Welcome is Bologna

Collezione Tagliavini

c/o Oratorio di San Calombano Via Parigi 5 - 40121 Bologna (BO)

Tel: +39 051 19936366

Fax: +39 051 279480

Riferimento mappa: C-3

Data ultimo aggiornamento: 24/07/2019, 12:43

Il Complesso di San Colombano, tra le più antiche chiese di Bologna fondata secondo la tradizione nel 616 dal vescovo Pietro, discepolo del monaco irlandese Colombano, ospita oggi la collezione di strumenti musicali antichi donata dal Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini e la biblioteca specializzata del musicologo bolognese Oscar Mischiati.

La Collezione Tagliavini fa parte del circuito della Bologna Welcome Card. Per i possessori della Card l'accesso è gratuito.

La Collezione, unica per pregio e numero dei pezzi, è costituita da settanta strumenti tra clavicordi, arpicordi, organi, clavicembali, spinette, pianoforti e una raccolta di strumenti a fiato e popolari risalenti ai secoli tra il XVI e il XIX.

Gli strumenti sono stati sottoposti a delicati, prudenti ma efficaci restauri (per la maggior parte a Bologna ad opera dei "Mastri del legno" Arnaldo Boldrini e Renato Carnevali), che hanno fatto della collezione un insieme armonioso di 'monumenti sonori' viventi.

La collezione abbraccia molte scuole italiane ed europee. Tra le scuole italiane primeggiano quella bolognese e quella napoletana, la prima con organi e clavicembali del XVII e XVIII secolo e pianoforti del XIX secolo, la seconda con clavicembali e spinette dei secoli XVI, XVII e XVIII.

La scuola romana è rappresentata da due clavicembali e da una spinettina del sec. XVII, quella veneziana da due “arpicordi”  del sec. XVI, quella fiorentina da uno degli ultimi clavicembali italiani, opera di Vincenzio Sodi (1791-92) e dal “cembalo a penne e martelletti” di Giovanni Ferrini (1746). I più importanti strumenti transalpini provengono dalle grandi capitali europee. Spiccano una spinetta “all’italiana” del parigino Louis Denis (1681), due pianoforti “a tavolo” costruiti rispettivamente a Londra e Amsterdam nel 1786, due pianoforti a coda viennesi del primo Ottocento, un minuscolo pianoforte “demi-incliné” a cassapanca realizzato a Parigi verso la metà dello stesso secolo e un grande pianoforte a coda berlinese del 1866.

Non mancano strumenti singolari, quali il “pianoforte a cristallo” di Giuseppe Bisogno (Napoli, c. 1860), il già citato pianoforte a cassapanca (Parigi, Michel Eisenmenger, c. 1860), il “Dulcitone” in cui sono percossi “diapason a forchetta” (Glasgow, Thomas Matchell, c. 1910). Vi è inoltre un gruppo di strumenti automatici, organi, pianoforti, carillons.

Una raccolta che continua tuttora ad arricchirsi di nuovi pezzi e che grazie alla donazione in favore della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna può essere esposta in permanenza nel rinnovato complesso di S. Colombano.  Il Complesso di S. Colombano e la Collezione Tagliavini fanno parte del percorso culturale, artistico e museale di Genus Bononiae. Musei nella Città.

in bus: linee e orario sul sito www.tper.it

in auto: situato in zona a traffico limitato ZTL. Uscite tangenziale più vicine n. 2-3-4 direzione centro

  • Accesso gratuito per i possessori della Bologna Welcome Card
  • Sono previsti biglietti integrati e singoli per tutti i musei di Genus Bononiae. Info su www.genusbononiae.it
  • Il Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna, il Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni, San Colombano. Collezione Tagliavini, Santa Maria della Vita fanno parte del circuito della Card Musei Metropolitani. dettagli

Disabilità uditive

L’accesso non presenta particolari problemi per i disabili uditivi.

L’orientamento in autonomia richiede l’utilizzo di un supporto visivo.

Il percorso del museo segue un criterio tematico, non cronologico, ma legato alla tipologia degli strumenti esposti.

L’accesso ai contenuti richiede il supporto di materiali di approfondimento, poiché le didascalie sono ridotte al nome dello strumento o costituite da spiegazioni dal linguaggio tecnico.

L’approfondimento è possibile grazie a un touchscreen, che offre immagini ingrandibili e due percorsi possibili di lettura: il luogo e gli strumenti da ascoltare.

Le attività didattiche rientrano nell’offerta di Genus Bononiae e sono costituite da visite guidate con e per le scuole, laboratori sensoriali e pratici, escursioni, attività estive e visite spettacolo per diverse fasce di età.

Wi-fi aperto e gratuito ma con accesso tramite codice a tempo.          

Oltre a mostre temporanee, il museo organizza un ricco calendario di eventi musicali durante l’anno.

Disabilità motoria e difficoltà di movimento

Prima della porta d’ingresso, si incontrano un gradino di 7 cm e subito dopo la biglietteria per accedere alla collezione sono presenti altri due gradini di 17 cm.
Segnaliamo il campanello ad un’altezza di 150cm per farsi aprire da un’entrata secondaria dotata di una pedana in legno.
Il complesso è dotato di ascensore, ma le sue ridotte dimensioni non lo rendono fruibile a tutti.

Alla cripta si accede solo attraverso una scala di 13 gradini.

Per maggiori informazioni consulta qui.

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