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Simona Scapin, giovane artigiana e imprenditrice

Pubblicato il 12 maggio 2021 Da Bologna Welcome

Bologna si racconta

La Bologna di oggi, fatta di lavoro dietro le quinte, di impegno nel sociale e nella promozione territoriale, di eccellenze, multietnicità, di bolognesi di origine e adozione.

Si racconta in Promenade... Simona Scapin, fondatrice di un laboratorio artigianale di mortadelle contemporaneo.

Simona, raccontaci della tua attività e del suo impatto sul territorio

Il mio laboratorio nasce nel 2015 con l’intento di portare nel mondo la passione artigiana nel creare salumi, e per far riscoprire alla nostra clientela sapori antichi legati al nostro territorio. Il mio lavoro è una continua ricerca volta a rendere i nostri prodotti sempre più sani e genuini e nel rispetto dei canoni di una corretta alimentazione. Utilizzo solo carne fresca di origine 100% italiana e la base aromatica è composta da spezie e aromi naturali. Questo mi permette di lavorare in totale trasparenza verso la clientela, sostenendo gli allevatori delle nostre colline bolognesi.

Le mie radici affondano nella lunghissima esperienza di mio padre Silvio nel campo della lavorazione delle carni e dei salumi; questo mi ha permesso di crescere mantenendo il contatto con la tradizione e di sperimentare al tempo stesso, aggiungendo all'albero di Artigianquality, nuovi rami che tendono sempre verso il meglio per la nostra affezionata clientela.

Ci sono aneddoti curiosi legati alla tua attività che sono emersi in questi anni?

L’aneddoto più rilevante riguarda l’informazione circa la produzione di mortadella: tutti pensano che Bologna sia piena di fabbriche che la producono, in realtà non ne esiste nessun altra all’infuori della mia. La mortadella Bologna di fatto la producono dappertutto, ma non a Bologna!

La Bologna di domani: cosa ti aspetti e cosa vorresti trovarvi?

La tendenza di oggi è il ritorno alle tradizioni e alle origini. Vorrei quindi che la nostra città si riempisse, come in passato, di giovani che mettano passione nel riscoprire gli antichi mestieri, che aprano laboratori artigianali che possano caratterizzare la nostra città ancora di più.

La tua parola bolognese preferita e perché

Altro? è la mia parola preferita in dialetto in quanto significa tutto e niente nello stesso momento; nel pronunciarla nasce sempre un sorriso, grazie al fatto che solo noi bolognesi ne riusciamo a percepire davvero il significato.


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