Welcome is Bologna

Certosa di Bologna - Cimitero storico monumentale

Via della Certosa, 18 - 40133 Bologna (BO)

Tel: +39 051 6150811/12/13/14

Fax: +39 051 6150829

Riferimento mappa: M-8

Data ultimo aggiornamento: 28/02/2019, 12:14

Il cimitero storico momumentale Certosa di Bologna è uno dei cimiteri più antichi d'Europa,  un monumento d'importanza mondiale, un luogo unico per la scultura e l'architettura del XIX e del XX secolo.
La scoperta tra il 1869 e il 1871 del sepolcrato etrusco nella Certosa ha dato avvio ad una serie fortunata di scavi archeologici, diretti dall'archeologo bolognese Antonio Zannoni, grazie ai quali è stata chiarita la ricostruzione storica e topografica della città. I materiali databili tra la metà del VI e IV secolo a.C. provenienti dai sepolcrati, si trovano ora nella sezione etrusca del Museo Civico Archeologico.
Nel 1800, la Commissione di Sanità del Dipartimento del Reno, decise di destinare ad area cimiteriale l'ex Certosa di S. Girolamo. La Certosa possedeva tutti i requisiti richiesti: era posta fuori dall'abitato, in una posizione ideale dal punto di vista della rete idraulica e della libera circolazione dell'aria. Si apre ufficialmente nel 1801 mentre nel 1802 l'architetto Ercole Gasparini concepisce il nuovo ingresso monumentale con ampi piloni coronati da statue. Nel 1811 Gasparini progetta un portico che colleghi il cimitero al Santuario di S. Luca.
I primi spazi che vengono utilizzati come cimitero sono il Chiostro Terzo, il Chiostro d'Ingresso, la Sala della Pietà e quella delle Tombe. Dalla Sala delle Tombe, antico luogo di ricreazione dei monaci, si passa alla Loggia delle Tombe e da qui si procede attraverso l'Aula Gemina. La Sala delle Catacombe (1827) conduce alla Galleria a tre navate che termina col Colombario. Al centro dei vani spiccano alcuni dei più celebri monumenti di tutto il cimitero (Pepoli-Murat e Angelelli).
Il più recente Campo degli Ospedali raccoglie monumenti di età liberty lungo il muro di cinta, al centro è collocato il grande ossario dedicato ai caduti partigiani, concepito dall'architetto Piero Bottoni. Annessi al cimitero sono lo spazio destinato agli Acattolici, il cimitero ebraico, un'area crematoria e un cinerario.

Fonte: Storia e Memoria di Bologna LA CERTOSA

Tomba di Carlo Broschi detto Farinelli

Tomba di Carlo Broschi detto Farinelli

Carlo Broschi detto Farinelli (1705-1782), il più importante cantante lirico castrato della storia, riposa in un semplice monumento. Di origini nobili, fu instradato verso la musica fin da piccolo. Dopo aver raccolto i più grandi successi in tutto il mondo, egli scelse Bologna (dove peraltro si era esibito più volte nel corso della sua brillante carriera) come luogo dove trascorrere la vecchiaia una volta ritiratosi dalle scene.

Chiostro V o Maggiore, portico nord

in bus: linee e orario sul sito www.tper.it

in auto: uscite tangenziale più vicine n. 1-2-3 direzione centro

by car sharing: potete raggiungere la destinazione in maniera autonoma utilizzando Auting, un servizio di car sharing fra privati. Cerca su auting.it l’auto più vicina a te e adatta alle tue esigenze, contatta il proprietario e parti! 

estivo: (dal 1/3 al 2/11) dalle 7.00 alle 18.00
invernale: (dal 3/11 al 28/02) dalle 8.00 alle 17.00

Disabilità motoria e difficoltà di movimento

 

Il cimitero monumentale si trova appena fuori dal cerchio delle mura della città. Si consiglia, in particolare a persone in carrozzina, di accedere dall’entrata di via della Certosa 18 come indicato da Google Maps. La presenza di gradini rende inaccessibile a persone in carrozzina la Sala della Pietà, la Galleria degli Angeli e il Chiostro VII. Viste le dimensioni della Certosa e soprattutto il terreno dove è stata costruita non tutte le zone sono comodamente raggiungibili. Per un percorso con pochi ostacoli che permette di raggiungere i punti di maggior interesse, consultare la scheda di approfondimento.

 

Disabilità uditive

 

Una visita in autonomia è possibile data la fruizione prevalentemente visiva delle opere esposte all’aperto. Tuttavia l’ampiezza dell'area monumentale è tale che in assenza di precise indicazioni può essere complesso raggiungere i monumenti di maggior pregio artistico e comprenderne il significato e l'importanza. Utile strumento il depliant informativo con la mappa delle 33 tombe più significative, ma il linguaggio non semplice utilizzato per le informazioni storiche non agevola la comprensione del testo. Alla chiusura del cimitero non ne viene data comunicazione tramite mezzi luminosi o visivi, quindi c'è il rischio di rimanere chiusi dentro.

 

Disabilità visive

 

Il percorso presenta reperti di tipo statuario, esplorabili tattilmente in autonomia ma con un netto miglioramento della visita se si viene accompagnati da una guida. Sono assenti didascalie o altri apparati esplicativi, sia in nero che in braille o in caratteri ingranditi.

Per maggiori informazioni consulta qui.

Certosa di Bologna