita corta o la prima parte di un anello verso la Futa.

Tolè (BO)
Prima della partenza puoi visitare il Museo Ducati a Borgo Panigale. La collezione segue la storia della casa bolognese attraverso moto di serie, competizioni e modelli legati alle corse.
Per gli amanti dei circuiti, impossibile non fermarsi all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari a Imola. Periodicamente sono in programma giornate aperte o visite guidate. Scopri il calendario sul sito.

Museo Ducati, Borgo Panigale, Bologna