La Valle del Santerno

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Valle del Santerno

Percorrendo la via Montanara, che da Imola sale verso l’Appennino per svalicare fino in Toscana, la Valle del Santerno è una terra antica che custodisce le tradizioni di un tempo e una natura incantevole e ancora selvaggia.

Borgo Tossignano è la prima tappa: porta di ingresso al Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola, ecosistema unico e prezioso che custodisce una vastissima flora e una fauna tipica dell’Appennino. Fai una sosta alla “Casa del Fiume”, centro visite del parco e punto di riferimento per chi cerca informazioni sulle caratteristiche del luogo, sui sentieri e percorsi in MTB.

Per godere di una vista mozzafiato sulla Riva di San Biagio, una delle formazioni gessose più famose del parco, sali fino a Tossignano sui resti della fortezza che dominava la valle. Da qui partono anche tantissimi sentieri che si inoltrano in una natura selvaggia e affascinante.

Continuando a risalire la valle del Santerno potrai ammirare, nell’area fluviale di Fontanelice, la parete della Riva dei Cavalli, un geosito estremamente interessante che offre anche un piacevole ristoro e relax lungo questa zona balneabile del fiume.

Proseguendo lungo la valle si incontra Castel del Rio. Qui sarai accolto dal Palazzo Alidosi nel centro del paese e dallo spettacolare Ponte Alidosi, che collegava le due rive del fiume. Nelle alte pendici prevalgono i boschi cedui e i castagneti. I marroni, per i quali Castel del Rio è noto, sono infatti protetti da un marchio esclusivo e la loro coltivazione è promossa e tutelata da un Consorzio che riunisce i principali produttori.

Infine, sul confine con la Toscana, scroscia la Cascata del Moraduccio, la suggestiva caduta del Rio dei Briganti nel fiume Santerno. E proprio da qui è possibile raggiungere con un breve trekking il borgo abbandonato di Castiglioncello.

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