Do ut do

Home / Blog /

Cosa rimane dell'Art Week 2026?

Aggiornato il 13 febbraio 2026 Da Federica Fiumelli

La settimana dell'arte di Bologna del 2026 è stata dal 5 all'8 febbraio e la città si è riempita di eventi, mostre e performance artistiche. Ma una volta terminata, cosa è rimasto visitabile in città? 

Niente paura, gli eventi legati ad Art City 2026 continuano anche oltre nel tempo.

Ecco la guida agli eventi di Art City 2026 che restano validi ben oltre la scadenza della rassegna ormai passata:

Eventi nei Musei Civici di Bologna

  • Sergia Avveduti, Ombra Custode, Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini (15 gennaio – 1° marzo)
    La mostra crea un dialogo ideale tra la collezione permanente del museo e le creazioni di Sergia Avveduti.
  • Concetto Pozzati, Da e per Morandi, Casa Morandi (17 gennaio – 15 marzo)
    In mostra vengono esposte alcune opere di Concetto Pozzati (Vo’, 1935 – Bologna, 2017) dedicate a Giorgio Morandi.
  • Alessandro Moreschini, L’ornamento non è più un delitto, Museo Civico Medievale (18 gennaio – 22 marzo)
    Le opere si insinuano tra i reperti storici stabilendo un dialogo osmotico, a tratti segreto, in cui la luce, il colore e il ritmo decorativo diventano ponti tra epoche e sensibilità differenti.
  • John Giorno, The Performative Word, MAMbo (5 febbraio – 3 maggio)
    La mostra è la prima grande retrospettiva italiana, allestita nella Sala delle Ciminiere, che celebra uno dei protagonisti più radicali e visionari della cultura contemporanea.
  • Mattia Moreni, L’antologica di Bologna, 1965, MAMbo (30 gennaio – 31 maggio)
    La mostra rievoca la grande esposizione del 1965 organizzata allora alla Galleria d’Arte Moderna (oggi MAMbo), che segnò la prima personale dell’artista in un’istituzione pubblica.
  • Flavio de Marco, Screen Life, Villa delle Rose (1° febbraio – 29 marzo)
    La ricerca di de Marco indaga lo schermo come nuovo paesaggio del contemporaneo, muovendosi tra i vari generi della pittura: le opere attraversano figurazione e astrazione per rappresentare l’esperienza dello spazio riconfigurato dalla nuova società digitale.
  • Etel Adnan e Giorgio Morandi, Vibrazioni, Museo Morandi (21 gennaio – 3 maggio)
    Entrambi gli artisti, influenzati da Paul Cézanne, concepiscono la pittura non come mera rappresentazione, ma come esperienza visiva capace di raccontare la realtà attraverso luce, tonalità e tempo.
  • Emanuele Becheri, SCULTURE, Collezioni Comunali d’Arte (25 gennaio – 15 marzo)
    La relazione tra le sculture di Becheri e l’architettura del museo crea un percorso scandito da pause e confronti, in cui il passato delle collezioni e la contemporaneità dell’intervento artistico si riflettono reciprocamente.
  • Eva Marisaldi – Enrico Serotti, Per vari motivi – Parte II, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica (22 gennaio – 22 febbraio)
    L’intervento concepito dagli artisti prende avvio, come affermano gli autori, “da una serie disordinata di spunti di riflessione attorno alla musica e al suono, riferiti ad epoche varie”.
  • Simone Martinetto - Intelligenza artificiale. Intelligenza creativa, Museo del Patrimonio Industriale (7 febbraio – 1° marzo 2026)
    Ispirandosi in modo inedito alle collezioni museali, le studentesse coordinate dal fotografo Simone Martinetto hanno sfidato l’algoritmo: hanno individuato parole chiave per generare immagini artificiali, utilizzandole poi come contrappunto per le proprie creazioni manuali.
  • Sonia Lenzi - Unlikely Monuments. In dialogue. Merini / Carducci, Casa Carducci (30 gennaio - 29 marzo 2026)
    Mostra personale di Sonia Lenzi a cura di Eleonore Grassi per Casa Carducci Contemporanea promossa da Casa Carducci in collaborazione con Museo civico del Risorgimento, Biblioteca Italiana delle Donne, FAF/Centro di Ricerca Fotografia Arte e Femminismi. Partendo dalla serie Unlikely Monuments. Excerpt from the catalogue, attualmente in corso, Sonia Lenzi mette in dialogo i luoghi, le figure rappresentate e chi guarda.

Eventi Art City 2026 in altre sedi istituzionali e palazzi storici di Bologna

  • More Than This, Pinacoteca Nazionale di Bologna (31 gennaio – 6 aprile 2026)
    Una mostra a cura di Daniele Capra che propone una ricognizione critica sull’Atelier F, la più rilevante scuola di pittura emersa sulla scena contemporanea italiana in anni recenti.
  • Michael E. Smith - C C, Palazzo Bentivoglio (30 gennaio – 26 aprile 2026)
    Mostra personale di Michael E. Smith (Detroit, 1977) a cura di Simone Menegoi e Tommaso Pasquali, uno degli artisti americani più radicali e influenti della sua generazione, che ha ridefinito i confini della scultura e dell’installazione, muovendosi tra minimalismo e residuo, tra assenza e presenza.
  • “Futurismo” e “Ritorno all’ordine” nelle Collezioni della Fondazione Carisbo, Casa Saraceni (22 gennaio – 26 luglio 2026)
    La mostra raccoglie un’ampia selezione di opere della prima metà del Novecento provenienti dalle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione, attorno ai temi del “Futurismo” e del “Ritorno all’ordine”.
  • Jacopo Mazzonelli, Persistence, Museo d’Arte Lercaro (22 gennaio – 8 marzo 2026)
    La mostra, accompagnata dai contributi di Charles Moore e Saverio Verini, si compone di un’installazione inedita realizzata per lo spazio del Museo.
  • IOCOSE - Pointing Nemo. Oltre lo spazio verso gli abissi, CUBO UNIPOL – Porta Europa e Torre Unipol (6 febbraio – 26 maggio 2026)
    Al centro del progetto, a cura di Federica Patti, il NewSpace, il movimento che propone la colonizzazione dello spazio come unico futuro possibile per l'umanità.
  • Jeff Well - Jeff Wall. Living, Working, Surviving, Fondazione MAST (7 novembre 2025 – 8 marzo 2026)
    Il percorso espositivo, a cura di Urs Stahel propone ventotto opere di Wall, tra lightbox e stampe a colori e bianco e nero di grande formato realizzate dal 1980 al 2021 e provenienti da collezioni private e musei internazionali.
  • I preferiti di Marino Capitolo II | Opus Mundi, Centro Arti e Scienze Golinelli (6 febbraio – 28 giugno 2026)
    La mostra presenta oltre cinquanta opere che raccontano la curiosità inesauribile del Cavalier Golinelli e il suo sguardo rivolto al mondo e al futuro.
  • do ut do 2026 – Identità, sedi varie (gennaio – febbraio 2026)
    L’edizione 2026 di do ut do, iniziativa fondata da Alessandra D’Innocenzo nel 2012 per sostenere le attività della Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli di Bologna, si concentra sul tema dell’identità, promuovendo una serie di mostre ed eventi che avranno luogo, tra gennaio e febbraio, in alcune delle principali e più prestigiose sedi istituzionali e museali della città:
    1. Joan Crous, Palazzo dell'Archiginnasio (29 gennaio – 21 febbraio 2026)
    2. “I 100 anni di Nino Migliori.” I Manichini. Identità, Accademia di Belle Arti di Bologna (22 gennaio – 21 febbraio 2026)
    3. Oliver D’Auria, Teatro Arena del Sole (21 gennaio – 8 marzo 2026)
    4. Lorenzo Puglisi, Opificio Golinelli e PwC Italia – via Farini (6 gennaio – 1° marzo 2026)
    5. Collettiva, Palazzo Pepoli – Museo della Storia di Bologna (4 febbraio – 8 marzo 2026)
    Collettiva di opere di Victor Fotso Nyie, Geraldina Khatchikian, Fiorenza Pancino, Stefano W. Pasquini, Lorenzo Puglisi, Giorgia Severi, in collaborazione con le gallerie P420 e BoA Spazio Arte.
  • Quinto Ghermandi, Marco Di Giovanni, Giulia Poppi, Palazzo Paltroni X la scultura, Fondazione del Monte (30 gennaio – 13 marzo 2026)
    Mostra a cura di Maura Pozzati e Maria Katia Tufano. La mostra intende mettere in dialogo tre scultori di generazioni diverse, che si sono formati allAccademia di Belle Arti di Bologna.
  • Francisco Tropa, Miss America, Sala Convegni Banca di Bologna – Palazzo De Toschi (3 febbraio – 1° marzo 2026)
    Mostra a cura di Simone Menegoi, promossa da Banca di Bologna, in collaborazione con Galerie Jocelyn Wolff, Parigi. È la prima grande mostra in Italia dell'artista portoghese Francisco Tropa (Lisbona, 1968) e prende il titolo dall'opera principale, Miss America, una creazione inedita che combina installazione e performance.
  • All of a sudden, Zu. Art giardino delle arti – Fondazione Zucchelli (5 febbraio – 31 luglio 2026)

    Mostra collettiva degli Studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, a cura di Parsec. I lavori convergono in un ambito di riflessione che indaga ciò che si prepara ad accadere e ciò che potrebbe cambiare, il territorio in cui le cose prendono forma, si trasformano e restano in bilico.

  • Michelangelo Pistoletto - Dalla cittadellarte allo Statodellarte, Palazzo Boncompagni (3 febbraio – 3 giugno 2026) Mostra personale a cura di Silvia Evangelisti promossa da Fondazione Palazzo Boncompagni in collaborazione con la Galleria Cavour 1959. Sotto questo titolo si snoda un percorso che comprende opere storiche e progetti che attraversano oltre sessant’anni di ricerca dell’artista centrati sul rapporto tra arte, società e politica.
  • Quayola, Donatella Nicolini, Mamà Dots, CODEX – l’eco del wireless diventa pensiero digitale, ex Chiesa di San Mattia (2 – 28 febbraio 2026)

    Mostra a cura di Fondazione Guglielmo Marconi e del Comitato Nazionale Marconi.150. La mostra propone un ponte culturale e spirituale tra le origini della comunicazione moderna e le sfide etiche dell’Intelligenza Artificiale.

Eventi Art City Bologna 2026 fuori porta e in Appennino

  • Rastignano: Ovunque trovato, dal 7 al 21 febbraio, alla Fornace Rastignano (Via Ligabue, Rastignano). Mostra personale di Pantaleo Gabrieli a cura di Fabio Randazzo, promossa da Pantaleo Gabrieli, in collaborazione con Comune di Pianoro (patrocinio). Il lavoro si concentra sul recupero di materiali di uso quotidiano che diventano supporto, dettando il modo su cui la materia pittorica viene disposta.
  • San Lazzero di Savena: PostAzione, dal 2 febbraio al 14 marzo all’ETS Kappanoun. Mostra personale a cura di Roberto Lacarbonara, promosso da ETS Kappanoun, in collaborazione con MEVannucci Pistoia. PostAzione, il titolo dell’installazione di Giovanni Termini al Kappanoun, è un termine ambivalente che rimanda sia al luogo fisico di un’attività lavorativa che alla posteriorità di una storia già trascorsa.

Eventi Art City Bologna 2026 nell'Area Imolese

  • Imola: Keita Miyazaki. The garden of vanities, dal 25 novembre 2025 al 22 febbraio 2026, a Palazzo Tozzoni.
    Progetto a cura di Diego Galizzi, Riccardo Freddo promosso da Imola Musei - Comune di Imola in collaborazione con Gallery Rosenfeld. Le installazioni di Miyazaki si distinguono per la loro straordinaria originalità, un vero unicum nel panorama dell’arte contemporanea. Realizzate con scarti di parti meccaniche di automobili e fragili origami di carta, si insinuano tra gli arredi storici della casa museo, creando un percorso incentrato sulla bellezza dell’imperfezione.
  • Imola: In bella mostra. Doni d'arte alle collezioni civiche, dal 20 dicembre 2025 al 15 marzo 2026 al Museo San Domenico. Progetto a cura di Oriana Orsi promosso da Imola Musei - Comune di Imola. La mostra presenta una quarantina di opere giunte ai musei negli ultimi anni grazie a donazioni dirette o lasciti testamentari. Sono opere eterogenee che riflettono la ricchezza e la varietà delle collezioni private: dai piatti rinascimentali ai dipinti ottocenteschi, dalle incisioni e disegni del Novecento fino a opere di arte contemporanea. Tra gli artisti presenti figurano Antonio Ciseri, Tommaso Della Volpe, Ercole Drei, Lanfranco Quadrio e molti altri

Eventi Art City 2026 in Pianura

  • San Giovanni in Persiceto: Artisti al Museo: le immagini impresse, linoleografie - 7 febbraio – 28 giugno 2026. Le opere di Chiara Paolucci, realizzate con la particolare tecnica della linoleografia, propongono una rilettura contemporanea della fusione tra scienza, storia e arte, intrecciando il mondo interiore dell’artista con la realtà culturale di San Giovanni in Persiceto. Il percorso espositivo si sviluppa tra il Museo del Cielo e della Terra (nelle sedi del Planetario e di Fisica Experience) e il Museo Archeologico Ambientale. Evento a cura di Giulia Marchesini / Agen.Ter e Isabelle Giavaresi / @artsinpolaroid, promosso da Agen.Ter e dal Comune di San Giovanni in Persiceto, in collaborazione con Michela Vita / @bologna_inunclick.

Federica Fiumelli, editor BW
Federica Fiumelli, editor BW
A cura di
Editor per Fondazione Bologna Welcome

Vive di vitamina C alla seconda: Cultura e Comunicazione. Ama i dinosauri quanto un buon bicchiere di Chardonnay. Nel tempo libero intreccia fili e parole tra un uncinetto e un MacBook. Scrive per bolognawelcome.com dal 2023.

©2026. Fondazione Bologna Welcome - Tutti i diritti sono riservati
Newsletter

Newsletter

Scopri le newsletter di Bologna Welcome e scegli la più adatta a te: eventi, consigli e curiosità, tour ed esperienze direttamente nella tua casella mail

Iscriviti