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Museo Civico Medievale

Via Manzoni, 4 - 40121 Bologna (BO)

Tel: +39 051 2193930; +39 051 2193916 (biglietteria)

Fax: +39 051 232312

Riferimento mappa: C-3

Data ultimo aggiornamento: 19/08/2019, 16:12

Il Museo Civico Medievale di Bologna illumina i visitatori sulla storia della città, spesso turbolenta. L'affascinante collezione di statue di bronzo, armature, manufatti, libri miniati e tombe monumentali si trova all'interno del palazzo Ghisilardi-Fava, graziosamente affrescato. 

Il Museo Civico Medievale  fa parte del circuito della Bologna Welcome Card. Per i possessori della Card l'accesso è gratuito. 

Il museo ha sede dal 1985 in Palazzo Ghisilardi-Fava ma la sua fondazione risale a molto tempo prima, il 1881. L'edificio, costruito alla fine del '400, costituisce una delle testimonianze più significative dell'architettura bolognese di età della Famiglia Bentivoglio Il palazzo sorge su una porzione di città interessata da una densa stratificazione di antichi manufatti, portati alla luce in occasione di un restauro. Qui sono visibili alcuni resti romani, cospicui avanzi dell'antica Rocca Imperiale distrutta nel 1115 e la torre duecentesca della famiglia dei Conoscenti, inglobata durante la costruzione del palazzo. Un edificio quindi strettamente legato alla storia della città, così come lo sono le varie raccolte in esso conservate, molte delle quali connesse alle vicende patrimoniali e collezionistiche cittadine che risalgono fin al XVII secolo: dalla seicentesca collezione di meraviglie del Marchese Ferdinando Cospi, conservata presso l'Istituto delle Scienze (1714), alla donazione dell'artista bolognese Pelagio Palagi (1861).

Il nucleo più significativo del museo è costituito prevalentemente dalle numerose testimonianze del Medioevo cittadino, a partire dai più antichi manufatti altomedievali dei secoli VII-IX per giungere alla grande statua di Bonifacio VIII in lastre di rame dorate su un'anima di legno, opera dell'orafo senese Manno Bandini, che la eseguì nel 1301 per il Palazzo Pubblico.

Accanto è visibile il grande piviale ricamato degli inizi del Trecento, opera tra le più insigni dell' "opus anglicanum", proveniente dalla chiesa di S. Domenico. Non poteva mancare in un museo come questo, così profondamente radicato alla storia della città, un diretto richiamo all'antica Università, presente nei numerosi monumenti funebri scolpiti dedicati ai dottori dello studio (sec. XIV-XVI).

Altre opere dovute ad alcuni dei più importanti artisti attivi a Bologna durante il Quattrocento e il Cinquecento (Jacopo della Quercia, Francesco del Cossa, Vincenzo Onofri) introducono alle successive vicende dell'arte rinascimentale, di cui il museo offre numerose testimonianze soprattutto nella sezione dei bronzetti. Qui si può ammirare il celebre modello del Nettuno del Giambologna per la fontana della Piazza, capolavoro della plastica cinquecentesca.

Completano le collezioni del museo una ricca raccolta di armi (in particolare si segnala un'armatura da torneo del secolo XVI), di avori e di vetri, questi ultimi presenti con alcuni capolavori della produzione muranese del XV e XVI secolo. Di particolare interesse è anche la sezione, inaugurata nel 1995, dedicata agli antichi codici miniati, che annovera alcuni dei più noti esempi della miniatura bolognese dei secoli XIII-XVI.

Frammento dell’arca di Giovanni da Legnano

Frammento dell’arca di Giovanni da Legnano

Si tratta del rilievo figurato con studenti intenti ad ascoltare la lezione del maestro, esposto al museo insieme ai pochi elementi superstiti che componevano l’arca monumentale del celebre giurista Giovanni da Legnano, in origine collocata presso la chiesa di San Domenico.

Iacobello (ca. 1350–1409)
e Pier Paolo dalle Masegne (1386–1403 ca.)
marmo con anima di legno

in bus: linee e orario sul sito www.tper.it

in auto: situato in zona a traffico limitato ZTL. Uscite tangenziale più vicine n. 11/11bis-12 direzione centro

intero € 6,00 

ridotto € 3,00:

  • visitatori over 65 anni
  • gruppi di almeno 10 unità, possessori Family Card del Comune di Bologna e YoungERcard, enti e associazioni convenzionati

ridotto € 2,00: visitatori di età maggiore di 18 anni e minore o uguale a 25 anni

Biglietto gratuito

  • la prima domenica del mese, nei mesi da OTTOBRE A MARZO (in vigore dal 7 aprile 2019)
  • ultime due ore di apertura del GIOVEDÌ nei mesi da APRILE a SETTEMBRE
  • visitatori di età fino a 18 anni compiuti
  • studenti Scuole Secondarie di II grado
  • studenti universitari muniti di tesserino
  • due accompagnatori per gruppo scolastico
  • insegnanti della scuola materna e operatori nido d'infanzia del Comune di Bologna in vigore dal 1° maggio 2019
  • 1 accompagnatore per gruppo di almeno 10 unità
  • 1 accompagnatore di minore che partecipa a laboratori programmati dal museo
  • guide turistiche munite di tesserino
  • giornalisti muniti di tesserino
  • portatore di handicap e accompagnatori
  • soci ICOM
  • enti e associazioni convenzionati,soggetti elencati art. 4 co 3 lettera a, b, d, e, f, g, h, i - Decreto n. 507 del 11/12/1997 e ss.mm. (anche studenti e docenti del Conservatorio e di altri istituti equiparati di cui alla lett. h)
  • possessori Card Musei Metropolitani
  • possessori Bologna Welcome Card

    da martedì a domenica: 10.00 -18.30
    chiuso: lunedì non festivi, Capodanno, 1 maggio e Natale
    24 e 31 dicembre: chiusura anticipata alle ore 14

    Visite guidate, sezione didattica, bookshop, sala conferenze, didascalie in italiano, audioguide in italiano e inglese.

    Sono previste visite guidate per scolaresche su prenotazione durante tutto l'anno scolastico. Prenotazioni on line didatticabo.midaticket.it; Info: Sezione Didattica tel. +39 051 2193922 - lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13 e +39 051 2193933 - martedì e giovedì dalle 13 alle 17 oppure edubolognamusei@comune.bologna.it

    Disabilità motoria e difficoltà di movimento

    Le sale del museo non sono molto spaziose, ma la capacità di movimento è buona. Da segnalare che per raggiungere la terza sala è necessario superare un gradino di 14 cm sprovvisto al momento di ausili e corrimano. In alcune sale le vetrine in cui sono esposti gli oggetti d’arte risultano un po’ alte ma tutte sono ben illuminate. Le didascalie, a volte, sono collocate troppo in alto per persone in carrozzina e con lettere e caratteri di dimensioni troppo ridotte. La luminosità è buona e regolare. Vista la complessità della struttura museale consigliamo un’ attenta lettura della scheda dettagliata

     

     

    Disabilità uditive

    Museo complesso per la disposizione delle sale espositive su 3 piani; l'indicazione delle varie sale risulta chiara e permette un buon orientamento grazie alle schede di sala numerate e al depliant disponibile all'ingresso. Alcuni pannelli e schede di sala risultano chiari, anche se il testo richiede una buona competenza linguistica. I servizi sono raggiungibili anche in ascensore e ben segnalati. L' ascensore utilizza indicazioni iconiche adeguate per i disabili. Non sono previste modalità di comunicazione visiva in caso di allarme sia nei bagni sia in ascensore.

     

     

    Disabilità visive

    I pezzi sono prevalentemente conservati nelle vetrine, tuttavia, in alcune sale è possibile esplorarne tattilmente alcuni previa segnalazione fornita dal personale del museo. Sono assenti materiali esplicativi in braille o in caratteri ingranditi e le didascalie risultano di difficile leggibilità per visitatori ipovedenti.

    Per maggiori informazioni consulta qui.

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