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Cosa vedere nella Valle del Limentra

Aggiornato il 10 luglio 2026 Da Martina Cavezza

Nel cuore dell’Appennino tosco-emiliano, dove i crinali boscosi si alternano a suggestive vallate, si nasconde un territorio selvaggio e incontaminato: la Valle del Limentra. Conosciuta anche come Val di Limentra o Vallimentra, questa splendida area geografica si divide in due vallate distinte — il Limentra superiore a ovest e il Limentra inferiore a est — che si snodano a cavallo tra Bologna e le province toscane di Pistoia e Prato.

Entrambi i corsi d'acqua nascono sull'Appennino pistoiese dal monte La Croce, per poi gettarsi nell'Appennino bolognese. Qui disegnano il confine naturale fra i territori comunali di Castel di Casio e Camugnano, prima di diventare affluenti del fiume Reno nel suggestivo scenario di Grizzana Morandi.

Una vallata ricca di architetture sacre, bellezze naturali e affascinanti borghi impreziositi dall'antica arte dei maestri comacini

  • Rocchetta Mattei e la Chiesa di Alvar Aalto (Riola di Vergato)

Il viaggio nella valle inizia da Riola, frazione del comune di Vergato, dove le acque del Limentra lambiscono due dei più straordinari capolavori architettonici dell’Appennino, specchio di epoche e stili diametralmente opposti.
La principale meta turistica della zona è la Rocchetta Mattei, una struttura fiabesca ideata dalla eclettica genialità del Conte Cesare Mattei. Questa affascinante architettura unisce stili moreschi, medievali e moderni in un labirinto di torri e sale decorate che lascia incantato ogni visitatore.
A brevissima distanza, si può ammirare la Chiesa di Santa Maria Assunta, l'unica opera italiana realizzata dal celebre architetto finlandese Alvar Aalto, famosa per le sue linee pure, le onde di cemento e una gestione della luce naturale che esalta la spiritualità dello spazio.

Come arrivare in auto: Da Bologna centro si prende la Strada Statale 64 Porrettana (SS64) in direzione Casalecchio di Reno / Sasso Marconi, proseguendo dritto lungo la valle del Reno fino a Riola. In alternativa, si può prendere l'autostrada A1 con uscita Sasso Marconi e immettersi sulla SS64.
Tempo di percorrenza: 1 ora circa (circa 50 km).


  • Borgo La Scola e la montagna sacra di Montovolo (Grizzana Morandi)

Lasciata Riola e risalendo i versanti della valle, ci si imbatte nel Borgo La Scola, un luogo molto suggestivo dove il tempo sembra essersi fermato. Qui le case-torri in sasso testimoniano la maestria costruttiva dei maestri comacini, corporazione di costruttori, muratori e scultori itineranti attiva tra il VII e l'VIII secolo.
Lasciato il borgo, la strada sale naturalmente verso l'alto, in direzione di Montovolo. Considerata fin dall'antichità la "montagna sacra" dell'Appennino bolognese, questa vetta ospita sulla sua sommità il Santuario di Santa Maria della Consolazione e il vicino Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria, luoghi di profonda devozione immersi in un'atmosfera di assoluto silenzio e pace. Tutta l’area si trova all’interno del Parco Provinciale di Montovolo - Monte Vigese, istituito per via dell’importanza geologica e storico-culturale del luogo. Il parco comprende anche un’oasi del WWF che protegge la biodiversità ambientale.

Come arrivare in auto: Da Riola (Tappa 1) si prosegue sulla SP24 e si seguono le indicazioni per Vimignano/La Scola. Per Montovolo si continua a salire lungo la strada panoramica (Via Montovolo). Da Bologna centro il percorso prevede la SS64 Porrettana fino a Riola e poi la deviazione.
Tempo di percorrenza: 1 ora e 15 minuti da Bologna centro (circa 55 km); appena 10-15 minuti da Riola.


  • Il Lago di Suviana e l'Ecomuseo di Camugnano

Proseguendo il viaggio attraverso la valle, si arriva a Camugnano, un Comune dell’Appennino bolognese dove si respira il profondo legame tra l'uomo, l'architettura e l'acqua. Qui si incontra lo splendido specchio d'acqua del Lago di Suviana, alimentato proprio dal Limentra inferiore e meta ideale per il relax, il trekking e gli sport acquatici.
Nei pressi del bacino idrico, nel caratteristico Borgo di Ca’ Melati a Bargi, merita una sosta Palazzo Comelli, un imponente edificio di origine medievale che rappresenta un esempio di architettura altoborghese della montagna bolognese. Insieme al vicino Molino Cati — oggi sede del suggestivo Museo del Pane — il palazzo costituisce il cuore pulsante dell'Ecomuseo camugnanese, un progetto nato per preservare le tradizioni rurali e produttive della vallata.

Come arrivare in auto: Da Bologna centro, il tragitto più rapido prevede l'autostrada A1 (Direttissima o Panoramica) con uscita a Badia o Rioveggio, per poi proseguire in direzione Castiglione dei Pepoli e Camugnano/Lago di Suviana. Scegliendo la SS64 Porrettana, si supera Riola e si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per Suviana.
Tempo di percorrenza: 1 ora e 15 minuti tramite A1 (circa 65 km).


  • Chiapporato, Stagno e Vigo (Camugnano)

Per gli amanti degli scorci storici sospesi nel tempo, la Valle del Limentra custodisce angoli di Appennino rimasti intatti. Le frazioni di Stagno e di Vigo — quest'ultima celebre per l'antico profilo della sua rocca e della caratteristica chiesa — offrono uno spaccato nostalgico della vita montana di un tempo.
Camminando tra i sentieri della valle ci si può imbattere anche in Chiapporato, un affascinante borgo quasi completamente abbandonato e immerso nei boschi, dove le case in pietra testimoniano la tenacia delle antiche comunità locali. Qui vige il divieto di circolazione per i veicoli a motore per continuare a preservare la tranquillità e la natura incontaminata del villaggio.

Come arrivare in auto: Da Bologna centro si prende la SS64 Porrettana fino a Marano/Riola, poi si devia verso Camugnano seguendo le indicazioni locali per Vigo e Stagno. Chiapporato si raggiunge lasciando l'auto nei pressi di Stagno o del bacino di Pavana e proseguendo a piedi lungo il sentiero CAI.
Tempo di percorrenza: 1 ora e 25 minuti per Vigo e Stagno (circa 60 km).


  • Le foreste secolari e lo storico Ponte di Castrola (Castel di Casio)

La natura selvaggia rappresenta il grande tesoro della vallata. Le imponenti foreste secolari della zona ospitano ambienti umidi di straordinario interesse e una fauna ricca e variegata grazie ai molteplici habitat presenti. Nella Limentra inferiore, ad esempio, confluisce la spettacolare Limentrella di Treppio, un corso d'acqua popolato da trote e dal raro merlo acquaiolo, un volatile così legato ai torrenti da essere soprannominato "il re delle cascate".
Nelle zone meno antropizzate della valle è possibile avvistare cervi, caprioli, cinghiali, istrici, scoiattoli e volpi, oltre al ritorno naturale del lupo. I fiumi sono invece popolati da ghiozzi comuni, barbi e gamberi d'acqua dolce.
A fare da collegamento ideale per i sentieri che si addentrano nei boschi si trova infine lo storico Ponte di Castrola, un'antica struttura in pietra che scavalca il torrente regalando scorci fotografici indimenticabili, perfetto punto di partenza o di arrivo per scoprire questa straordinaria oasi verde dell'Appennino bolognese.

Come arrivare in auto: Da Bologna centro si percorre la SS64 Porrettana fino a Vergato, per poi svoltare in direzione Castel d'Aiano/Castrola, oppure passando da Riola e risalendo verso le frazioni interne di Castel di Casio. Il ponte si trova sulla strada che collega i versanti di Castel di Casio e Camugnano.
Tempo di percorrenza: 1 ora e 15 minuti (circa 55 km).


Martina Cavezza, editor FBW
Martina Cavezza, editor FBW
A cura di
Editor per eXtraBO
Esploratrice curiosa con la passione per il trekking e la fotografia, scopro il mondo un passo alla volta. Scrivo per bolognawelcome.com e gestisco i contenuti di extrabo.com dal 2022.
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