Rocca sforzesca, Imola

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Il Medioevo fuori porta

Pubblicato il 14 novembre 2022 Da Bologna Welcome

Non solo torri, armature, pittura e scultura. A Bologna il Medioevo è anche architettura e fuori dal centro storico c'è tanto da scoprire.

La Rocca Sforzesca di Dozza è una tappa obbligata per gli appassionati del Medioevo. Si tratta di un complesso monumentale trasformato da Caterina Sforza in un castello fortificato e poi adibito a dimora nobiliare in periodo rinascimentale. A Imola, nel Museo di San Domenico - Collezioni d’Arte della Città si conservano, tra gli altri, i frammenti di decorazioni di finestre gotiche poste nel dormitorio dell’antico convento medievale.


Minerbio, nella pianura bolognese, conserva Rocca Isolani e gli affreschi decorativi di Amico Aspertini, costruita nel 1403 dalla nobile famiglia feudale come roccaforte a scopo difensivo. A Sala Bolognese, invece, di grande stupore è la Pieve di Santa Maria Annunziata e San Biagio, edificio in stile romanico-lombardo del 1906 costruito sui resti di un tempio paleocristiano.


In Appennino, il fascino medievale è intriso nella natura incontaminata e si rivela nel piccolo borgo di Lustrola in Alto Reno Terme. Incorniciato tra i castagneti il borgo ha da poco compiuto 1000 anni rispetto alle prime notizie scritte ritrovate che risalgono al 1021. Da non perdere la Pieve di Roffeno a Vergato, nota anche come Chiesa di San Pietro ed edificata intorno al 1155, costituisce un piccolo gioiello nascosto di origine romanica. 

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