Bologna
Durata
1 ora
Lingua
ITA
La tua esperienza in breve
Ciclo di incontri dedicati alla Cultura popolare bolognese. Un'occasione imperdibile per tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza della cultura popolare della città. Non perdere l'opportunità di immergerti nelle tradizioni e nei costumi di Bologna!
La prenotazione è obbligatoria.
Palazzo Pepoli, Via Castiglione, 10, 40124 Bologna
Cancellazione:
Cancellazione o modifica della prenotazione possibili fino a 24 ore prima dell’inizio dell’attività.
La vendita dei servizi turistici è gestita da Bologna Welcome Travel AgencyMostra altro
La prenotazione è obbligatoria.
Quota:
Evento gratuito
La quota non include:
- Ingresso al Museo
Appuntamenti:
- Sabato 10 gennaio, ore 17:00 - Sala della Cultura
Palazzo Pepoli, in quanto casa della cultura popolare bolognese e delle Denominazioni Comunali (De.Co.) - punto d’incontro tra memoria e innovazione, dove arte, tradizioni e saperi locali vengono valorizzati attraverso iniziative e collaborazioni con le realtà del territorio - celebra con un appuntamento speciale "L'arte Campanaria bolognese" una tradizione unica nel panorama nazionale e viva da oltre quattro secoli.
Questo rito sonoro, nato nella seconda metà del Cinquecento sulla torre di San Petronio e riconoscibile ancora oggi nelle sue quattro tecniche – doppio a trave, doppio a ciappo (cappio), tirabasse e scampanio – ha ottenuto il riconoscimento De.Co. Bologna. Ancora oggi anima i campanili della città grazie all’impegno delle associazioni campanarie. A custodirla e trasmetterla sono tre realtà storiche: l’Unione Campanari Bolognesi, fondata nel 1912 e forte di oltre 130 campanari; il Gruppo Campanari Padre Stanislao Mattei di Casalecchio di Reno, attivo dal 1934; e l’Associazione Campane in Concerto di San Matteo della Decima, che porta il suono delle campane in giro per il territorio con una struttura mobile dedicata. Il loro lavoro si inserisce in un percorso di tutela condiviso: dal 2019 è stato firmato un accordo con la Soprintendenza per tutelare e valorizzare il patrimonio campanario storico, riconosciuto nel 2024 come Patrimonio immateriale dell’Umanità UNESCO.
Dopo i saluti di Marco Piazza, Delegato alla Cultura Popolare del Comune di Bologna e di Duccio Caccioni, presidente della Commissione De.Co., seguirà la consegna degli attestati De.Co. ai gruppi campanari.
Il programma proseguirà con la proiezione di immagini dai campanili e con un racconto guidato dai tre presidenti delle associazioni: Angelo Zambon, Gabriele Sarti e Calzati Filippo. L’evento si concluderà con una dimostrazione finale, che prevede suonate a doppio a ciappo e una simulazione di doppio a trave sul mini-concerto della Fonderia Brighenti.
- Domenica 25 gennaio, ore 17:00 - Sala della Cultura
Il teatro dialettale bolognese: tradizione, identità e vitalità
Il teatro dialettale bolognese è una forma d’arte capace di raccontare l’essenza più autentica della “bolognesità” attraverso il linguaggio, la comicità e i gesti che da secoli caratterizzano la nostra cultura. Nato secoli fa nelle piazze e poi cresciuto nei salotti e nei teatri, questo genere continua ancora oggi a coinvolgere pubblico di tutte le età, diventando un punto di incontro tra memoria e presente e sostenuto da compagnie storiche.
Durante l’evento scopriremo come il teatro in bolognese abbia saputo conservare tradizioni, modi di dire, gesti e suoni che rischierebbero di andare perduti, trasformandoli in spettacolo vivo e appassionante. Un'occasione per comprendere perché questo patrimonio culturale continui a parlare a tutta la comunità, con semplicità, ironia e tanta umanità.
Dopo i saluti di Marco Piazza, Delegato alla Cultura Popolare del Comune di Bologna e di Duccio Caccioni, presidente della Commissione De.Co., seguirà la consegna degli attestati De.Co. alle dodici compagnie di teatro dialettale boognese.
Seguiranno interventi sul teatro dialettale e la proiezione di video delle nuove De.Co.
Palazzo Pepoli, Via Castiglione, 10, 40124 Bologna
Cancellazione:
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Date e orario
L’ocarina di Budrio
22 marzo 2025
Palazzo Pepoli, Sala della Cultura
Via Castiglione 10, Bologna
Le dolci melodie dell’ocarina di Budrio incanteranno la Sala della Cultura a Palazzo Pepoli con un concerto a cura del gruppo OEBU (Ocarina Ensemble Budrio), in collaborazione con Fondazione Entroterre.
Simbolo della creatività emiliana e della capacità di trasformare l’artigianato in arte, l’ocarina di Budrio è un flauto globulare in terracotta dalla forma ovoidale, che ricorda una piccola oca.
Nasce nel 1853 grazie al genio creativo del giovane Giuseppe Donati, che ebbe l’intuizione di trasformare un semplice richiamo per la caccia in un vero e proprio strumento musicale dalle ampie possibilità espressive, rivoluzionando la musica popolare.
Oggi, l’ocarina di Budrio è molto più di uno strumento: è espressione di una tradizione locale che unisce storia, innovazione e maestria.
Proprio per la sua importanza e unicità, con il supporto della Città metropolitana di Bologna, l’Ocarina di Budrio ha ricevuto il riconoscimento di Denominazione Comunale (De.Co.) del Comune di Bologna.
PROGRAMMA
Ore 17.00 Saluti di benvenuto
Debora Badiali, Sindaca di Budrio a supporto del Sindaco metropolitano per i Distretti Culturali metropolitani.
Marco Piazza, Delegato alla Cultura Popolare, Comune di Bologna.
Duccio Caccioni, Presidente della Commissione DeCo, Comune di Bologna.
Ore 17.15
L'Ocarina, strumento di sviluppo della comunità metropolitana, a cura di Claudio Borgianni, Presidente e Direttore Generale Fondazione Entroterre.
A seguire Note d'argilla, concerto di ocarine del gruppo OEBU (Ocarina Ensemble Budrio)Mostra altro
22 marzo 2025
Palazzo Pepoli, Sala della Cultura
Via Castiglione 10, Bologna
Le dolci melodie dell’ocarina di Budrio incanteranno la Sala della Cultura a Palazzo Pepoli con un concerto a cura del gruppo OEBU (Ocarina Ensemble Budrio), in collaborazione con Fondazione Entroterre.
Simbolo della creatività emiliana e della capacità di trasformare l’artigianato in arte, l’ocarina di Budrio è un flauto globulare in terracotta dalla forma ovoidale, che ricorda una piccola oca.
Nasce nel 1853 grazie al genio creativo del giovane Giuseppe Donati, che ebbe l’intuizione di trasformare un semplice richiamo per la caccia in un vero e proprio strumento musicale dalle ampie possibilità espressive, rivoluzionando la musica popolare.
Oggi, l’ocarina di Budrio è molto più di uno strumento: è espressione di una tradizione locale che unisce storia, innovazione e maestria.
Proprio per la sua importanza e unicità, con il supporto della Città metropolitana di Bologna, l’Ocarina di Budrio ha ricevuto il riconoscimento di Denominazione Comunale (De.Co.) del Comune di Bologna.
PROGRAMMA
Ore 17.00 Saluti di benvenuto
Debora Badiali, Sindaca di Budrio a supporto del Sindaco metropolitano per i Distretti Culturali metropolitani.
Marco Piazza, Delegato alla Cultura Popolare, Comune di Bologna.
Duccio Caccioni, Presidente della Commissione DeCo, Comune di Bologna.
Ore 17.15
L'Ocarina, strumento di sviluppo della comunità metropolitana, a cura di Claudio Borgianni, Presidente e Direttore Generale Fondazione Entroterre.
A seguire Note d'argilla, concerto di ocarine del gruppo OEBU (Ocarina Ensemble Budrio)Mostra altro
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