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Cosa vedere per l'ART CITY 2026

Aggiornato il 23 gennaio 2026 Da Federica Fiumelli

La quattordicesima edizione di ART CITY Bologna si svolgerà dal 5 all'8 febbraio 2026, proponendo una ricca serie di eventi dedicati all'arte contemporanea. Promossa dal Comune di Bologna, con il sostegno di BolognaFiere e con la direzione artistica di Lorenzo Balbi, direttore del MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna del Settore Musei Civici del Comune di Bologna, l'iniziativa affiancherà Arte Fiera (7-9 febbraio)

Se sei alla ricerca degli eventi da non perdere del programma istituzionale di Art City 2026 questo è l'articolo che devi leggere.

Special Program ART CITY Bologna 2026: arte contemporanea nei luoghi dell’Università

Lo Special Program Il corpo della lingua (5-8 febbraio 2026) è ispirato all’omonimo testo di Giorgio Agamben, con la curatela di Caterina Molteni, e presenta una speciale collaborazione con l’istituzione cittadina che per eccellenza è dedicata alla conoscenza, al dialogo e al cambiamento: l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

Il progetto rende omaggio a questa eredità culturale con un itinerario di arte contemporanea che attraversa i luoghi dell’Università, alcuni dei quali aperti al pubblico per l’occasione, con opere di artisti internazionali (5-8 febbraio 2026):

ART CITY Bologna 2026: mostre ed eventi nei Musei Civici

  • Concetto Pozzati, Da e per Morandi, Casa Morandi (17 gennaio – 15 marzo)
    In mostra vengono esposte alcune opere di Concetto Pozzati (Vo’, 1935 – Bologna, 2017) dedicate a Giorgio Morandi.
  • Alessandro Moreschini, L’ornamento non è più un delitto, Museo Civico Medievale (18 gennaio – 22 marzo)
    Le opere si insinuano tra i reperti storici stabilendo un dialogo osmotico, a tratti segreto, in cui la luce, il colore e il ritmo decorativo diventano ponti tra epoche e sensibilità differenti.
  • John Giorno, The Performative Word, MAMbo (5 febbraio – 3 maggio)
    La mostra è la prima grande retrospettiva italiana, allestita nella Sala delle Ciminiere, che celebra uno dei protagonisti più radicali e visionari della cultura contemporanea.
  • Mattia Moreni, L’antologica di Bologna, 1965, MAMbo (30 gennaio – 31 maggio)
    La mostra rievoca la grande esposizione del 1965 organizzata allora alla Galleria d’Arte Moderna (oggi MAMbo), che segnò la prima personale dell’artista in un’istituzione pubblica.
  • Flavio de Marco, Screen Life, Villa delle Rose (1° febbraio – 29 marzo)
    La ricerca di de Marco indaga lo schermo come nuovo paesaggio del contemporaneo, muovendosi tra i vari generi della pittura: le opere attraversano figurazione e astrazione per rappresentare l’esperienza dello spazio riconfigurato dalla nuova società digitale.
  • Etel Adnan e Giorgio Morandi, Vibrazioni, Museo Morandi (21 gennaio – 3 maggio)
    Entrambi gli artisti, influenzati da Paul Cézanne, concepiscono la pittura non come mera rappresentazione, ma come esperienza visiva capace di raccontare la realtà attraverso luce, tonalità e tempo.
  • Emanuele Becheri, SCULTURE, Collezioni Comunali d’Arte (25 gennaio – 15 marzo)
    La relazione tra le sculture di Becheri e l’architettura del museo crea un percorso scandito da pause e confronti, in cui il passato delle collezioni e la contemporaneità dell’intervento artistico si riflettono reciprocamente.
  • Eva Marisaldi – Enrico Serotti, Per vari motivi – Parte II, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica (22 gennaio – 22 febbraio)
    L’intervento concepito dagli artisti prende avvio, come affermano gli autori, “da una serie disordinata di spunti di riflessione attorno alla musica e al suono, riferiti ad epoche varie”.
  • Simone Martinetto - Intelligenza artificiale. Intelligenza creativa, Museo del Patrimonio Industriale (7 febbraio – 1° marzo 2026)
    Ispirandosi in modo inedito alle collezioni museali, le studentesse coordinate dal fotografo Simone Martinetto hanno sfidato l’algoritmo: hanno individuato parole chiave per generare immagini artificiali, utilizzandole poi come contrappunto per le proprie creazioni manuali.
  • Sonia Lanzi - Unlikely Monuments. In dialogue. Merini / Carducci, Casa Carducci (30 gennaio - 29 marzo 2026)
    Mostra personale di Sonia Lenzi a cura di Eleonore Grassi per Casa Carducci Contemporanea promossa da Casa Carducci in collaborazione con Museo civico del Risorgimento, Biblioteca Italiana delle Donne, FAF/Centro di Ricerca Fotografia Arte e Femminismi. Partendo dalla serie Unlikely Monuments. Excerpt from the catalogue, attualmente in corso, Sonia Lenzi mette in dialogo i luoghi, le figure rappresentate e chi guarda.

ART CITY Bologna 2026 nei palazzi storici e nelle sedi istituzionali

  • More Than This, Pinacoteca Nazionale di Bologna (31 gennaio – 6 aprile 2026)
    Una mostra a cura di Daniele Capra che propone una ricognizione critica sull’Atelier F, la più rilevante scuola di pittura emersa sulla scena contemporanea italiana in anni recenti.
  • Michael E. Smith - C C, Palazzo Bentivoglio (30 gennaio – 26 aprile 2026)
    Mostra personale di Michael E. Smith (Detroit, 1977) a cura di Simone Menegoi e Tommaso Pasquali, uno degli artisti americani più radicali e influenti della sua generazione, che ha ridefinito i confini della scultura e dell’installazione, muovendosi tra minimalismo e residuo, tra assenza e presenza.
  • “Futurismo” e “Ritorno all’ordine” nelle Collezioni della Fondazione Carisbo, Casa Saraceni (22 gennaio – 26 luglio 2026)
    La mostra raccoglie un’ampia selezione di opere della prima metà del Novecento provenienti dalle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione, attorno ai temi del “Futurismo” e del “Ritorno all’ordine”.
  • Jacopo Mazzonelli, Persistence, Museo d’Arte Lercaro (22 gennaio – 8 marzo 2026)
    La mostra, accompagnata dai contributi di Charles Moore e Saverio Verini, si compone di un’installazione inedita realizzata per lo spazio del Museo.
  • IOCOSE - Pointing Nemo. Oltre lo spazio verso gli abissi, CUBO UNIPOL – Porta Europa e Torre Unipol (6 febbraio – 26 maggio 2026)
    Al centro del progetto, a cura di Federica Patti, il NewSpace, il movimento che propone la colonizzazione dello spazio come unico futuro possibile per l'umanità.
  • Jeff Well - Jeff Wall. Living, Working, Surviving, Fondazione MAST (7 novembre 2025 – 8 marzo 2026)
    Il percorso espositivo, a cura di Urs Stahel propone ventotto opere di Wall, tra lightbox e stampe a colori e bianco e nero di grande formato realizzate dal 1980 al 2021 e provenienti da collezioni private e musei internazionali.
  • I preferiti di Marino Capitolo II | Opus Mundi, Centro Arti e Scienze Golinelli (6 febbraio – 28 giugno 2026)
    La mostra presenta oltre cinquanta opere che raccontano la curiosità inesauribile del Cavalier Golinelli e il suo sguardo rivolto al mondo e al futuro.
  • do ut do 2026 – Identità, sedi varie (gennaio – febbraio 2026)
    L’edizione 2026 di do ut do, iniziativa fondata da Alessandra D’Innocenzo nel 2012 per sostenere le attività della Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli di Bologna, si concentra sul tema dell’identità, promuovendo una serie di mostre ed eventi che avranno luogo, tra gennaio e febbraio, in alcune delle principali e più prestigiose sedi istituzionali e museali della città:
  1. Joan Crous, Palazzo dell'Archiginnasio (29 gennaio – 21 febbraio 2026)
  2. “I 100 anni di Nino Migliori.” I Manichini. Identità, Accademia di Belle Arti di Bologna (22 gennaio – 21 febbraio 2026)
  3. Oliver D’Auria, Teatro Arena del Sole (21 gennaio – 8 marzo 2026)
  4. Lorenzo Puglisi, Opificio Golinelli e PwC Italia – via Farini (6 gennaio – 1° marzo 2026)
  5. Paolo Pellegrin con EGS, Arte Fiera – spazio do ut do in collaborazione con Spazio C21 (5 – 8 febbraio 2026)
  6. Collettiva, Palazzo Pepoli – Museo della Storia di Bologna (4 febbraio – 8 marzo 2026)
    Collettiva di opere di Victor Fotso Nyie, Geraldina Khatchikian, Fiorenza Pancino, Stefano W. Pasquini, Lorenzo Puglisi, Giorgia Severi, in collaborazione con le gallerie P420 e BoA Spazio Arte.
  • MASBEDO, Resto, Oratorio San Filippo Neri (1 – 8 febbraio 2026)
    Mostra personale di MASBEDO con testo critico di Alessandro Rabottini, promossa da Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, in collaborazione con Mismaonda. Il mare appartiene a chi sa attendere in silenzio un segno. E proprio perché è disponibile a tutti, in realtà non è di nessuno: resta libero, impetuoso, straniero. L’idea del duo artistico MASBEDO nasce da un pensiero prezioso: l’arte come soccorso e accoglienza, come linguaggio capace di evocare senza violenza, con pudore e rispetto, un tema che torna con dolore nella cronaca quotidiana.
  • Quinto Ghermandi, Marco Di Giovanni, Giulia Poppi, Palazzo Paltroni – 3 X la scultura, Fondazione del Monte (30 gennaio – 13 marzo 2026)
    Mostra a cura di Maura Pozzati e Maria Katia Tufano. La mostra intende mettere in dialogo tre scultori di generazioni diverse, che si sono formati all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
  • Driant Zeneli - Falling, ex Chiesa di San Barbaziano (5 – 8 febbraio 2026)
    Mostra a cura di Video Sound Art, Patrizia Cirino e Denise Tamborrino, promossa da Musei Nazionali di Bologna – Direzione Regionale Musei Nazionali Emilia-Romagna in collaborazione con AICS Bologna. Il racconto, cadenzato dalle sei stagioni bengalesi, è incentrato su un pavone bianco innamorato della propria lacrima. Attraverso molteplici livelli di interpretazione, l’opera affronta temi esistenziali, ecologici e politici – come le proteste della “Rivoluzione di luglio 2024” in cui più di mille persone hanno perso la vita – dando forma a un realismo magico che apre a spazi immaginativi non convenzionali.
  • Francisco TropaMiss America, Sala Convegni Banca di Bologna – Palazzo De’ Toschi (3 febbraio – 1° marzo 2026)
    Mostra a cura di Simone Menegoi, promossa da Banca di Bologna, in collaborazione con Galerie Jocelyn Wolff, Parigi. È la prima grande mostra in Italia dell’artista portoghese Francisco Tropa (Lisbona, 1968) e prende il titolo dall’opera principale, Miss America, una creazione inedita che combina installazione e performance.
  • All of a sudden, Zu.Art giardino delle arti – Fondazione Zucchelli (5 febbraio – 31 luglio 2026)
    Mostra collettiva degli Studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, a cura di Parsec. I lavori convergono in un ambito di riflessione che indaga ciò che si prepara ad accadere e ciò che potrebbe cambiare, il territorio in cui le cose prendono forma, si trasformano e restano in bilico.
  • Daniela Comani, Reversal Exercise. Pratiche di ri-scrittura, Chiostro di Santa Cristina – Sala del Timpano (4 – 10 febbraio 2026)
    Mostra personale promossa da CDD – Centro Documentazione delle Donne di Bologna, in collaborazione con Galleria Studio G7, a cura di Orlando aps. In Reversal Exercise (2024) vediamo lo schermo di un computer e osserviamo un cursore che cambia in tempo reale il genere nelle cronache sui femminicidi. Maschile diventa femminile, carnefice diventa vittima e viceversa.
  • Disseminare e condividere, Palazzo Malvezzi de’ Medici (7 – 8 febbraio 2026)
    Mostra fotografica a cura di Vanna Romualdi, promossa da Istituzione Villa Smeraldi – Museo della Civiltà Contadina, in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Bologna. La mostra propone un attraversamento simbolico e fisico degli spazi esterni e interni di Palazzo Malvezzi de’ Medici, sede di Città Metropolitana di Bologna, ed estensione cittadina del Museo della Civiltà Contadina di Bentivoglio.
  • Claudia AmatrudaA Body Engineered by Water, Fondazione Carlo Gajani (5 – 8 febbraio 2026)
    Mostra personale promossa da Fondazione Carlo Gajani a cura di Sara Papini e Fuori Sedia in collaborazione con Radio Città Fujiko, Parsec, Fuorisedia Podcast, Fatavideo, Juliet Art Magazine, Cantiere Bologna. In un allestimento in penombra, la casa-studio diventa un ambiente quasi teatrale: le sale restano scure mentre fasci di luce isolano fotografie, sculture, installazioni e video performance, per un’osservazione lenta e fisica.
  • Michelangelo Pistoletto - Dalla cittadellarte allo Statodellarte, Palazzo Boncompagni (3 febbraio – 3 giugno 2026)
    Mostra personale a cura di Silvia Evangelisti promossa da Fondazione Palazzo Boncompagni in collaborazione con la Galleria Cavour 1959. Sotto questo titolo si snoda un percorso che comprende opere storiche e progetti che attraversano oltre sessant’anni di ricerca dell’artista centrati sul rapporto tra arte, società e politica.

  • Lea Colliva VS Mirta Carroli, Museo Ottocento Bologna (5 – 8 febbraio 2026)
    Solo in occasione delle giornate di Art City, Museo Ottocento Bologna presenta un omaggio speciale a Lea Colliva: in dialogo con Colliva, saranno esposti i bozzetti originali della grande scultura realizzata da Mirta Carroli, una delle più importanti scultrici di opere monumentali italiane contemporanee.
  • Artisti Marziali - Art City Edition, Alchemilla – Palazzo Vizzani (2, 7 e 8 febbraio 2026)
    Artisti Marziali è un format sperimentale a cura di Veronica Santi in cui due artisti si intervistano reciprocamente e dal vivo. Si tratta di incontri-scontri che non prevedono la mediazione di un giornalista o di un critico d'arte.
  • Simone Miccichè Corpo Tessuto 01, eXtraBO (5 – 15 febbraio 2026)
    Mostra a cura di Federica Fiumelli e Francesco Liggieri. La mostra presenta una nuova e significativa selezione di opere di Simone Miccichè, artista bolognese la cui ricerca pittorica si concentra sul tessuto come luogo simbolico, linguistico e corporeo.
  • Christian Boltanski A proposito di UsticaMuseo per la Memoria di Ustica (5 - 8 febbraio 2026)
  • Laurent Lafolie e Clément Mitéran, Échos des visages, Museo d’Arte Lercaro (16 settembre 2025 – 15 febbraio 2026)
    Una mostra che è l’occasione per mostrare le proposte più attuali nel campo della fotografia contemporanea. A cura di Giovanni Gardini e Michel Poivert.
  • Claudio Parmiggiani e Piero Pizzi Cannella, San Giorgio in Poggiale – Biblioteca di Arte e di Storia (5 - 8 febbraio 2026)
    Con opere di Claudio Parmiggiani e Piero Pizzi Cannella nella Biblioteca di San Giorgio in Poggiale. Aperture speciali e visite guidate nei giorni di Art City.
  • Arianna Pace, Le cose non parlano perché non sanno cosa farsene del linguaggio, Museo didattico Luigi Bombicci e Officina Artierranti (4 – 15 febbraio 2026)
    Mostra personale di Arianna Pace (Pesaro, 1996), a cura di Artierranti e Bianca Basile. La ricerca di Arianna Pace si basa sull’interesse per il vivente: si concentra sull’osservazione del mondo naturale come pratica di archiviazione, che diventa per lei una forma di conoscenza e scoperta.
  • Quayola, Donatella Nicolini, Mamà Dots, CODEX – l’eco del wireless diventa pensiero digitale, ex Chiesa di San Mattia (2 – 28 febbraio 2026)
    Mostra a cura di Fondazione Guglielmo Marconi e del Comitato Nazionale Marconi.150. La mostra propone un ponte culturale e spirituale tra le origini della comunicazione moderna e le sfide etiche dell’Intelligenza Artificiale.

Mappa Art City 2026

MAPPA ART CITY 2026 BOLOGNA

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Federica Fiumelli, editor BW
Federica Fiumelli, editor BW
A cura di
Editor per Fondazione Bologna Welcome

Vive di vitamina C alla seconda: Cultura e Comunicazione. Ama i dinosauri quanto un buon bicchiere di Chardonnay. Nel tempo libero intreccia fili e parole tra un uncinetto e un MacBook. Scrive per bolognawelcome.com dal 2023.

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