Street art Porretta Soul Festival, Archivio di porrettasoulfestival.it, CC BY NC ND 4.0

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Street art e murales nei dintorni di Bologna

Pubblicato il 27 agosto 2021 Da eXtraBO

Lo sapevi che il nostro Territorio, se imbocchi il vicolo giusto, nasconde opere di street art e bellissimi murales? Scopri con noi dove poterli ammirare…

 

Piazzetta degli Inganni – Piazzette Betlemme, San Giovanni in Persiceto



Negli anni 80 piazzetta Betlemme era una parte degradata di San Giovanni in Persiceto. Venne scelta per ospitare una manifestazione estiva dedicata al cinema e si pensò così di dipingere un sistema di quinte e di fondali. Qualche anno dopo, il progetto venne esteso alle case circostanti, tutte a due piani e in generale stato di disordine. L’incarico di dare forma all’idea fu dato a Gino Pellegrini, famoso scenografo appena rientrato da Hollywood. Pellegrini disegnò un omaggio al Cinema, un mondo fatato tra ruralità e western animato da tromp l’oeil. Nel 1990, la piazzetta venne ritinteggiata con un gioco di impalcature dipinte che spiccava in un paesaggio tipicamente padano tra vecchi muretti e campi coltivati. Successivamente, lo stesso Pellegrini creò nuovi inganni: la piazzetta diventò una baldoria di ortaggi e di animali fantastici, come se lo spettatore balzasse nel mondo di Alice nel paese delle meraviglie, tra cavolfiori giganti, asini volanti e oche altissime. Oltre ai turisti, incantati dal luogo, capita oggi di vedere come questo angolo magico sia diventato parte della consuetudine del paese: anni fa, quando è stata abbattuta una casa, il proprietario ha voluto a sue spese salvare il muro dipinto… vero orgoglio per il paese.

 

Dozza, una galleria d’arte senza confini


 Ogni due anni Dozza si presta, come una tela, al pennello di artisti nazionali e non.

Nel 1960, in occasione dell’apertura al pubblico della Rocca Sforzesca, fu indetto un concorso tra artisti chiamato il “Muro dipinto”. La manifestazione ebbe un tale successo nella sua prima edizione, da diventare un appuntamento fisso: “La Biennale del Muro dipinto”.
L’evento perse quasi subito la sua connotazione di “gara” per dare risalto all’essenza degli artisti. Ancora oggi, così come allora, è infatti possibile ammirarli dal vivo e interagire con loro mentre lavorano alle loro creazioni.

I muri delle case del prezioso borgo prendono dunque vita attraverso spettacolari opere d’arte: il risultato? Una galleria d’arte senza confini né tempo.
Nessun biglietto richiesto, nessun orario, nessuna barriera. I dipinti si fondono con le finestre, gli archi e le porte delle case…come “L’angelo di Dozza”: una maestosa figura angelica che sia adagia a terra appoggiandosi a un portone, quasi in segno di protezione della dimora che la ospita.

Passeggiate tra le vie di Dozza e siate anche voi protagonisti di questa eterna opera d’arte…


Porretta terme - Porretta street art

 Il progetto "Porretta Street Art" nasce sulla scia del successo del Porretta Soul Festival, evento nato nel 1988 e divenuto negli anni il più importante appuntamento europeo dedicato al rhythm&blues. Il suo fondatore, Graziano Uliani, partì con l'idea di istituire un festival dedicato a Otis Redding, ma poi l'evento crebbe fino a diventare un vero e proprio collegamento tra l'Italia e gli artisti più importanti del soul e del blues (Swamp Dogg, The Menphis Horns, Joe Simon, Wilson Pickett, Isaac Hayes e tanti altri). Quest'anno, 2021, le celebrazioni del Porretta Soul si sono arricchite con una "sezione" dedicata ai murales: sono 10 i dipinti che ora adornano la cittadina, ognuno realizzato da un artista diverso. Grazie alla loro opera una passeggiata per le strade di Porretta diventa un'esperienza incredibile, un viaggio tra arte e musica, unite in un connubio dedicato alle calde note del blues. Il murales più emblematico del progetto forse è "Soul Men" di Antonio Cotecchia, che racchiude l'omaggio a quattro grandi della musica: Solomon Burke (sua la canzone finale di "The Blues Brothers"), Wilson Pickett (uno dei principali esponenti di R&B), James Carr (fu ospite al Porretta Soul nel 1992) e Eddie Hinton (la sua unica performance europea è stata proprio al Soul Festival nel 1991).

L'invito è sicuramente quello di visitare questa piccola cittadina dall’anima internazionale incastonata nell'Appennino Tosco-Emiliano, per scoprire tutti gli altri omaggi alla musica e all’arte. 

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