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Alla Scoperta della Motorvalley con Mauro Forghieri

Il nostro viaggio nella Motovalley dove inizia?

In Emilia c’è ovunque la giusta occasione per “bagnarsi d’olio”, come si dice nel gergo. La storia dei motori nasce da lontano ed è importante la sua tradizione in numerosi luoghi, da Bologna a Imola, fino a Reggio e ovviamente a Modena, di cui sono un grande fan. La capacità dei piccoli costruttori del territorio nel tempo si è dimostrata sempre più valida, avevano già in eredità tecniche avanzate. Si pensi che qui, già allenandosi a lavorare la terra si costruivano le viti in legno scavate o i vomeri, sempre dello stesso materiale.


Perché è nata proprio qui la Motovalley?

Credo che tutto abbia avuto inizio dalle persone capaci e caparbie che hanno saputo darsi da fare, anche nei tempi di maggiore difficoltà, proprio i contadini che hanno creato la base per quelle ottime attrezzature che poi ci siamo portati nel tempo e che abbiamo saputo affinare. Quell'eccezionale tecnologia inventata e poi allenata con la buona pratica, come accade con tutto nella vita, d'altronde. C’è una cosa che ci è sempre stata insegnata nella storia, a noi “poveri” tecnici, se un prodotto è un buon progetto è un fatto d’arte automatico, è bello. Anche le opere dei migliori architetti, pensiamo a Le Corbusier, nascono dall'interno, dalle loro salde strutture e non dall'esterno.


Quali sono i luoghi d’eccellenza per gli appassionati di adrenalina?

L’Autodromo di Modena era nato con un intento diverso, una pista d’atterraggio per gli aeroplani, poi divenne circuito con la volontà di renderlo palcoscenico per la Formula 1, questo però non avvenne. Ebbe comunque il suo Gran Premio, inizialmente noto come Circuito di Modena e che fu disputato tra il 1927 e il 1961. Le sue prime due edizioni, su un circuito stradale di 12km collocato alla periferia di Modena, furono entrambe vinte da Enzo Ferrari. La Ferrari è stata un’avanguardia rispetto ai motori del passato, il suo successo era nella convinzione delle sue idee, come la passione per i 12 cilindri, che lo ha reso una vera e propria nobiltà motoristica. La vera magia nasce comunque nella fabbrica, penso anche alla Maserati ad esempio, da lì si ci può appassionare realmente alla storia che c’è dietro, anche chi non segue assiduamente il mondo dei motori. E a me ne basta uno da convincere e da ammaliare, sono già contento.


Eventi particolari da segnare in agenda?

A Imola, in Autodromo Enzo e Dino Ferrari, c’è una mostra mercato molto interessante, la Mostra Scambio, dedicata alle auto e alle moto, per appassionati del settore e non solo, dove è possibile acquistare pezzi di ricambio e d’epoca. Poi però si dovrà montarli e sarà quella la vera fatica! È una manifestazione che occupa un ruolo di primo piano nel panorama nazionale e internazionale e la prossima sarà già la 44° edizione. 

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