Le mostre d'autunno da non perdere
Aggiornato il 23 settembre 2026 Da Davide Sarti
Con l’arrivo dell’autunno, Bologna inaugura una nuova stagione di mostre tra grandi maestri dell’arte, fotografia, cinema, fumetto e percorsi immersivi. Da Gaudí e Picasso a Leonardo da Vinci, passando per Tutankhamon, Elliott Erwitt, Agnès Varda e Magnus, musei e palazzi storici della città ospitano esposizioni capaci di attraversare epoche e linguaggi diversi.
Due mostre si susseguono nell’autunno negli spazi di Palazzo Pepoli – Museo della Storia di Bologna.
Dal 2 al 19 ottobre, L’ARDUO CIMENTO. Abitare la montagna - Abitare il deserto di Guido Moretti presenta cento opere tra dipinti acrilici e disegni, oltre a tre video composti da immagini tratte dai suoi Taccuini di Viaggio. Alpi Trentine, deserti del Sahara e del Medio Oriente e Upper Mustang diventano il punto di partenza per una riflessione sull’abitare e sull’adattamento dell’uomo agli ambienti più estremi.
Dove: Palazzo Pepoli – Museo della Storia di Bologna
Quando: 2–19 ottobre 2026
L'arduo cimento, via palazzopepoli.it
Dal 24 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027, Edith Tudor Hart. Tra fotografia e spionaggio porta invece per la prima volta in Italia un’ampia retrospettiva dedicata alla fotografa anglo-austriaca Edith Tudor-Hart, che tra gli anni Trenta e Cinquanta documentò povertà, disuguaglianze, classe operaia, infanzia, diritti delle donne e trasformazioni politiche. Parallelamente condusse una seconda vita clandestina legata all’intelligence sovietica e alla Cambridge Five, una delle più celebri reti di spionaggio del Novecento. In mostra oltre cento fotografie, insieme a riviste, documenti personali e materiali dei servizi segreti britannici.
Dove: Palazzo Pepoli – Museo della Storia di Bologna
Quando: 24 ottobre 2026 – 28 febbraio 2027
Edith Tudor Hart. Tra fotografia e spionaggio, via palazzopepoli.it
In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, la Pinacoteca Nazionale di Bologna dedica una mostra alla trasformazione dell’immagine del santo tra Cinquecento e Seicento, Il cielo in terra. San Francesco e Bologna tra Cinque e Seicento, mettendo in dialogo opere delle collezioni dei Musei Nazionali di Bologna e attraversando i capolavori dei maggiori maestri della scuola bolognese: da Francesco Francia ai Carracci, da Guido Reni e Francesco Albani fino a Guercino.
Dove: Pinacoteca Nazionale di Bologna
Quando: 2 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027

Il cielo in terra. San Francesco e Bologna tra Cinque e Seicento, via pinacotecabologna.cultura.gov.it
Circa cento fotografie raccontano lo sguardo di Elliott Erwitt, tra i più importanti fotografi del Novecento, tra immagini iconiche e opere provenienti dalla collezione privata dell’autore, molte delle quali mai esposte prima al pubblico. Elliott Erwitt. L’arte di osservare esplora il lato più intimo del fotografo, mettendo in relazione esperienza personale, memoria collettiva e fotografia: un percorso per scoprire l’uomo dietro l’obiettivo e il suo modo inconfondibile di osservare la realtà.
Dove: Museo Civico Archeologico
Quando: 1° ottobre 2026 – 28 febbraio 2027
Elliott Erwitt. L’arte di osservare, via civita.art
Cinema, fotografia e memoria della città si incontrano nelle due mostre ospitate alla Galleria Modernissimo. Viva Varda! Il cinema è donna dedica 1.200 metri quadrati ad Agnès Varda, prima regista donna insignita dell’Oscar alla carriera e vincitrice a Cannes, Venezia, Berlino e Locarno. Film, fotografie, installazioni, cimeli e costumi raccontano un’opera creativa e poliedrica, approfondendo il rapporto di Varda con le immagini, la scrittura cinematografica e i suoi personaggi femminili, la dimensione sociale dei suoi film e il legame con l’Italia.
Dove: Galleria Modernissimo
Quando: fino al 10 gennaio 2027

Viva Varda! Il cinema è donna, via cinetecadibologna.it
Le Bolognesi. Fotografie note e inedite dagli archivi di Antonio Masotti rivolge invece lo sguardo alla Bologna tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta attraverso le donne che la abitavano. La mostra presenta una selezione di immagini tratte da un corpus di oltre 5.500 fotografie dedicate a Bologna e alle sue donne: scatti noti e materiali d’archivio restituiscono uno sguardo poetico e diretto sulla città, sui suoi portici e sulla vita quotidiana dell’epoca.
Le Bolognesi. Fotografie note e inedite dagli archivi di Antonio Masotti, via cinetecadibologna.it
Per la prima volta, la Collezione Carmen Thyssen arriva a Bologna con oltre 100 opere che raccontano uno dei momenti più vivaci della storia dell’arte europea. Da Gaudí a Picasso. Capolavori dalla Collezione Carmen Thyssen attraversa la stagione tra la fine dell’Ottocento e gli anni Trenta del Novecento tramite le opere di Antoni Gaudí, Pablo Picasso, Salvador Dalí e Joan Miró, affiancati da importanti protagonisti della scena catalana e internazionale. Dal Modernismo al Simbolismo, dal Cubismo al Surrealismo, un viaggio nell’energia creativa che contribuì a trasformare l’arte del Novecento.
Dove: Palazzo Albergati
Quando: 9 ottobre 2026 – 29 marzo 2027

Da Gaudí a Picasso. Capolavori dalla Collezione Carmen Thyssen, palazzoalbergati.com
La storia del faraone più celebre dell’Antico Egitto arriva a Bologna con un percorso immersivo dedicato a Tutankhamon e alla scoperta della sua tomba, avvenuta nel 1922 grazie all’archeologo Howard Carter. Tutankhamon: la tomba, il tesoro, la maledizione espone oltre 100 riproduzioni ufficiali, scenografie, sezioni tematiche e realtà virtuale che accompagnano il pubblico alla scoperta del “Faraone Bambino” e di uno dei ritrovamenti archeologici più famosi del XX secolo.
Dove: Palazzo Belloni
Quando: 3 ottobre 2026 – 2 maggio 2027

Tutankhamon: la tomba, il tesoro, la maledizione, mostratutankhamon.com
Nell’autunno 2026 Palazzo Pallavicini ospita due mostre dedicate a epoche e mondi molto diversi.
Le macchine di Leonardo da Vinci, tra genio e innovazione conduce nel cuore del Rinascimento attraverso una trentina di macchine riprodotte fedelmente in legno e altri materiali a partire dai disegni originali di Leonardo da Vinci. Un percorso immersivo per avvicinarsi alle intuizioni e alle invenzioni del genio italiano.
Dove: Palazzo Pallavicini
Quando: 24 settembre 2026 – 17 gennaio 2027

Le macchine di Leonardo da Vinci, tra genio e innovazione, via palazzopallavicini.com
Un capolavoro di giornata. Il tempo dipinto racconta invece le ventiquattro ore di una giornata nell’Ottocento attraverso importanti opere del Realismo europeo. Il percorso, articolato in dodici sezioni tematiche, segue il ritmo della vita quotidiana dal risveglio al lavoro, dallo svago al riposo notturno, accompagnando i dipinti con luci, suoni e suggestioni olfattive.
Dove: Palazzo Pallavicini
Quando: 3 ottobre 2026 – 17 gennaio 2027

Un capolavoro di giornata. Il tempo dipinto, via iltempodipinto.it
Due appuntamenti, in momenti diversi della stagione, portano a Palazzo Fava street art e fumetto.
Banksy Archive 01 - The School of Bristol 1983-2005 ricostruisce le origini e lo sviluppo dell’immaginario di Banksy, inserendolo nella scena culturale e artistica di Bristol in cui si è formato. Articolata in trentadue sezioni, la mostra riunisce oltre trecento tra opere, documenti originali e materiali d’archivio.
Dove: Palazzo Fava
Quando: fino al 18 ottobre 2026

Banksy Archive 01 - The School of Bristol 1983-2005, via genusbononiae.it
Magnus. Eroi e no rende invece omaggio a Roberto Raviola, in arte Magnus, a trent’anni dalla sua scomparsa. La mostra ripercorre la produzione del maestro bolognese attraverso personaggi, eroi e antieroi che hanno segnato la storia del fumetto italiano, da Alan Ford a I Briganti e Lo Sconosciuto. Il percorso culmina con le 224 tavole del celebre Texone, al quale Magnus lavorò fino a pochi giorni prima della morte.
Dove: Palazzo Fava
Quando: 7 novembre 2026 – 10 gennaio 2027
Magnus. Eroi e no, via genusbononiae.it

