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Museo Civico Archeologico

Via dell'Archiginnasio, 2 Bologna (BO)

Tel: +39 051 2757211

Fax: +39 051 266516

Riferimento mappa: D-4

Data ultimo aggiornamento: 11/12/2019, 11:08

AVVISO IMPORTANTE: dal 3 ottobre 2019 saranno nuovamente aperte, dopo i lavori di ristrutturazione del coperto, le sale dedicate alla collezione greca, romana, etrusco -italica e gipsoteca. Da dicembre 2019 riapriranno le sale dedicate alle scoperte archeologiche del territorio (Sezioni di Bologna etrusca - sepolcreti, gallica e romana). 

Il Museo Civico Archeologico fa parte del circuito della Bologna Welcome Card. Per i possessori della Card l'accesso è gratuito. 

INTRODUZIONE
Il Museo Civico Archeologico, una delle più prestigiose istituzioni della città, ha sede nel quattrocentesco Palazzo Galvani e si trova in pieno centro, a pochi passi da Piazza Maggiore. Aperto al pubblico dal 1881, ospita le ricche collezioni archeologiche provenienti dall'antico Museo Universitario, dalla donazione del pittore Pelagio Palagi e dagli scavi condotti a Bologna e territorio tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento. Si colloca tra le più importanti raccolte italiane ed è altamente rappresentativo della storia locale, dalla preistoria all’età romana. La sua collezione egizia è la terza in Italia.

L’esposizione
Tra le collezioni storiche del Museo spicca la collezione egiziana, tra le più importanti d’Europa, che conserva i preziosi rilievi provenienti dalla tomba di Horemheb a Saqqara. Si segnalano inoltre la collezione etrusco-italica, la collezione romana e la collezione greca: quest’ultima conserva la testa in marmo dell’Atena Lemnia, copia di età augustea della statua in bronzo di Fidia che troneggiava all’ingresso dell’Acropoli di Atene nel V secolo a.C.
Nell'ambito della ricca documentazione archeologica bolognese, che illustra la storia più antica della città e del territorio circostante dal paleolitico fino all'età romana, i materiali della civiltà etrusca costituiscono il nucleo più importante del Museo e documentano lo sviluppo di Felsina (il nome etrusco di Bologna) dal IX sec.a.C. fino agli inizi del IV sec. a.C. Ampiamente documentata è anche la vita della città romana di Bononia, colonia latina fondata nel 189 a.C. sul sito dell’etrusca Felsina. Alla decorazione del teatro romano, riportato alla luce nell’attuale centro cittadino, deve essere attribuita la bella statua acefala di Nerone.
Completano il Museo una Gipsoteca recentemente riallestita, la sezione Gallica e una delle collezioni numismatiche più importanti del nostro paese, con oltre 100.000 esemplari (accessibile ai soli studiosi su appuntamento).

L’edificio
Le origini di Palazzo Galvani risalgono al 1336, anno in cui iniziarono i lavori dell’Ospedale e della Chiesa di Santa Maria della Morte a cura dell’omonima Confraternita. L’ospedale era suddiviso in sezioni distinte riservate agli uomini, alle donne e ai feriti, con l’aggiunta di uffici, di una spezieria e di una ghiacciaia.
La Chiesa venne consacrata nel 1427 e l’intero edificio fu interessato da successivi ingrandimenti e trasformazioni, tra cui va segnalato l’intervento di Antonio Morandi, detto il Terribilia, che intorno alla metà del Cinquecento curò la costruzione del grandioso portico della Morte che ancora oggi collega il Palazzo Galvani all’Archiginnasio. L’intero complesso subì ulteriori rifacimenti fino a quando, tra il 1798 e il 1801 venne sopressa la Confraternita della Morte, furono chiusi la chiesa e l'ospedale. Nella prima metà dell'Ottocento, su progetto dell'architetto Coriolano Monti, vennero fortemente modificati gli assetti interni del palazzo, con la creazione della grande scala di accesso al piano superiore che si affaccia sul cortile, ornato al centro da una fontana sormontata da un puttino di bronzo, opera dello scultore Stefano Galletti.

Terminazione di alare

Terminazione di alare

Dell'alare si conserva la parte terminale, che riproduce una coppia di teste di cavallo stilizzate e decorate a stampiglie, collegate sulla sommità da
un piccolo giogo. Gli alari in terracotta o in metallo, accessori del focolare, avevano la funzione di sorreggere la legna, gli spiedi per la carne o i recipienti utilizzati per la cottura dei cibi.

Sala IA (Bologna Etrusca)
Argilla
Bologna, abitato, via dell'Indipendenza, 24
650-580 a.C circa

in bus: linee e orario sul sito www.tper.it

in auto: situato in zona a traffico limitato ZTL. Uscite tangenziale più vicine n. 11/11bis-12 direzione centro

BIGLIETTO A PERSONE € 6,00


BIGLIETTO RIDOTTO AL MUSEO € 3,00

  • visitatori di età superiore ai 65 anni
  • ragazzi dai 18 ai 26 anni
  • gruppi di almeno 10 unità
  • titolari di youngERcard del Comune di Bologna
  • titolari di Family Card del Comune di Bologna

    BIGLIETTO GRATUITO AL MUSEO

    • la prima domenica del mese, nei mesi da OTTOBRE A MARZO (in vigore dal 7 aprile 2019)
    • ultime due ore di apertura del GIOVEDÌ nei mesi da APRILE a SETTEMBRE
    • visitatori di età minore o uguale ai 18 anni
    • studenti Scuole Secondarie di Secondo Grado
    • studenti universitari muniti di tesserino
    • insegnanti della scuola materna e operatori nido d'infanzia del Comune di Bologna in vigore dal 1° maggio 2019
    • due accompagnatori per gruppo scolastico
    • 1 accompagnatore per gruppo di almeno 10 unità
    • 1 accompagnatore di minore che partecipa a laboratori programmati dal museo
    • giornalisti muniti di tesserino
    • persone con disabilità e loro accompagnatori
    • Soci I.C.O.M. con tessera in corso di validità
    • guide turistiche dell'Unione Europea munite di tesserino
    • interpreti turistici dell'Unione Europea quando occorra la loro opera a fianco della guida, mediante esibizione di valida licenza
    • soggetti elencati art. 4 comma 3 lettera a, b, d, e, f, g, h, i -Decreto n. 507 del 11/12/1997 e ss.mm. (anche studenti e docenti del Conservatorio e di altri istituti equiparati di cui alla lett. h)
    • possessori di Card Cultura
    • possessori di Bologna Welcome Card

    lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì ore 9 - 18; sabato, domenica e festivi ore 10 - 18.30

    Chiuso: martedì (non festivo), 1° Maggio, Natale

    Guardaroba, bookshop, sezione didattica, biblioteca, sale per esposizioni temporanee, sala conferenze, laboratorio di restauro, didascalie in italiano e inglese (solo in alcune sale), audioguide in italiano e inglese; oltre 100 punti QR Code (italiano). Consulenze storico/museali rivolte a studiosi o studenti che intendono effettuare ricerche sulle raccolte del Museo.

    Attività per il pubblico: visite guidate, conferenze e laboratori per ragazzi, per approfondire alcune tematiche affrontate nelle mostre temporanee oppure nelle esposizioni permanenti.

    Per conoscere il calendario degli appuntamenti e i costi, consultare il sito internet del Museo.

    Per singoli o per gruppi scolastici e non (max. di 30 persone) si effettuano visite guidate previa prenotazione da effettuarsi on line: collegandosi al sito http://didatticabo.midaticket.it gli utenti dovranno registrarsi seguendo le indicazioni per poter accedere ai servizi. La registrazione è semplice, rapida e assolutamente gratuita. Sarà possibile scegliere il percorso desiderato e richiedere la prenotazione. Successivamente l’utente sarà contattato via e-mail o telefonicamente per perfezionare la prenotazione e per ricevere le indicazioni della conferma definitiva. In caso di difficoltà o per informazioni è possibile telefonare alla segreteria didattica 051 2757244 martedì e venerdì dalle 9 alle 13, mercoledì dalle 13.30 alle 17.30 o inviare una mail a musarcheoscuole@comune.bologna.it

    Al momento della rilevazione (novembre 2017), è stato possibile visitare solo la sezione egizia, il lapidario e la sala delle mostre temporanee, le altre aree del museo sono in fase di ristrutturazione.

    Il museo Civico Archeologico è tra i musei sperimentatori del progetto “Musei speciali per tutti” proposto dall’Istituto Beni Artistici Culturali dell’Emilia Romagna e finalizzato a promuovere, attraverso ausili funzionali e specifici, il ruolo attivo degli utenti con disabilità.

     

     

    Disabilità motoria e difficoltà di movimento

     

    La sezione egizia si trova nel piano interrato. Rivolgendosi al personale è possibile utilizzare l’ascensore. Gli spazi espositivi sono completamente accessibili e consentono una capacità di movimento molto buona. Anche la fruizione delle opere esposte è ottima. Per accedere alla sala delle mostre temporanee è necessario superare 3 gradini di 18 cm. Anche in questo caso, rivolgendosi al personale, le persone con ridotte o impedite capacità motorie possono usare un’entrata secondaria. Il bagno attrezzato si trova al piano terra.

     

    Disabilità uditive

     

    Sia l’entrata che gli spazi adibiti a guardaroba ospitano molte opere scultoree non sempre accompagnate da testi esplicativi o da didascalie. L’orientamento negli ambienti è affidato a depliant forniti in biglietteria, comprensivi di cartine a colori e rimandi ad ogni sala, migliorabile nella leggibilità dei testi. L’accesso ai servizi per disabili e all’ascensore è possibile solo con l’accompagnamento di personale interno. Non sono previste modalità di comunicazione visiva in caso di allarme sia nei bagni che in ascensore. La sezione egizia, al piano interrato, è fornita di pannelli esplicativi. Tuttavia, le didascalie poco visibili possono rendere difficoltosa la fruizione in autonomia dell’esposizione. La sezione didattica mette a disposizione del materiale autoprodotto molto chiaro e comprensibile.

     

     

    Disabilità visive

     

    Il museo ha reperti  prevalentemente conservati sotto teca, ma in alcune sezioni (in particolare Sezione Egizia e Lapidario) sono presenti opere originali e riproduzioni esplorabili tattilmente. L'esperienza può essere fatta sia con l’ausilio di un operatore didattico del museo, sia in autonomia. Il personale del servizio didattico museale unisce competenza e passione nell’accogliere i disabili visivi. Sono assenti materiali esplicativi in braille o in caratteri ingranditi e le didascalie risultano di difficile leggibilità per visitatori ipovedenti.

    Per maggiori informazioni consulta qui.

    Photogallery