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Museo Civico Archeologico

Dal 25 settembre 2017 a primavera del 2019 chiusura del primo piano per lavori

Via dell'Archiginnasio, 2 Bologna (BO)

Tel: +39 051 2757211

Fax: +39 051 266516

Riferimento mappa: D-4

Data ultimo aggiornamento: 03/09/2018, 09:18

Dal 25 settembre 2017 fino alla primavera del 2019 chiusura al pubblico per lavori degli spazi espositivi del museo situati al primo piano ossia le collezioni relative alla storia di Bologna (sezioni: preistorica, Bologna etrusca, Bologna gallica, Bologna romana), la Sala di Verucchio, la Gipsoteca e le collezioni greca, etrusco-italica e romana.
La collezione egiziana resterà visitabile senza limitazioni e così il lapidario, tra atrio e cortile del Museo, con ingresso a tariffa unica ridotta di € 3 (a partire dal 19 agosto 2018; fino al 19 agosto in occasione della MOSTRA RITRATTI DI FAMIGLIA intero - euro 6,00; ridotto - euro 3,00).

Accessibile anche la sala mostre, che ospita esposizioni temporanee (consultare il sito del Museo per esposizioni temporanee e tariffe di accesso). http://www.museibologna.it/archeologico/articoli/49080

Il Museo Civico Archeologico fa parte del circuito della Bologna Welcome Card. Per i possessori della Card l'accesso è gratuito. 

INTRODUZIONE
Il Museo Civico Archeologico, una delle più prestigiose istituzioni della città, ha sede nel quattrocentesco Palazzo Galvani e si trova in pieno centro, a pochi passi da Piazza Maggiore. Aperto al pubblico dal 1881, ospita le ricche collezioni archeologiche provenienti dall'antico Museo Universitario, dalla donazione del pittore Pelagio Palagi e dagli scavi condotti a Bologna e territorio tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento. Si colloca tra le più importanti raccolte italiane ed è altamente rappresentativo della storia locale, dalla preistoria all’età romana. La sua collezione egizia è la terza in Italia.

L’esposizione
Tra le collezioni storiche del Museo spicca la collezione egiziana, tra le più importanti d’Europa, che conserva i preziosi rilievi provenienti dalla tomba di Horemheb a Saqqara. Si segnalano inoltre la collezione etrusco-italica, la collezione romana e la collezione greca: quest’ultima conserva la testa in marmo dell’Atena Lemnia, copia di età augustea della statua in bronzo di Fidia che troneggiava all’ingresso dell’Acropoli di Atene nel V secolo a.C.
Nell'ambito della ricca documentazione archeologica bolognese, che illustra la storia più antica della città e del territorio circostante dal paleolitico fino all'età romana, i materiali della civiltà etrusca costituiscono il nucleo più importante del Museo e documentano lo sviluppo di Felsina (il nome etrusco di Bologna) dal IX sec.a.C. fino agli inizi del IV sec. a.C. Ampiamente documentata è anche la vita della città romana di Bononia, colonia latina fondata nel 189 a.C. sul sito dell’etrusca Felsina. Alla decorazione del teatro romano, riportato alla luce nell’attuale centro cittadino, deve essere attribuita la bella statua acefala di Nerone.
Completano il Museo una Gipsoteca recentemente riallestita, la sezione Gallica e una delle collezioni numismatiche più importanti del nostro paese, con oltre 100.000 esemplari (accessibile ai soli studiosi su appuntamento).

L’edificio
Le origini di Palazzo Galvani risalgono al 1336, anno in cui iniziarono i lavori dell’Ospedale e della Chiesa di Santa Maria della Morte a cura dell’omonima Confraternita. L’ospedale era suddiviso in sezioni distinte riservate agli uomini, alle donne e ai feriti, con l’aggiunta di uffici, di una spezieria e di una ghiacciaia.
La Chiesa venne consacrata nel 1427 e l’intero edificio fu interessato da successivi ingrandimenti e trasformazioni, tra cui va segnalato l’intervento di Antonio Morandi, detto il Terribilia, che intorno alla metà del Cinquecento curò la costruzione del grandioso portico della Morte che ancora oggi collega il Palazzo Galvani all’Archiginnasio. L’intero complesso subì ulteriori rifacimenti fino a quando, tra il 1798 e il 1801 venne sopressa la Confraternita della Morte, furono chiusi la chiesa e l'ospedale. Nella prima metà dell'Ottocento, su progetto dell'architetto Coriolano Monti, vennero fortemente modificati gli assetti interni del palazzo, con la creazione della grande scala di accesso al piano superiore che si affaccia sul cortile, ornato al centro da una fontana sormontata da un puttino di bronzo, opera dello scultore Stefano Galletti.

in bus: linee e orario sul sito www.tper.it

in auto: situato in zona a traffico limitato ZTL. Uscite tangenziale più vicine n. 11/11bis-12 direzione centro

lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì ore 9 - 18.30
sabato, domenica e festivi ore 10 - 18.30
Chiuso: martedì (non festivo), Capodanno, 1° Maggio, Natale.

Guardaroba, bookshop, sezione didattica, biblioteca, sale per esposizioni temporanee, sala conferenze, laboratorio di restauro, didascalie in italiano e inglese (solo in alcune sale), audioguide in italiano e inglese; oltre 100 punti QR Code (italiano). Consulenze storico/museali rivolte a studiosi o studenti che intendono effettuare ricerche sulle raccolte del Museo.

Attività per il pubblico: visite guidate, conferenze e laboratori per ragazzi, per approfondire alcune tematiche affrontate nelle mostre temporanee oppure nelle esposizioni permanenti.

Per conoscere il calendario degli appuntamenti e i costi, consultare il sito internet del Museo.

Per singoli o per gruppi scolastici e non (max. di 30 persone) si effettuano visite guidate previa prenotazione da effettuarsi on line: collegandosi al sito http://didatticabo.midaticket.it gli utenti dovranno registrarsi seguendo le indicazioni per poter accedere ai servizi. La registrazione è semplice, rapida e assolutamente gratuita. Sarà possibile scegliere il percorso desiderato e richiedere la prenotazione. Successivamente l’utente sarà contattato via e-mail o telefonicamente per perfezionare la prenotazione e per ricevere le indicazioni della conferma definitiva. In caso di difficoltà o per informazioni è possibile telefonare alla segreteria didattica 051 2757244 martedì e venerdì dalle 9 alle 13, mercoledì dalle 13.30 alle 17.30 o inviare una mail a musarcheoscuole@comune.bologna.it

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