I vini di Bologna: Pignoletto, Colli Bolognesi e degustazioni
Aggiornato il 08 settembre 2026 Da Federico Farinelli
Bologna è celebre nel mondo per tortellini, tagliatelle al ragù e Mortadella Bologna IGP, ma la cultura gastronomica del territorio continua anche nel bicchiere. Il vino simbolo di Bologna è il Pignoletto, protagonista dei Colli Bolognesi e prodotto a partire dal Grechetto Gentile.
Attorno alla città, tra colline, vigneti e borghi, si producono però anche vini bianchi e rossi, da varietà internazionali che hanno trovato qui il loro territorio ideale fino ad antichi vitigni locali da riscoprire. Verso Imola, inoltre, il paesaggio enologico cambia progressivamente e introduce alle grandi denominazioni della Romagna, come Albana e Sangiovese.

| Vino | Territorio | Tipologia |
|---|---|---|
| Colli Bolognesi Pignoletto DOCG | Colli Bolognesi | Bianco, frizzante, spumante e fermo |
| Colli Bolognesi Bologna Rosso DOC | Colli Bolognesi | Rosso fermo |
| Barbera, Merlot e Cabernet Sauvignon | Colli Bolognesi | Rossi DOC |
| Sauvignon, Chardonnay, Riesling Italico e Pinot Bianco | Colli Bolognesi | Bianchi DOC |
| Alionza | Territorio bolognese ed emiliano | Antico vitigno a bacca bianca |
| Negretto o Negrettino bolognese | Territorio bolognese | Antico vitigno a bacca rossa |
| Romagna Albana DOCG | Area imolese e Romagna | Bianco, anche passito |
| Sangiovese | Area imolese e Romagna | Rosso |
Se dovessimo scegliere un solo vino per rappresentare Bologna, sarebbe il Pignoletto.
È il vino più strettamente associato ai Colli Bolognesi, la fascia collinare che circonda la città e che da secoli ospita vigneti e aziende agricole. Oggi il riferimento qualitativo più importante è la DOCG Colli Bolognesi Pignoletto, ottenuta dal vitigno Grechetto Gentile.
Accanto al Pignoletto, il territorio produce numerosi altri vini: Sauvignon, Chardonnay, Riesling Italico e Pinot Bianco tra i bianchi; Barbera, Merlot e Cabernet Sauvignon tra i rossi. La DOC Colli Bolognesi comprende infatti diverse tipologie che raccontano la varietà di terreni e microclimi delle colline intorno a Bologna.

Il Colli Bolognesi Pignoletto DOCG nasce dal Grechetto Gentile, vitigno storicamente coltivato sulle colline bolognesi.
Non esiste un solo modo di bere Pignoletto. Le versioni frizzante e spumante esprimono soprattutto freschezza e immediatezza; il Pignoletto Superiore e il Classico Superiore mostrano invece il lato più strutturato e complesso di questo vino. Il profilo è generalmente fresco e fragrante, con note floreali e fruttate e un caratteristico finale leggermente amarognolo.
È particolarmente adatto all'aperitivo bolognese, ma accompagna molto bene anche la cucina locale: salumi, Mortadella Bologna IGP, crescentine, primi piatti e preparazioni non eccessivamente strutturate.
È quindi uno dei vini più semplici da incontrare durante un soggiorno a Bologna, sia nelle enoteche del centro sia visitando direttamente le cantine dei Colli Bolognesi.
Il Pignoletto è il protagonista, ma il panorama dei vini bianchi dei Colli Bolognesi è molto più ampio.
La denominazione Colli Bolognesi DOC comprende Sauvignon, Chardonnay, Riesling Italico e Pinot Bianco, vitigni che, pur non essendo originari di Bologna, hanno trovato sulle colline intorno alla città condizioni favorevoli alla coltivazione.
Sono vini che permettono di scoprire un volto meno conosciuto dell'enologia bolognese e che compaiono frequentemente nelle produzioni delle cantine del territorio.
Anche chi preferisce i vini rossi trova diverse produzioni da scoprire.
La DOC Colli Bolognesi comprende Barbera, Merlot e Cabernet Sauvignon. A questi si aggiunge il Colli Bolognesi Bologna Rosso DOC, vino della sottozona Bologna prodotto con almeno il 50% di Cabernet Sauvignon.
Sono vini generalmente più strutturati rispetto ai bianchi del territorio e si prestano all'abbinamento con alcuni dei sapori più intensi della cucina bolognese, dalle tagliatelle al ragù alle carni e ai formaggi stagionati.

Accanto alle denominazioni più conosciute sopravvive un patrimonio fatto di antichi vitigni bolognesi.
Tra questi c'è l'Alionza, varietà a bacca bianca storicamente diffusa nel Bolognese e nel Modenese e oggi molto meno presente rispetto al passato. È importante non confonderla con il termine Alionzina, utilizzato localmente anche per indicare il Grechetto Gentile da cui nasce il Pignoletto: si tratta di due varietà differenti.
Tra i vitigni a bacca rossa troviamo invece il Negretto, o Negrettino bolognese, un tempo largamente coltivato nella provincia di Bologna e oggi molto più raro.
Scoprire questi vitigni significa entrare in contatto con una parte meno evidente della storia agricola del territorio, fatta di varietà locali, recuperi e piccole produzioni.
Procedendo da Bologna verso Imola ci si avvicina progressivamente alla Romagna e cambia anche il paesaggio del vino.
Uno dei protagonisti è la Romagna Albana DOCG, vino bianco prodotto in diverse tipologie, dal secco al passito. Quest'ultimo si abbina particolarmente bene anche ai dessert e ai prodotti della tradizione.
Accanto all'Albana, nell'area imolese è molto presente anche il Sangiovese, grande vitigno rosso della Romagna.
L'area tra Imola, Castel San Pietro Terme e Dozza diventa così particolarmente interessante per chi vuole associare la visita a borghi e paesaggi collinari a un'esperienza enogastronomica.
Per scoprire i vini di Bologna non è necessario limitarsi alla bottiglia.
Nel centro storico sono disponibili degustazioni guidate e wine experience che permettono di conoscere Pignoletto e altri vini dell'Emilia-Romagna accompagnati da un sommelier, spesso insieme a prodotti della gastronomia locale.
Fuori città, invece, si può raggiungere direttamente il territorio di produzione e visitare le cantine dei Colli Bolognesi, partecipando a degustazioni, visite ai vigneti e attività che uniscono vino, paesaggio e turismo slow.
Un'altra tappa fondamentale è Dozza, borgo sulle colline dell'area imolese che ospita all'interno della Rocca Sforzesca l'Enoteca Regionale Emilia Romagna. Nei suoi sotterranei sono raccolte oltre 1.000 etichette della regione ed è possibile partecipare a degustazioni e approfondimenti dedicati al vino.
Dalla città ai vigneti, degustare i vini del territorio diventa così anche un modo per scoprire Bologna e i suoi dintorni attraverso paesaggi, produttori e tradizioni.

Il vino più rappresentativo di Bologna è il Pignoletto, prodotto dal vitigno Grechetto Gentile. Sui Colli Bolognesi viene prodotto anche come Colli Bolognesi Pignoletto DOCG, nelle versioni frizzante, spumante, Superiore e Classico Superiore.
Oltre al Pignoletto, tra i vini dei Colli Bolognesi troviamo Sauvignon, Chardonnay, Riesling Italico, Pinot Bianco, Barbera, Merlot e Cabernet Sauvignon. La denominazione comprende inoltre la sottozona Bologna con tipologie come il Bologna Rosso.
No. Sono vini differenti, prodotti da vitigni differenti e appartenenti a territori e denominazioni diverse. Il Pignoletto dei Colli Bolognesi nasce dal Grechetto Gentile ed è strettamente legato al territorio di Bologna.
Il Pignoletto è particolarmente versatile e può accompagnare aperitivi, salumi, Mortadella Bologna IGP, crescentine e diversi primi piatti. I rossi dei Colli Bolognesi sono invece indicati per preparazioni più strutturate come ragù, carni e formaggi stagionati.
Sì. Le colline che circondano Bologna ospitano numerose aziende vitivinicole, soprattutto nell'area dei Colli Bolognesi. Diverse cantine organizzano visite, degustazioni e attività nei vigneti, spesso su prenotazione.
È possibile partecipare a degustazioni sia nel centro storico, attraverso wine experience ed enoteche, sia direttamente nelle cantine dei Colli Bolognesi e dell'area imolese. A Dozza si trova inoltre l'Enoteca Regionale Emilia Romagna, con oltre 1.000 etichette regionali.

