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Bologna e il cinema

Con i suoi tetti vermiglio e le lunghe vie porticate, Bologna è stata il set di numerosi film che hanno segnato la storia della settima arte. Se siete appassionati di cinema, vi consigliamo un itinerario che non potrete proprio rifiutare.


La prima tappa vi porterà nel cuore di Bologna, davanti alla basilica di San Petronio, la cui scalinata è visibile nell’Edipo Re di Pierpaolo Pasolini (1967); nell’epilogo della pellicola l’attore Franco Citti suona un flauto seduto sui bianchi scalini della chiesa. Un'altra delle scene finali ritrae il quadriportico della chiesa di Santa Maria dei Servi (strada Maggiore, 43), lungo il quale vagabonda Edipo, ormai cieco.


Spostandoci in Piazza Galvani troviamo il palazzo dell'Archiginnasio, il cui Teatro Anatomico fa da sfondo alle lezioni del professor Augusto Murri in Fatti di gente perbene di Mauro Bolognini (1974). La pellicola, che vanta attori quali Giancarlo Giannini e Catherine Deneuve, è liberamente tratta dal “Delitto Murri”, un caso di cronaca nera che fece discutere l’Italia giolittiana.

All'angolo tra via Cartoleria e via S. Stefano è possibile osservare la targa commemorativa che ricorda la nascita di Gino Cervi, celebre, oltre che per le interpretazioni di Maigret e Peppone, per aver prestato la voce a Laurence Olivier e Orson Welles.

Proseguendo in via Santo Stefano, al numero 44, potrete rimirare il palazzo Davia Bargellini, all’interno del quale il regista Pupi Avati ha girato alcune scene de Il cuore altrove (2003), con Neri Marcorè e Vanessa Incontrada. Le scene del circolo della caccia sono ambientate proprio nel prestigioso palazzo seicentesco.

Al numero 4 di via Borgonuovo vi è la casa natale di uno dei registi e intellettuali più celebri di tutti i tempi: Pierpaolo Pasolini. Nato a Bologna nel 1922, Pasolini era solito frequentare un cineclub dove scoprì i film di René Clair, Jean Renoir e Charlie Chaplin: lì, dichiarò, nacque il suo amore per il cinema.

Se siete amanti della commedia all’italiana concedetevi una sosta in Piazza Santo Stefano, luogo amatissimo dagli studenti bolognesi e da Stefano, protagonista dello spassoso E allora mambo! (1999). La piazza farà da scenario all'incontro tra Lisa e Antonia, le due mogli di Stefano, con conseguenze a dir poco tragicomiche.

Piazza Ravegnana è famosa per ospitare le due Torri, iconiche al punto da diventare il simbolo della città. Ci sembra quindi la tappa perfetta per omaggiare Ameriqua (2013): con la colonna sonora a cura di Lucio Dalla, il film nasce dai ricordi del nipote di Robert Kennedy, Bobby III, che visse a Bologna per un anno da studente universitario.

Proseguendo in via Zamboni è possibile accedere alla Biblioteca Universitaria, all'interno della quale sorge l’imponente Aula Magna. La sala appare nel film Centochiodi (2007) di Ermanno Olmi, nel quale un giovane professore dell'Università di Bologna inchioda al pavimento dell'aula i libri più preziosi custoditi nella biblioteca, esprimendo così il suo disappunto per il mondo della cultura.

Immancabile tappa di questo itinerario è la piazzetta nel cortile della Cineteca di Bologna, intitolata a Pier Paolo Pasolini. Sulla piazzetta si affacciano le due sale del Cinema Lumière e la Biblioteca Renzo Renzi. Grazie ai suoi archivi e laboratori, la Cineteca è un centro riconosciuto internazionalmente nel campo della conservazione e del restauro cinematografico.

Il nostro itinerario si conclude in Piazza Medaglie d’Oro, dove sorge la stazione ferroviaria della città. Il piazzale della stazione fa da sfondo a una delle scene finali de La banda Casaroli di Florestano Vancini (1962), ispirato alle vicissitudini della banda di rapinatori che tenne in scacco la città agli inizi degli anni Cinquanta.

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