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Alla scoperta degli Etruschi

Bologna, nei musei della città e della provincia, conserva ancora importanti testimonianze della sua lunga storia etrusca, sviluppatasi tra il IX e il IV secolo a.C. Segui questo percorso tra i più importanti musei e aree archeologiche della città e della provincia per riscoprire le tracce nascoste dell’Etruria Padana!

Prima tappa fondamentale di questo viaggio nel tempo alla scoperta della Bologna etrusca è il Museo Civico Archeologico; qui potrai ripercorrere la storia della città dagli albori nel IX secolo a.C. fino all’arrivo dei Celti nel IV secolo a.C. 

A pochi passi dal Museo Civico Archeologico, il Museo della Storia di Bologna è la prosecuzione ideale della visita alla scoperta degli Etruschi in città. Qui, il connubio di testimonianze archeologiche e moderne tecnologie in apparati multimediali e ricostruzioni efficaci, ti permetterà di camminare per le vie della storia più antica di Bologna. 

Poco fuori dal centro storico si aprono i Giardini Margherita, cuore verde della città, protagonisti nel 1876 del ritrovamento di un contenitore di bronzo di origini etrusche. Da questa prima scoperta si generarono numerose campagne di scavo che portarono alla luce oltre 230 tombe.

Nella Certosa di Bologna, invece, nel 1869, durante i lavori di sistemazione dell’ottocentesco Chiostro Delle Madonne, furono rinvenuti i resti di un vaso etrusco in bronzo e più di 400 tombe databili tra la fine del VI e gli inizi del IV secolo a.C. Qui inoltre riposano il padre dell’archeologia bolognese Antonio Zannoni e Giovanni Gozzadini, l’altro grande protagonista degli scavi cittadini.

Spostandoci a Castenaso troviamo il MUV, Museo della Civiltà Villanoviana. È qui che, grazie alle ricerche del conte Gozzadini, dal 1853 furono scoperti i primi resti di quella che fu definita “civiltà villanoviana”, la fase iniziale della cultura etrusca. Tra gli oggetti qui conservati spiccano in particolare le stele del sepolcreto, tra tutte la “Stele delle Spade”, caratterizzata da una complessa decorazione a bassorilievo.

Verso l’Appennino, Marzabotto ospita il Museo Nazionale Etrusco Pompeo Aria centrale per lo studio della civiltà etrusca. La sua area archeologica è visitabile e offre l’occasione di passeggiare ripercorrendo le antiche strade di una città etrusca costruita e pianificata secondo i canoni dell’urbanistica greca, a testimonianza dello stretto rapporto tra due civiltà solo geograficamente lontane.

Infine, al Museo Archeologico Luigi Fantiniparco archeologico di Monte Bibele, è possibile trovare le consistenti testimonianze dell’abitato e della necropoli di Monte Bibele, uno dei cardini per lo studio della presenza Celtica in Italia e del rapporto tra queste popolazioni e gli etruschi locali.


Fonte: testi di Federica Guidi per il Museo Civico Archeologico di Bologna

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