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Museo del Tessuto e della Tappezzeria “Vittorio Zironi”

c/o Villa Spada, Via di Casaglia 3, 40135 Bologna (BO)

Tel: +39 051 2194528 / 2193916 (biglietteria Museo Civico Medievale)

Riferimento mappa: M-9

Data ultimo aggiornamento: 27/02/2019, 12:24

Fondato dal maestro d’arte tappezziera Vittorio Zironi e già collocato in alcune sale di Palazzo Salina Brazzetti nel 1966, dal 1990 il museo è allestito all’interno di Villa Spada nota anche come villa Ravone dal nome del torrente
che le scorre accanto. Le sue raccolte, composte dal fondatore a partire dall’immediato dopoguerra con l’aiuto di colleghi e collezionisti, hanno avuto inizialmente la specificità di includere tessuti, accessori, passamanerie
e strumenti di lavorazione utilizzati attraverso i secoli nell’ambito della tappezzeria. Successivamente la collezione si è arricchita di manufatti finiti, quali abiti, oggetti ricamati, disegni, bandiere, stendardi, testimonianze d’archivio e una biblioteca altamente specializzata nello studio dei tessuti e nell’arte dell’arredamento. Il pregio del museo – donato dalla famiglia Zironi al Comune di Bologna nel 2016 – consiste nella varia provenienza degli oltre seimila reperti tessili e nell’arco cronologico che documentano. La raccolta di frammenti più antichi è quella dei tessuti copti (Egitto), provenienti da corredi funebri tra IV e XII secolo. Ma il nucleo più consistente della collezione è costituito da
velluti, lampassi, damaschi, broccati, tele bandera, taffetas, liserée, gobelines, realizzati da importanti manifatture locali, italiane e straniere tra XVI e XIX secolo. Preziosi sono anche i tessuti orientali tra cui quelli giapponesi, persiani e caucasici, oltre a quelli egiziani e turchi, a cui fa riferimento anche la folta collezione di caftani ottomani del XVIII-XIX secolo.
Altri nuclei di rilievo sono le vesti e i corredi liturgici tra XVIII e XX secolo; i cappelli e gli abiti realizzati da note modisterie e sartorie non solo cittadine tra XIX e XX secolo; i manufatti ricamati, sia quelli orientali, sia quelli italiani, tra cui Aemilia Ars (Bologna) e Ranieri di Sorbello (Perugia), che illustrano un artigianato capace di riadattare antiche tecniche di lavorazione agli inizi del XX secolo. In alcune sale si trovano anche attrezzature per la produzione dei tessuti come il telaio della fine del XIV secolo e quello del XVIII secolo, a cui fu applicato in seguito il sistema Jacquard a schede perforate. Negli ultimi anni il museo si è distinto grazie all’attività del rinomato laboratorio di restauro presente al suo interno.

in bus: linee e orario sul sito www.tper.it

in auto: tangenziale uscita n° 5 Lame, proseguire in via Marco Polo e via Zanardi fino a Porta Lame; svoltare a destra sui viali fino a Porta Saragozza, quindi svoltare a destra in via Saragozza fino all’incrocio con via di Casaglia

by car sharing: potete raggiungere la destinazione in maniera autonoma utilizzando Auting, un servizio di car sharing fra privati. Cerca su auting.it l’auto più vicina a te e adatta alle tue esigenze, contatta il proprietario e parti!

venerdì ore 9 > 13
sabato e domenica ore 10 > 18.30
chiuso Natale, Capodanno, 1° maggio e festivi infrasettimanali

Accesso momentaneamente sospeso per sopralluoghi manutentivi straordinari 

bookshop | accesso diversamente abili | guardaroba singoli | visite guidate | servizi educativi per le scuole | laboratori per famiglie | biblioteca | archivio storico | noleggio spazi per eventi

Disabilità motoria e difficoltà di movimento

Il museo è complessivamente accessibile, i diversi spazi pur avendo dimensione diverse permettono una buona possibilità di movimento e visita. Il museo è dotato di ascensore che collega tutti i piani dell’edificio. E’ presente un bagno per disabili.

Disabilità uditive

Il museo espone un’ampia raccolta di esemplari di tessuti di varie tipologie, epoche e manifatture, manufatti sartoriali e attrezzature per la produzione e la lavorazione dei tessuti. L’esposizione segue un criterio tipologico. L’apparato espositivo è in via di ridefinizione; ad oggi non sono presenti schede di sala o esplicative della tipologia esposta ma ogni pezzo numerato è descritto in brevi didascalie originali risalenti al collezionista donatore dell’intero fondo collezione. Una visita autonoma e sufficiente è possibile solo con il supporto tecnico dei curatori. È possibile ritirare in biglietteria un depliant che riproduce la mappa dei diversi ambienti e delle diverse tipologie esposte. I servizi sono segnalati e raggiungibili con ascensore e sono muniti di allarmi luminosi per emergenze.

 

 

Disabilità visive

Il museo presenta un percorso dove i reperti sono prevalentemente conservati sotto teca. Alcuni di essi possono essere esplorati tattilmente in presenza di operatore didattico del museo, quindi solo su prenotazione. Sono assenti materiali esplicativi in braille o in caratteri ingranditi, e le didascalie risultano di difficile leggibilità in caso di visitatore ipovedente.

Per maggiori informazioni consulta qui.

Museo del Tessuto e della Tappezzeria "Vittorio Zironi"

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