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Passeggiando nella zona "T"

I T Days sono un’occasione straordinaria per godersi il centro storico di Bologna, con le vie principali chiuse al traffico e la possibilità di passeggiare liberamente nel cuore della città. Seguendo tre diversi percorsi che coincidono con le tre strade che formano appunto la zona “T”, sono tanti i palazzi, i luoghi e i dettagli da ammirare.

Il primo percorso si sviluppa lungo Via Indipendenza, la via principale della città, oggi la sua zona-shopping, che da Piazza Maggiore arriva fino alla stazione centrale. Si inizia passeggiando per il Canton de’ Fiori, suggestivo tratto di strada che deve il suo nome all’antica presenza di alcune fiorerie, per poi proseguire ammirando la Cattedrale Metropolitana di San Pietro e il Palazzo del Monte di Pietà, di origini quattrocentesche. Dall’altro lato di Via Indipendenza spiccano il Palazzo dell’Ex Seminario, realizzato nel XVII secolo per opera di Alfonso Torreggiani come sede del Seminario Arcivescovile, ora Grand Hotel Majestic, e la Palazzina Majani, realizzata a inizio ‘900 in stile liberty da Augusto Sezanne.

Il secondo percorso segue Via Rizzoli, asse storica di Bologna, già presente duemila anni fa con il nome di Via Aemilia. Si affacciano su questa via i novecenteschi Palazzo Ronzani, Palazzo delle Assicurazioni Generali e Casa Barilli, uno dei primi “grandi magazzini” di Bologna, e la settecentesca Casa del Collegio di Spagna. Proseguendo lungo la via si incontrano Palazzo Unicredit e la Galleria Acquaderni. Infine, strategicamente collocate nel punto di ingresso dell’antica Via Emilia, sorgono le due Torri della Garisenda e degli Asinelli, immagine simbolo di Bologna “la turrita”.

Il terzo percorso si snoda per Via Ugo Bassi, che, insieme a via Rizzoli, occupa una porzione dell'antico decumano massimo romano, ovvero il tratto urbano con direzione est-ovest della Via Emilia (189 a.C.). Lungo Via Ugo Bassi si possono ammirare la Fontana Vecchia, addossata alla facciata del Palazzo Comunale, Palazzo Ghisilieri, l’Albergo del Pellegrino, dove soggiornò anche il poeta inglese Lord Byron, e, infine, il Mercato delle Erbe, il mercato coperto più grande del centro storico.

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