Ducati Headquarter Borgo Panigale

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Ducati orgoglio bolognese

Aggiornato il 27 novembre 2023 Da Bologna Welcome

È back to back, ovvero secondo titolo consecutivo quello portato a casa da Francesco “Pecco” Bagnaia su Ducati! Vincendo il GP de la Comunitat Valenciana si è aggiudicato per il secondo anno consecutivo il campionato piloti MotoGP e ha portato a casa anche il mondiale costruttori per la Rossa di Borgo Panigale.

Oltre alla splendida conferma di Bagnaia in MotoGP, la moto bolognese aggiunge la difesa del titolo di Álvaro Bautista in WorldSBK e la prima affermazione di Nicolò Bulega in WorldSSP.

La storia di Ducati, fatta di passione, innovazione e persone di grande ingegno, si interseca profondamente con quella di Bologna, ed è emblematica del fenomeno conosciuto in tutto il mondo come MotorValley. 


Fabbrica Ducati, Borgo Panigale (1939)

Nata nel 1926 a Borgo Panigale, quartiere appena fuori dal centro storico di Bologna, come fabbrica di apparecchiature radio e calcolatrici, Ducati cavalca con successo l’onda del fermento sull’invenzione della telegrafia a opera di Guglielmo Marconi. 


Radio Ducati, ph. Sailko

Con la guerra lo stabilimento produttivo di Borgo Panigale è distrutto e la produzione viene riconvertita verso la nuova era aziendale: il motociclismo. La storia della Rossa bolognese ha inizio con il primo motorino ausiliario (Cucciolo, 1946) che la proietta nel mondo delle corse.


Modello Cucciolo, ph. Joost J. Bakker

A partire dal 1975 l'azienda passa sotto il controllo dello Stato italiano occupandosi per lo più di motori diesel industriali e automobilistici. Le moto e le gare non sono più una priorità. 
La svolta arriva
nel 1985 quando la produzione, parte del Gruppo Cagiva, investe maggiori risorse nello sviluppo dei prodotti ottenendo i primi grandi successi come la vittoria del Campionato del Mondo Superbike nel 1988. 


Dettaglio Ducati, ph. Thomas Vogt

Con l'avvento degli anni ’90, che si lasciano alle spalle l'ideologia post-consumistica e mirano a costruire la propria identità attraverso i beni che si acquistano, la moto accentra sempre più l'esigenza di libertà e di espressività della persona, convogliando la voglia di condivisione e di fare comunità tipica dei giorni nostri. I modelli di produzione cambiano e puntano all'unicità.

Ma è ancora presto per le affermazioni agonistiche.

È solo nel 2003 che Ducati inizia la sua avventura in MotoGP e tira a segno una serie di importanti competizioni, con i primi successi di Loris Capirossi.


Loris Capirossi, 2003, ph. Rikita

Nel 2007 ha raggiunto la vetta del titolo mondiale con il pilota australiano Casey Stoner che, di lì a poco, diverrà leggenda per i ducatisti. Nel 2011 la Ducati affianca Valentino Rossi a Nicky Hayden, il primo arriva 7° al mondiale, invece l'azienda è terza nella categoria costruttori. E ancora, il 2° posto di Dovizioso ai mondiali del 2017, la vittoria nel mondiale del 2020 come campione costruttori fino al titolo mondiale MotoGP con Pecco Bagnaia nel 2022, bissato nel 2023.


C'è solo un posto dove ri-vivere la storia della Ducati ed è al suo museo.

Un grande percorso espositivo allestito all'interno della fabbrica madre che racconta il contesto socioculturale, i fatti e le tecnologie sofisticate dal passato al presente. E per i più appassionati, la visita si arricchisce con la formula Museo + Fabbrica, per entrare nella sezione top secret della sede di Borgo Panigale e capire come nasce un sogno.

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