Locali inclusivi a Bologna e dintorni
Aggiornato il 22 maggio 2026 Da Davide Sarti
A Bologna, la cultura dell’accoglienza passa anche dalla tavola.
Accanto alla tradizione gastronomica locale, ci sono bar, osterie, ristoranti e birrifici che uniscono qualità dell’offerta e attenzione al sociale, promuovendo percorsi di inclusione, formazione e inserimento lavorativo per persone con disabilità o in situazioni di fragilità.
Ecco alcuni indirizzi dove mangiare o bere qualcosa significa anche scoprire il lato più solidale del territorio.
Situato in via Nazario Sauro, L’Altro Spazio è un locale nato con una particolare attenzione all’accessibilità e all’inclusione. Lo staff è composto in parte da persone con disabilità e gli ambienti sono pensati per favorire la partecipazione di tutti. Oltre a essere un luogo ideale per aperitivi e momenti di socialità, propone eventi culturali accessibili, installazioni multisensoriali e concerti con interpreti LIS, offrendo un’esperienza aperta e inclusiva nel cuore della città.
➝ Indirizzo: via Nazario Sauro 24/F

via tripadvisor.it
Senza Nome è un bar e spazio di incontro in via Belvedere, conosciuto per il suo progetto legato alla comunità sorda. Qui lavorano, infatti, principalmente persone sorde, sia al bancone che in sala, e la comunicazione avviene anche attraverso la LIS, foglietti o strumenti pensati per facilitare il dialogo. Così, un luogo dove prendere un caffè o un aperitivo diventa anche un’occasione per vivere l’inclusione in modo semplice e quotidiano.
➝ Indirizzo: via Belvedere 11/B

In via Pirandello, Porta Pazienza è un progetto sociale che unisce cucina, legalità e solidarietà. Il ristorante propone piatti preparati con prodotti provenienti da beni confiscati alle mafie e da cooperative di agricoltura sociale. Tra le iniziative più significative c’è anche la “pizza sospesa”, ispirata alla tradizione del caffè sospeso napoletano: un piccolo gesto di condivisione che permette di offrire un pasto a chi ne ha bisogno.
➝ Indirizzo: via Pirandello 6

via thefork.it
Vecchia Orsa Moline e Vecchia Orsa DLF sono i brewpub bolognesi del Birrificio Vecchia Orsa, realtà sociale della cooperativa Arca di Noè nata a San Giovanni in Persiceto. Nei due locali è possibile assaggiare le birre artigianali prodotte dal birrificio, frutto di una filiera che promuove inclusione e inserimento lavorativo per persone con disabilità. Il locale interno al DLF è operativa solo da maggio a settembre.
➝ Indirizzo: via delle Moline 10a
➝ Indirizzo: via Sebastiano Serlio 25/2

Battirame11 è un progetto di agricoltura sociale che mette insieme cucina, sostenibilità e inclusione. Ristorante e orto sono gestiti dalla cooperativa Eta Beta, in collaborazione con lo chef Max Poggi, e propone un’esperienza gastronomica legata alla responsabilità sociale e al territorio. Il ristorante offre percorsi di inserimento lavorativo per persone con disabilità o in situazioni di fragilità, dimostrando come la ristorazione possa diventare uno spazio concreto di crescita e partecipazione.
➝ Indirizzo: via del Battirame 11

via battirame11.eu
In via Collegio di Spagna, Cafe de la Paix è un locale solidale legato a un progetto di inclusione sociale della Cooperativa Iusta Res. Il suo obiettivo è favorire percorsi di reinserimento lavorativo per ragazzi e ragazze in difficoltà, in un ambiente accogliente e informale. Un indirizzo adatto per un aperitivo, una merenda, un pasto leggero o un momento conviviale nel centro di Bologna.
➝ Indirizzo: via Collegio di Spagna 5/d
In zona Fiera, Le Torri è un ristorante formativo gestito da CEFAL Emilia-Romagna. Sala e cucina diventano un vero contesto professionale in cui gli allievi possono mettersi alla prova a contatto con il pubblico, sviluppando competenze legate alla ristorazione. Un progetto che unisce formazione, lavoro e accoglienza, ampliando il tema dell’inclusione anche ai percorsi educativi e professionali.
➝ Indirizzo: via della Liberazione 6

via cefal.it
A Villa Pallavicini, in zona Borgo Panigale, La Taverna del Castoro è il ristorante solidale della Cooperativa Sociale CIM. Il progetto promuove percorsi lavorativi per persone in situazione di fragilità, favorendone l’inserimento nel mondo della ristorazione. La proposta valorizza i piatti della tradizione bolognese in un contesto accogliente, dove pranzare o cenare significa anche sostenere un progetto più ampio di autonomia, solidarietà e comunità.
➝ Indirizzo: via Don Giulio Salmi 9

via tripadvisor.it
Situata nella periferia del quartiere San Donato-San Vitale, La Tîż è un’osteria sociale nata da un progetto educativo della Cooperativa Sociale IT2. L’obiettivo è unire ristorazione e investimento sociale, creando percorsi di inclusione lavorativa per persone in situazione di fragilità. In menu si trovano piatti della tradizione bolognese, pasta fresca fatta a mano, crescentine, tigelle e proposte che raccontano il territorio.
➝ Indirizzo: via del Carpentiere 14

Immersa nel verde di Villa Smeraldi, a Bentivoglio, Locanda Smeraldi è un progetto della Cooperativa Sociale Anima. La locanda propone percorsi di inserimento lavorativo, con particolare attenzione a persone con disabilità. La cucina valorizza i piatti della tradizione e i prodotti legati all’orto della cooperativa, in un contesto tranquillo e accogliente.
➝ Indirizzo: via S. Marina 47, Bentivoglio

via coopsocialeanima.it
Nel cuore del Parco della Chiusa, a Casalecchio di Reno, l’agriturismo è gestito dalla Cooperativa Sociale e Agricola COpAPS, attiva dal 1979 nell’inclusione sociale di persone svantaggiate. Il progetto offre opportunità di lavoro e autonomia a persone con disabilità o in situazione di fragilità, coinvolte in attività di accoglienza turistica, preparazione delle camere, colazioni, pasti e servizio ai tavoli. La struttura propone un ristorante agrituristico, camere per il pernottamento e prodotti legati alla filiera sociale della cooperativa, in un contesto naturale raggiungibile a piedi o in bicicletta, a pochi passi dalla città.
➝ Indirizzo: via Panoramica 36, Casalecchio di Reno

via agriturismoparcodellachiusa.it
A San Giovanni in Persiceto, il Birrificio Vecchia Orsa è una realtà artigianale e sociale legata alla cooperativa Arca di Noè. Il progetto coinvolge persone con disabilità in alcune fasi della filiera produttiva, come imbottigliamento, etichettatura e valorizzazione del prodotto. Accanto alla produzione, il brewpub propone birre artigianali e piatti semplici, in un ambiente informale e conviviale.
➝ Indirizzo: via Cristoforo Colombo 5, San Giovanni in Persiceto

via vecchiaorsa.it
A Trebbo di Reno, Serra Sole è una trattoria contemporanea nata dalla collaborazione tra lo chef Max Poggi e la cooperativa sociale Eta Beta, già sperimentata a Bologna con il locale Battirame 11. Il progetto unisce cucina del territorio, attenzione alla qualità e finalità sociale, promuovendo percorsi di inclusione lavorativa e coinvolgendo persone in situazioni di fragilità. Un indirizzo da scoprire per chi cerca una ristorazione curata e attenta alla comunità.
➝ Indirizzo: via Corticella 61, Trebbo di Reno

via serrasole.it
A pochi chilometri da Bologna, Borgo Digani è un ristorante sociale inserito in un complesso dedicato a inclusione, benessere e innovazione. Il progetto integra attività diurne, socializzazione e percorsi di inserimento lavorativo, con una parte del personale composta da persone appartenenti a categorie fragili e protette. La proposta gastronomica guarda alla tradizione emiliana e alla produzione agricola locale.
➝ Indirizzo: via Sant' Antonio 5, Argelato

L’elenco è in continuo aggiornamento. Le strutture del territorio che promuovono progetti di inclusione sociale, formazione o inserimento lavorativo e che desiderano essere segnalate possono compilare il form dedicato, indicando le caratteristiche del proprio progetto e i riferimenti del locale.

