Luoghi del foliage a Bologna
Aggiornato il 17 agosto 2026
A Bologna l’autunno si vede bene nei giardini, sulle prime colline e nei laghi, parchi e boschi dell'area metropolitana. Tra ottobre e novembre, con tempi diversi a seconda della quota e del meteo, il foliage colora la città e i suoi dintorni: da Villa Ghigi e i Giardini Margherita fino al Parco della Chiusa e alle faggete dell’Appennino bolognese.
È il momento giusto per tornare a camminare nella natura, anche a poca distanza dal centro. Una passeggiata sotto gli alberi, qualche ora lungo un sentiero o una giornata fuori città bastano per seguire il cambio di stagione e cercare i colori più belli del foliage a Bologna e nella città metropolitana.
Per vedere il foliage senza allontanarsi dal centro di Bologna, i Giardini Margherita sono una delle scelte più semplici. In autunno i grandi viali alberati cambiano colore e la passeggiata porta fino al laghetto, uno dei punti migliori per fermarsi a osservare e fotografare le chiome riflesse sull’acqua. Nelle giornate limpide, la luce più bassa dell’autunno rende particolarmente interessante la zona intorno al lago, soprattutto quando le foglie iniziano ad accumularsi lungo le sponde.

Con i suoi 28 ettari, questo vastissimo parco offre non solo
una ricca varietà di alberi e aree naturali, ma anche un panorama mozzafiato
sulla città di Bologna. Ideale per una passeggiata autunnale, è facilmente
raggiungibile in auto, con l'autobus n. 52 o a piedi da Porta San Mamolo. Un
luogo perfetto per ammirare il foliage senza allontanarsi troppo dal centro.

A Casalecchio di Reno, il Parco della Chiusa, conosciuto anche come Parco Talon, porta il foliage appena fuori Bologna. Qui il paesaggio cambia passo: al posto dei viali cittadini ci sono boschi, prati, aree agricole e tratti lungo il Reno. Il parco è collegato anche al Sentiero dei Bregoli, che sale verso il colle della Guardia. In autunno vale la pena seguire soprattutto i percorsi vicini al bosco e al fiume, dove colori e ambienti cambiano nel giro di pochi passi. La vicinanza a Bologna lo rende una buona idea per una mezza giornata fuori dal centro, senza spingersi subito verso l’Appennino.

A meno di 70 km da Bologna, nell’Appennino bolognese, si
trovano i laghi artificiali di Suviana e Brasimone. Questi specchi
d’acqua, circondati da una fitta vegetazione, diventano spettacolari in autunno
con le foglie che si tingono di mille colori.
Raggiungibile comodamente in auto, è il luogo ideale per brevi o
lunghe passeggiate e picnic in famiglia e con amici, offrendo un ambiente
sereno e rigenerante.

Un vero gioiello dell’Appennino bolognese, il Bosco del
Poranceto a Camugnano è un luogo fiabesco e speciale dove si ergono castagni secolari,
alcuni con più di mille anni. In autunno, questi giganti della natura offrono
una vista indimenticabile, con i loro abbondanti frutti e le chiome dai toni
dorati e ramati. Il bosco ospita anche il Museo del Bosco del Poranceto,
il centro visita del parco dedicato all’ecosistema locale, perfetto per
approfondire la conoscenza di questo luogo magico.

A meno di 70 km da Bologna, il Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola è stato riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO grazie alle sue formazioni carsiche uniche. Questa è la catena di gesso più lunga d'Europa, caratterizzata da grotte e cunicoli suggestivi. Oltre alla sua geologia affascinante, in autunno il parco si veste di colori straordinari, rendendolo un luogo ideale per escursioni a piedi o in mountain bike immersi nel foliage.

Il fiume Santerno, uno degli abbondanti affluenti più
abbondanti del fiume Reno, attraverso la pittoresca area imolese da Castel
del Rio a Imola. La natura che circonda il celebre Ponte Alidosi nella Valle del Santerno si accende
in autunno con intense tonalità di giallo e arancio difficili da non
fotografare.

A meno di 30 km dalla città di Bologna, l'Ecomuseo dell'Acqua e la Cassa di Espansione a Sala Bolognese offrono un'esperienza diversa. Questa area, un tempo paludosa, è un esempio di bonifica e sistemazione idraulica. I sentieri circostanti, liberamente accessibili a piedi o in bicicletta durante il giorno, permettono di apprezzare la flora e la fauna locale che in autunno si colora di nuove sfumature. Il museo valorizza gli aspetti tecnici, storici, culturali e ambientali legati all'acqua, unendo natura e conoscenza.

Il Santuario della Madonna del Faggio deve il suo nome a una leggenda suggestiva legata all'apparizione della Vergine Maria sotto un grande faggio dove poi è sorta la chiesa ad essa dedicata. Raggiungibile in auto fino a Borgo di Tresana, da qui si consiglia di proseguire a piedi lungo un sentiero di circa 600 metri che si snoda attraverso una faggeta e fitti boschi. Un'esperienza che unisce spiritualità e la bellezza del foliage autunnale, in un ambiente ricco di storia e natura.
