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Nella Città della Musica UNESCO con Paolo Fresu

Siamo appena arrivati in città. Dove andiamo?

Bologna è una città con una grande storia musicale e con tanti luoghi che ne diventato i poliedrici protagonisti per rappresentare i più svariati generi musicali. Per quanto riguarda il Jazz meritano una visita la storica Cantina Bentivoglio (Via Mascarella, 4/b) e il suo dirimpettaio Bravo Caffè (Via Mascarella, 1) la Sala Paradiso di San Lazzaro di Savena (con l’omonimo festival che ci intrattiene nei mesi primaverili) e il nuovissimo Camera Jazz & Music Club in Vicolo Alemagna. La rassegna Friday Night Blues al Relais Bellaria, a pochi km dalle Due Torri, anche se attualmente in pausa, è invece un appuntamento degno di nota per gli appassionati del blues. Per la Musica Indipendente: Covo (Viale Zagabria, 1) Locomotiv (Via Sebastiano Serlio, 25/2) e il nuovo nato Mikasa (Via Emilio Zago, 14) infine su tutti per platee più numerose e serate a tema: Estragon Club, all’interno di Parco Nord, in via Stalingrado, 83.


E quali eventi ci consigli da segnare in agenda?

Sicuramente il Bologna Jazz Festival, il Festival di AngelicA e le attività del Centro di Ricerca Musicale al Teatro San Leonardo ma anche nel resto della provincia e non solo, e infine il consolidatissimo Robot Festival dedicato alla musica elettronica in tutte le sue sfaccettature.


E poi?

Le tante attività del Mercato Sonato (e il fiore all’occhiello della “sua” Orchestra stabile “Senzaspine”) e quelle del TPO (Teatro Polivalente Occupato) ora in via Lenin, oltre alla programmazione tradizionale dei vari teatri (tra i quali mi piace ricordare l’Arena del Sole) e le arene da concerto come l’Unipol Arena, in via Gino Cervi, a Casalecchio di Reno. 


E non finisce qui...


Teatro Comunale (Largo Respighi 1, Bologna)

Nel 1745 un incendio distrusse il Teatro Malvezzi la cui ricostruzione fu affidata al celebre architetto Antonio Galli Bibiena, che si avvalse dell’innovativa “pianta a campana”, perfetta per ottenere un’acustica straordinaria. Inaugurato il 14 maggio 1763 con Il trionfo di Clelia di Gluck, il Teatro Comunale divenne subito il simbolo culturale della città. Oggi è tra le 14 Fondazioni Lirico-Sinfoniche italiane riconosciute dal MIBACT. Propone ogni anno un cartellone di richiamo internazionale con spettacoli d’opera, balletti, concerti sinfonici e ospiti di prestigio. 


San Colombano Collezione Tagliavini (Via Parigi 5, Bologna)

San Colombano, un elegante complesso chiesastico costruito a partire dal VII secolo, è il cuore musicale di Genus Bononiae. Impreziosito dalle opere degli allievi dei Carracci e custode di una preziosa crocifissione del ‘200, San Colombano ospita la collezione di strumenti musicali antichi donata dal musicista Luigi Ferdinando Tagliavini. Sono più di 90 e finemente decorati seguendo i canoni della pittura paesaggistica del ‘600 e ‘700. All’interno del Museo inoltre è presente la biblioteca specializzata del musicologo bolognese Oscar Mischiati e un calendario ricco di concerti e conferenze tematiche.


Teatro Zeppilli e Museo della Musica (Piazza Andrea Costa 17, Pieve di Cento)

Il Teatro Alice Zeppilli, soprano di fama internazionale, insieme al suggestivo archivio storico notarile seicentesco, si trova all'interno delle affascinanti sale del Palazzo Comunale. Il teatro, di epoca ottocentesca, conserva in perfetto stato tre ordini di palchi con l’originale sipario, i fregi e gli arredi iniziali. Il Museo racconta la tradizione musicale e gli antichi mestieri di quella che viene chiamata “la piccola Bologna”, Pieve di Cento. Sono qui esposti numerosi e importanti strumenti, oggetti e documenti storici della vita artistica del luogo, attiva grazie alla Scuola di Liuteria.


Casa Dalla (Via d’Azeglio 15, Bologna)

Esplorare la casa di Lucio è un viaggio del cuore e dei sensi, è una esperienza di suoni, immagini, colori, profumi che si scoprono muovendosi negli spazi dove l’artista ha vissuto e lavorato. Le stanze rispecchiano la sua esuberante e incontenibile personalità, nella visita le emozioni non mancheranno e se si ha la fortuna di poterle legare a un ricordo  allora si potrebbe riceverne vere e proprie rivelazioni. L’aspetto di questi ambienti, le sensazioni che si creano entrando, gli arredi e gli oggetti avvicinano al suo mondo... per il resto ci si può abbandonare al piacere dell’arte.

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