Alla scoperta degli Etruschi a Bologna
Aggiornato il 17 luglio 2026 Da Davide Sarti
Prima delle torri, dei portici e dell’Università, Bologna era Felsina, una cittadina etrusca che si estendeva nella parte sud-occidentale dell’attuale centro storico, con le necropoli ai lati. Ancora oggi, dal centro di Bologna all’Appennino, è possibile scoprirne la storia grazie a musei, parchi e aree archeologiche che ci riportano indietro di oltre duemila anni.
Il viaggio nella Bologna etrusca non può che cominciare dal Museo Civico Archeologico, nel cuore del centro storico. Le sue collezioni raccontano lo sviluppo della città dalla fase villanoviana, dal IX secolo a.C. fino all’arrivo dei Celti nel IV secolo a.C e proseguendo poi con i Romani. Tra i reperti più affascinanti si trovano urne funerarie, vasi, oggetti in bronzo e stele decorate. Da non perdere la celebre Situla della Certosa, un vaso in bronzo utilizzato come prezioso cinerario di una tomba femminile decorato con scene di vita quotidiana, di caccia e una sequenza di animali reali e fantastici.
Perché visitarlo: offre la panoramica più completa sulla Bologna etrusca e permette di ammirarne alcuni dei reperti più preziosi.
➝ Indirizzo: via dell'Archiginnasio 2, Bologna

A pochi passi di distanza si trova Palazzo Pepoli, che ospita il Museo della Storia di Bologna. Reperti archeologici, ricostruzioni e installazioni multimediali accompagnano il visitatore alla scoperta della storia della città, a partire dalla sua fondazione come città etrusca. La prima parte comprende anche la ricostruzione di una piccola grotta, all’interno della quale è possibile ammirare dei reperti originali.
Perché visitarlo: è adatto a chi desidera una narrazione introduttiva, coinvolgente e multimediale della storia cittadina.
➝ Indirizzo: via Castiglione 10, Bologna

Anche uno dei parchi più amati e frequentati dai bolognesi nasconde un passato antichissimo. Durante i lavori per la realizzazione dei Giardini Margherita, alla fine dell’Ottocento, furono infatti scoperte oltre 230 tombe etrusche. I ritrovamenti comprendevano vasi, oggetti personali e contenitori in bronzo utilizzati durante i riti funerari. Passeggiando nel parco è ancora possibile osservare un vero sarcofago in pietra e la ricostruzione di una capanna villanoviana, testimonianze delle genti che abitarono il territorio quasi tremila anni fa.
Perché visitarlo: permette di combinare una passeggiata nel verde con la scoperta delle tracce archeologiche nascoste nella città.
➝ Indirizzo: viale Giovanni Gozzadini, Bologna

via bibliotecasalaborsa.it
Un’altra importante necropoli etrusca fu scoperta all’interno della Certosa di Bologna, durante i lavori di ampliamento del 1869. Gli scavi portarono alla luce 417 tombe. Molti dei reperti rinvenuti sono oggi conservati al Museo Civico Archeologico. Alla Certosa riposano inoltre Antonio Zannoni e Giovanni Gozzadini, figure fondamentali per la riscoperta della Bologna etrusca.
Perché visitarlo: permette di immergersi nella bellezza monumentale della Certosa e, allo stesso tempo, compiere un tuffo nella storia più antica di Bologna.
➝ Indirizzo: via della Certosa 18, Bologna

A pochi chilometri dal centro si trova il MUV – Museo della Civiltà Villanoviana di Castenaso. Proprio nella vicina frazione di Villanova, a partire dal 1853, il conte Giovanni Gozzadini scoprì le tracce di una cultura fino ad allora sconosciuta, a cui lui diede il nome. Il museo espone reperti provenienti dagli scavi di Marano di Castenaso e racconta la fase più antica della civiltà etrusca, sviluppatasi tra il IX e il VII secolo a.C., con un percorso evocativo e multimediale, che unisce archeologia e storia del territorio. Nel giardino è stata inoltre ricostruita una capanna che illustra la vita quotidiana dell’epoca.
Perché visitarlo: aiuta a conoscere le origini più antiche della civiltà etrusca attraverso reperti, ricostruzioni e un percorso adatto a tutte le età.
➝ Indirizzo: Piazza Raffaele Bassi 1, Castenaso

Proseguendo verso l’Appennino si raggiunge Marzabotto, dove si trova il Museo Nazionale Etrusco Pompeo Aria. Qui è possibile visitare l’area archeologica dell’antica Kainua, una delle città etrusche meglio scavate, camminando lungo il tracciato delle antiche strade e riconoscere gli spazi un tempo occupati da abitazioni, botteghe, edifici sacri e necropoli.
Perché visitarlo: offre l’esperienza unica di camminare lungo le strade e tra gli edifici di un’autentica città etrusca.
➝ Indirizzo: via Porrettana Sud 13, Marzabotto

Il Museo Archeologico Luigi Fantini racconta l’incontro tra Celti ed Etruschi attraverso armi, sepolture e reperti rinvenuti nella Valle dell’Idice. Il percorso comprende anche riproduzioni tattili, una capanna ricostruita e un raro quadrante solare. La visita prosegue poi nell’area archeologica di Monte Bibele, raggiungibile con una breve passeggiata nel bosco, tra i resti dell’antico villaggio fortificato.
Perché visitarlo: combina una visita archeologica interattiva con una passeggiata nella natura dell’Appennino.
➝ Indirizzo: via del Museo 2, Monterenzio

Per chi ama il cicloturismo, la Ciclovia sulle tracce degli Etruschi unisce archeologia e natura lungo un itinerario in mountain bike che collega Comacchio a Piombino. Nel territorio bolognese il percorso attraversa Budrio, Villanova di Castenaso, il centro storico di Bologna, Sasso Marconi e Marzabotto, per poi proseguire tra il Parco di Monte Sole, Grizzana Morandi, Montovolo e il Parco dei Laghi Suviana e Brasimone. Un modo originale per scoprire i luoghi della civiltà etrusca pedalando tra città, borghi e paesaggi naturali.
Perché percorrerla: consente di collegare alcuni dei principali luoghi etruschi del territorio attraversando in bicicletta città, borghi e paesaggi naturali.


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