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Fiumi, laghi e oasi: il lato fresco di Bologna

Pubblicato il 29 luglio 2021 Da eXtraBO

Siamo ormai in piena estate, e il caldo in città si fa sentire prepotentemente, così come la voglia di stare al fresco! Di seguito qualche consiglio per raggiungere alcuni luoghi dove rinfrescarsi nei dintorni di Bologna. 

LAGO DI SUVIANA 


Il Lago di Suviana, situato tra i comuni di Castel di Casio e Camugnano, è lo specchio d’acqua più grande dell’Appennino bolognese. Raggiungibile da Bologna in circa un’ora e mezza in auto (nel weekend anche usufruendo dei servizi di Colbus), il lago offre moltissimi servizi e comodità. E’ possibile sostare nelle aree picnic, oppure scegliere uno dei vari ristoranti sulle sponde o semplicemente rilassarsi al sole sulle rive del lago. Da Suviana partono anche molti percorsi CAI, percorribili sia a piedi che in bicicletta. Questa meta è perfetta anche per una gita con bambini, che possono divertirsi nel vicino parco avventura.

LAGO DI CASTEL DELL’ALPI 

A pochi minuti da Madonna dei Fornelli (da cui passano due importanti cammini dell’Appennino, la Via degli dei e la Via Mater Dei) si trova il Lago di Castel dell’Alpi, un grazioso e fresco scorcio dell’Appennino Bolognese. Intorno al lago è possibile passeggiare, rilassandosi lungo le sponde sulle numerose panchine o nell’area attrezzata con amache e tavoli da picnic. Non lontano dal lago consigliamo una breve passeggiata sul tratto della Via degli Dei che ricalca la Via Flaminia Militare, di cui si può ammirare ancor oggi l’antico lastricato. 


OASI LA RIZZA, EX RISAIA DI BENTIVOGLIO


Per chi si inoltra a nord della città, non lontano dal paese di Bentivoglio si estende l’Oasi La Rizza, nota anche come l’Ex Risaia. Uno degli interventi di ricostruzione ambientale più importanti della pianura bolognese, ospita una ricca fauna, soprattutto uccelli, e offre l’occasione di scoprire il fascino dei paesaggi e di boschi che un tempo popolavano quest’area. La zona umida è costituita da un ampio bacino di forma irregolare dove, tra una riva e l’altra, va alla ricerca di prede il martin pescatore. Tra incredibili canneti detti cannuccia di palude che superano anche i 2 metri di altezza, in questo angolo magico è tornata a nidificare, estinta da secoli, la cicogna bianca che si può ammirare volare tranquilla tra i pioppi, i salici bianchi, i frassini e gli aceri campestri che ombreggiano l’oasi.

LA BISANA


Nel cuore della pianura bolognese, si apre un monumento naturalistico di grande interesse ambientale: il bosco golenale della Bisana, esempio di foresta umido-ripariale, creata dai detriti del fiume Reno. Al suo interno sono presenti diversi habitat: si può passeggiare all’ombra di foreste di salici e pioppi sulle rive (dette “foreste a galleria"), fino alle aree prative e alle radure. Tra i maestosi tronchi del bosco si possono intravedere piccole sorprese come i nidi del picchio verde e del picchio rosso. Uno spettacolo magico si accende poi la notte: sono le lucciole che illuminano i cespugli del bosco. Durante l’estate vengono organizzati tour notturni per ammirare questo fenomeno incantato della natura. La Bisana ospita infatti un gran numero di specie, che qui sopravvivono grazie all’ambiente incontaminato di questa preziosa area. 

IL SILLARO E LA SUA VALLE

Se state cercando un posto dove rigenerare corpo e mente la Valle del fiume Sillaro è il posto giusto per voi.

Partiamo da Castel San Pietro Terme alla scoperta di questo territorio dove è la natura intatta a coccolarci attraverso sorgenti di acqua termale, boschi incontaminati facenti parte di un’area SIC, numerosi laghetti e una vera e propria oasi, l’Oasi naturista di Zello

55 sono i variegati percorsi (a piedi, in bicicletta o in auto/moto) ideati dal Villaggio della Salute Più che vi suggeriamo di provare per godere del fresco e della bellezza di questi paesaggi.


IL SANTERNO E LA SUA VALLE


Risalendo la Via Montanara da Imola percorriamo la Valle del Santerno, luogo ideale per refrigerarsi dalla calura estiva delle città.

Il fiume si insinua tra calanchi, freschi boschi, castagneti secolari e affioramenti di gesso scintillanti che regalano paesaggi unici. La valle è infatti solcata dalla Vena del Gesso Romagnola, candidata a Patrimonio UNESCO per la sua importanza geo-naturalistica. 

Su una delle numerose insenature dove rilassarsi godendo di piacevoli temperature, troviamo la Casa del Fiume a Borgo Tossignano: un’oasi di pace, accarezzata dalle fresche acque del Santerno all’ombra di una delle imponenti pareti di roccia che caratterizzano tutta la valle. Oltre ad essere il centro visite del Parco e della Valle dove è possibile noleggiare bici e fare visite guidate, la Casa del Fiume è anche un punto ristoro dove gustare tipicità del territorio. 

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