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Museo Civico del Risorgimento e Museo di Casa Carducci

Piazza Carducci 5, 40125 Bologna (BO)

Tel: Museo: +39 051 347592; Direzione: +39 051 225583

Fax: Museo: +39 051 347592; Direzione: +39 051 225583

Riferimento mappa: E-6

Data ultimo aggiornamento: 25/03/2019, 11:57

Il Museo fu istituito nel 1893 per ripercorre la storia bolognese dalla Rivoluzione francese sino alla fine della Prima Guerra Mondiale.

Il Museo del Risorgimento  fa parte del circuito della Bologna Welcome Card. Per i possessori della Card l'accesso è gratuito. 

Dal 1990 l'esposizione è stata trasferita nella Casa Carducci, a piano terra, con una sala riservata a mostre temporanee. La storia complessiva di Bologna si colloca nel panorama più ampio del periodo risorgimentale, un'epopea vista non più esclusivamente dal punto di vista militare ed eroico, ma come parte integrante della vita civile, nei suoi aspetti culturali, sociali, politici ed economici.

L'esposizione è articolata in cinque aree tematiche:

L'età Napoleonica (1796-1814), con la ricostruzione dell'"albero della libertà" e oggetti dell'epoca come pistole, Uniforme della Guardia Nazionale di Bologna, giacca di gala, abito da dignitario, divise massoniche.

La Restaurazione (1815-1848), con documenti relativi alla Carboneria e ai moti del 1831 e del 1848.

L'Epopea Risorgimentale (1848-1860), con materiale della Guardia Civica, armi, stampe, cimeli, uniformi.

L'Italia Unita (1861-1914), con materiale su Garibaldi e garibaldini.

Bologna in guerra (1915-1918), con materiali relativi alla prima guerra mondiale e dipinti, armi, uniformi, bandiere, oggetti appartenenti alla storia nazionale, giornali, manifesti, stampe ed opuscoli.

Dopo aver ripercorso una parte della storia italiana e bolognese, il visitatore può recarsi al primo piano dello stesso edificio per trovare l'appartamento pressoché intatto del poeta Giosuè Carducci dove si conservano ancora oggi le sue memorie. Numerosi particolari e curiosità ricreano l'atmosfera dell'abitazione borghese di fine ottocento: i soffitti dipinti con motivi floreali, i pavimenti alla veneziana, le carte da parati decorate a mano, i baldacchini degli usci, ecc. Nella camera da letto di Carducci è possibile vedere un piccolo lavandino di granito in funzione solo dal 1901 e nella sala da pranzo, sull'elegante tavolo tondo circondato da sedie Vienna intrecciate in canna d'India, la lumiera, insieme ai ritratti dei grandi cari allo scrittore e dei protagonisti della vicenda culturale e politica dell'Ottocento con cui intrattenne rapporti di scrittura e amicizia. Notevoli gli esempi di iconografia carducciana (busti e ritratti, fotografie). Colpiscono l'attenzione del visitatore alcuni cimeli come, nella sala da pranzo, il grande orologio fermo sull'ora della morte dello scrittore o, nello studio, il frammento incorniciato della tunica di Petrarca e dietro lo scrittoio in stile "Impero", la famosa poltrona che accolse Garibaldi nella convalescenza dopo la ferita d'Aspromonte. La libreria comprende circa 40.000 testi, fra volumi, opuscoli, estratti, fascicoli di periodici, ritagli, documenti, e stampa di varia tipologia, dal Carducci stesso meticolosamente censiti, catalogati e ordinati in sobrie scansie in abete e noce che occupano sei sale dell'appartamento; il ricco epistolario carducciano; 16.000 volumi di letteratura carducciana; autografi e fotografie.
Nell'adiacente giardino si erge il monumento a lui dedicato dallo scultore Leonardo Bistolfi, del 1928.

Manifesto di propaganda per il Quinto Prestito Nazionale

Manifesto di propaganda per il Quinto Prestito Nazionale

Per sostenere le spese della Prima Guerra Mondiale furono lanciati, con una propaganda massiccia e capillare, diversi prestiti. Fu la prima campagna pubblicitaria di massa della storia, che mobilitò non solo le grandi banche, i migliori illustratori, le industrie grafiche, ma anche psicologi e i primi "pionieri" del marketing.

Stampa su disegno di Ugo Finozzi, 1917-1918

in bus: linee e orario sul sito www.tper.it

in auto: situato in zona a traffico limitato ZTL. Uscite tangenziale più vicine n. 11 e 11bis direzione centro

  • Intero € 5,00, ridotto € 3,00 (visitatori over 65 anni, visitatori di età maggiore di 18 anni e minore o uguale a 25 anni, gruppi di almeno 10 unità, possessori Family Card e Carta Giovani del Comune di Bologna, enti e associazioni convenzionati)
  • Biglietto gratuito: prima domenica del mese, visitatori di età fino a 18 anni compiuti, studenti Scuole Secondarie di II grado, studenti universitari muniti di tesserino, due accompagnatori per gruppo scolastico,  1 accompagnatore per gruppo di almeno 10 unità,  1 accompagnatore di minore che partecipa a laboratori programmati dal museo, guide turistiche munite di tesserino,  giornalisti muniti di tesserino, portatore di handicap e accompagnatori, soci ICOM, enti e associazioni convenzionati,soggetti elencati art. 4 co 3 lettera a, b, d, e, f, g, h, i - Decreto n. 507 del 11/12/1997 e ss.mm. (anche studenti e docenti del Conservatorio e di altri istituti equiparati di cui alla lett. h), possessori Card Musei Matropolitani, possessori Bologna Welcome Card

da martedì al venerdì ore 9-13; sabato, domenica e festivi ore 10-14
Chiuso: lunedì feriali, Capodanno, 1 maggio e Natale

Aperture festività Primavera 2019: 

21 Aprile (Pasqua): 10:00 - 14:00
22 Aprile:  10:00 - 14:00
25 Aprile 10:00 - 14:00
1 Maggio: chiuso


Visite guidate per singoli o gruppi ma solo a seguito di iniziative promosse dalla direzione del Museo oppure su prenotazione telefonica, book-shop sezione didattica, sala audiovisivi e per conferenze, sala per esposizioni, consulenza storico-museale per ricerche bibliografiche e documentarie, prestito di documenti ed oggetti ad Enti ed Associazioni per l'organizzazione di mostre

 

Disabilità motoria e difficoltà di movimento

 

Le persone con ridotte o impedite capacità motorie possono accedere al museo da un’entrata laterale, segnalando la propria presenza attraverso un citofono sul muro di ingresso. In questo modo il personale, molto disponibile, potrà predisporre una rampa mobile (con pendenza superiore al 20%), necessaria a superare due gradini di 15 cm. La sala espositiva complessivamente risulta essere comoda per visionare opere esposte. Non ci sono bagni attrezzati. Gli unici servizi igienici si trovano al piano interrato e sono raggiungibili solo attraverso una scalinata molto ripida. Casa Carducci si trova al primo piano. Una scala a chiocciola la rende inaccessibile a persone in sedia a rotelle.

 

Disabilità uditive

 

All'entrata viene consegnato al visitatore un ciclostilato che sostituisce interamente le didascalie all’interno delle sale e che è pensato come una piccola guida alla visita. Una visita in autonomia risulta tuttavia difficoltosa, poiché il ciclostilato presenta molto testo e poche immagini ed ha un lessico di non sempre facile comprensione.  Nel museo sono visitabili anche una collezione filatelica, il giardino e Casa Carducci, sui quali il visitatore non troverà informazioni, pertanto è necessario chiedere in biglietteria. Non sono previste modalità di comunicazione visiva in caso di allarme nei bagni.

 

Disabilità visive

 

I reperti sono prevalentemente conservati sotto teca, ma alcuni di essi possono essere esplorati tattilmente con l'assistenza di un operatore didattico del museo, quindi solo su prenotazione. Nel museo è disponibile anche un percorso tattile studiato insieme al Museo Tattile Anteros dell’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza, utilizzabile nella sala didattica previa prenotazione e in presenza di un operatore museale. Casa Carducci può venire visitata dai disabili visivi con l’accompagnamento del referente del luogo, che dimostra grande impegno nell’accompagnare i visitatori disabili visivi e nel rendere esplorabile tattilmente molta parte della dimora di Carducci. In entrambe le realtà museali sono assenti materiali esplicativi in braille o in caratteri ingranditi e le didascalie risultano di difficile leggibilità per visitatori ipovedenti.

Per maggiori informazioni consulta qui.

Museo Civico del Risorgimento e Museo di Casa Carducci

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