Galvani tour AR

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Galvani AR Tour: rane, cadaveri ed elettricità, in Realtà Aumentata

Aggiornato il 18 dicembre 2025 Da Tecnoscienza: divulgatori scientifici

Bologna è la città in cui Luigi Galvani visse e compì gli esperimenti che cambiarono per sempre la scienza. Medico e ricercatore del Settecento, studiava i meccanismi della vita e riuscì a far muovere un corpo di una rana morta con una scintilla elettrica. Aprì così la strada all’elettrofisiologia, influenzò profondamente la nascita della scienza elettrica e originò miti letterari come quelli di Frankenstein e della sua creatura. Galvani AR Tour è un itinerario urbano che attraversa il centro storico e che, grazie alla realtà aumentata (AR), permette di riscoprire luoghi, idee e intuizioni che hanno reso Bologna una capitale della scienza europea.

ACCEDI ALLA REALTÀ AUMENTATA INQUADRANDO IL QR CODE

1. Piazza Galvani - L’uomo che elettrizzò il mondo

Il percorso inizia in Piazza Galvani, dominata dalla statua dedicata allo scienziato. È il luogo simbolico da cui partire per raccontare la figura pubblica di Galvani e il suo riconoscimento nella storia della scienza e della medicina. Le scoperte di Galvani ebbero un effetto dirompente sui suoi contemporanei e nei secoli successivi, influenzando la ricerca medica, la fisica e la letteratura.

AR: Fai piovere rane e prova a rivitalizzarle!


2. Archiginnasio / Teatro Anatomico - Lo spettacolo del corpo umano

Nel Teatro Anatomico Galvani, professore di Anatomia all’Università, teneva lezione sul corpo umano. Dissezionando corpi spiegava le sue controverse teorie sul mistero del movimento di un corpo. Qual è la sostanza che fa guizzare i muscoli? Cosa si nasconde nei nervi? Le lezioni anatomiche erano una vera e propria forma di spettacolo pubblico e conoscenza condivisa. 

AR: Apri anche tu il tuo cadavere sul tavolo anatomico!


3. Portico della Morte - Faccia a faccia con la Morte

Per diventare un abile medico e chirurgo, Galvani si fece le ossa negli ospedali cittadini. Come quello che forniva assistenza ai condannati alle esecuzioni capitali: l’Ospedale della Morte. Il Portico della Morte è proprio quello dell’antico ospedale, di cui rimane l’edificio (ora Museo Civico Archeologico) e la spezieria (ora una farmacia).

AR: Incontra la Morte con la sua falce!


4. Vicolo Ranocchi - Il sacrificio delle rane
Le rane furono le protagoniste degli esperimenti che portarono Galvani alla scoperta dell’elettricità animale. Non si contano gli esemplari che lo scienziato utilizzò per le sue ricerche. Questi animali si trovavano proprio in questo vicolo, specializzato sin dal 1400 nella vendita di rane per le tavole dei bolognesi.

AR: Attenzione che le rane non ti saltino in testa!


5. La casa dell’esperimento - Dare vita a un cadavere

Galvani aveva trasformato la sua casa in un laboratorio: scuoiava e tagliava cadaveri di rane, tirava fili metallici e produceva scintille con grandi marchingegni. Fino a che, in questa casa, fece la sua grande scoperta: una scintilla riusciva a far contrarre i muscoli di una rana morta. I suoi risultati alimentarono nell’opinione pubblica l’idea che una forza invisibile potesse riportare in vita i corpi. Qualcuno pensò che Galvani avesse trovato la “scintilla” della vita.

AR: Fai muovere le zampe della rana come nel vero esperimento!


6. Casa natale - Colpo di fulmine

Luigi Galvani nacque in questa grande casa di famiglia dove visse fino ai 25 anni, quando conobbe Lucia Galeazzi, figlia di un importante anatomista e abituata ad aiutare il padre a sezionare cadaveri durante le sue lezioni. Lucia divenne la sua partner ideale, nella vita e in laboratorio.

AR: Fai scoccare la scintilla tra Luigi e Lucia!


7. Chiesa dei Filippini - Uno scienziato religioso

Galvani fu profondamente religioso e questa dimensione non fu mai in contrasto con il suo lavoro scientifico. Anzi, all’Oratorio della “Chiesa dei Filippini” (Santa Maria in Galliera) trovò i mattoni della sua formazione: da un lato gli ideali di San Filippo Neri (1515-1595) improntati sull’impegno attivo per la società, dall’altro le idee di una congregazione che vedeva di buon occhio lo studio razionale dei fenomeni naturali.

AR: Metti in ordine le parole e trova il motto che ispirò Galvani!


8. Palazzo Poggi - Arte, scienza e impegno sociale

Galvani fu il curatore delle collezioni di Palazzo Poggi, sede dell’Istituto delle Scienze, e simbolo della Bologna illuminista. Le collezioni anatomiche – il cui simbolo sono gli “scorticati”, figure umane senza pelle - servivano sia agli studenti di scienze che a quelli di arte. La collezione di modelli ostetrici doveva servire solo agli studenti, ma Galvani con grande modernità la usò anche per la formazione delle comuni levatrici, così da diminuire i frequenti casi di mortalità durante il parto.

AR: Trova lo scorticato!


9. Collezione di Zoologia - Animali che danno la scossa

Galvani si era convinto che il “fluido” che alimentava i nervi avesse natura elettrica: una teoria che poteva sembrare campata in aria senonché esistevano animali che producevano autonomamente questa forma di energia e che erano al centro del dibattito medico-scientifico di quel periodo: le torpedini.

AR: Trova le torpedini, ma senza paura. Non ti daranno la scossa!


10. Chiesa del Corpus Domini - Galvani è morto, viva Galvani!

In questa chiesa è seppellito lo scienziato con la moglie Lucia. Dopo la morte di Galvani, le sue idee continuarono a vivere, influenzando scienziati come Alessandro Volta e alimentando il dibattito sull’origine dell’elettricità. E nell’immaginario divenne l’archetipo dello scienziato che oltrepassa confini inviolabili. Questa tappa racconta l’eredità dello scienziato.

AR: Senti cosa hanno da dire gli eredi di Galvani!


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La storia vera di Luigi Galvani che ha ispirato Frankenstein e ha rivoluzionato la scienza. Segui la mappa e vivi 10 tappe in Realtà Aumentata

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