Leena Pasanen, finnish art director in Bologna

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Leena Pasanen, una finlandese trasferita a Grizzana Morandi

Aggiornato il 04 luglio 2023 Da Bologna Welcome

Si racconta in Promenade...

Leena Pasanen, nata in Finlandia, è stata direttrice artistica di DOK Leipzig, il più antico festival di cinema documentario del mondo. Nel 2020 ha diretto il Biografilm Festival a Bologna, città dove decide di trasferirsi poco dopo.

Oggi vive nel verde di Grizzana Morandi (BO) e dirige il Festival Mente Locale.


Raccontaci del tuo lavoro e l'impatto che ha sul territorio e sulla comunità 

Sono la direttrice artistica del Festival audiovisivo Mente Locale di cui curo la visione artistica scegliendo i film in programmazione in qualità di membra del comitato. Ritengo che i film forniscano una prospettiva particolare sui territori e danno modo di analizzare il cambiamento nello sviluppo delle opportunità, delle sfide e del contesto all'interno delle nostre comunità. Spero così di poter stimolare il pensiero del nostro pubblico attraverso l’apprendimento e l’intrattenimento. Attraverso il nostro lavoro, sosteniamo i cinema indipendenti della regione che per noi sono un grande valore aggiunto.


Hai qualche aneddoto interessante sulla tua attività emerso negli anni?

Sono finlandese ma vivo in una fattoria nelle campagne di Grizzana Morandi, a sud di Bologna.

Come tutti i finlandesi, sono arrivata qui con una mentalità più discreta e meno socievole, intimidita da una nuova lingua tutta da imparare e che non mastico ancora alla perfezione.

Ma l’Emilia-Romagna mi ha cambiata completamente.

Ora la mia porta è sempre aperta ai passanti, coi quali amo conversare al meglio delle mie possibilità, in italiano o a gesti.

E mi piace cucinare la zuppa di salmone alla finlandese per chiunque abbia il coraggio di provarla!


La Bologna di domani: cosa ti aspetti e cosa vorresti trovarvi?

Bologna per me è qualcosa di incredibile.

È aperta, accogliente e piena di vita.

In futuro mi piacerebbe che Bologna fosse ancora più orgogliosa di ciò che ha da offrire (il che significa una pubblicità più forte all'aeroporto, senza lasciare che le compagnie toscane prendano il sopravvento) e una stazione ferroviaria centrale che funzioni meglio, offrendo un facile accesso a questa meravigliosa città.

 

Quale luogo di Bologna ti fa sentire a casa?

Direi la chiesa di Santa Maria Assunta a Riola. Progettata dal famoso architetto finlandese Alvar Aalto,

l’unico edificio che abbia mai concepito in Italia

e anche l’unica chiesa cattolica da lui disegnata. Ci ho accompagnato molti ospiti finlandesi e non, sembra quasi di avere un pezzo di Finlandia qui in Italia. 


Qual è la tua parola bolognese preferita, e perché?

La parola è Pignoletto.

Un vino spumante meraviglioso, leggero e allegro, di cui mi sono innamorata quando ho visitato Bologna per la prima volta molti, molti anni fa. Oggi sono molto orgogliosa di avere un vigneto di proprietà che produce Pignoletto. Uno dei segreti di Bologna, che tutto il mondo dovrebbe conoscere.

Bologna si racconta è una rubrica di Promenade

La Bologna di oggi, fatta da chi lavora dietro le quinte, si impegna nel sociale e nella promozione territoriale, di eccellenze, di bolognesi di origine e adozione.

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