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5 Cammini che forse non conosci

Pubblicato il 29 giugno 2021 Da eXtraBO

Grazie ai numerosi parchi regionali e alle oasi che popolano l’area della Città Metropolitana di Bologna, l’attività del trekking e del “camminare” è diventata una delle principali attrattive del territorio. Ma conosciamo davvero tutte le numerose vie da percorrere? Dopo aver sicuramente sentito, o percorso, la Via degli Dei, che porta ogni anno migliaia di persone da Bologna a Firenze a piedi, ci addentriamo alla scoperta di altri meravigliosi cammini pronti per essere scoperti.


Via dei Gessi e dei Calanchi

Lunga 102 km e divisa in 7 tappe, la Via dei Gessi e dei Calanchi collega Bologna e Faenza, passando per due parchi regionali (Parco Regionale dei Gessi Bolognesi e Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola).

Il camminatore si troverà alla scoperta delle particolarità naturalistiche del territorio ma anche degli splendidi Borghi che incontrerà lungo la strada. La via, infatti, percorrendo l’area della vena del gesso, attraversa zone ricche di formazioni calanchive, fenomeni carsici e affioramenti gessosi che compongono il paesaggio circostante. In più, visitando Dozza e Brisighella, due dei Borghi più belli d’Italia, ma anche Borgo Tossignano, Settefonti, Borgo Rivola e Zattaglia, si percorre anche un viaggio nella storia di questo ricchissimo territorio.

https://www.laviadeigessiedeicalanchi.it/ 

Il Cammino di S. Antonio

Il Cammino di S.Antonio ripercorre a ritroso la vita del santo da Camposanpiero (PD) fino al santuario della Verna (AR) in 22 tappe (408 km) toccando le città di Padova, Rovigo, Ferrara passando per Malalbergo nel bolognese: da qui si segue il percorso dello storico Canale Navile e dei suoi imponenti sostegni idraulici che regolano il flusso delle acque nelle campagne della “bassa bolognese”, attraversando la zona umida de La Rizza, dove è possibile ammirare le cicogne che stanno ripopolando l’area e il vicino borgo di Bentivoglio col suo castello signorile. Proseguendo poi fino a Bologna, si inoltra lungo la dorsale appenninica verso le bellezze naturalistiche del Parco Regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa, della Vena del Gesso Romagnola e delle Foreste Casentinesi.

http://www.ilcamminodisantantonio.org/ita/pagina.asp?id=121 

Via della Lana e della Seta

La Via della Lana e della Seta collega Emilia Romagna e Toscana, grazie a un Cammino di 130 km tra le città di Bologna e Prato. Si parte dal cuore della città di Bologna, seguendo i canali fino alla maestosa Chiusa di Casalecchio (l’opera idraulica funzionante più antica d’Europa, patrimonio dell’UNESCO), per giungere alla fine della Via al Cavalciotto di Santa Lucia di Prato, che funge da sbarramento al torrente Bisenzio. Tra queste due importanti opere di archeologia industriale scopriremo meravigliosi borghi medievali, ricchi di chiese e castelli, immersi nella natura ancora incontaminata dell’Appennino Tosco-Emiliano. Davvero imperdibili la Badia di Montepiano (Vernio), la Rocca di Cerbaia (che domina la Valle del Bisenzio) e i panorami selvaggi del massiccio della Calvana, dove pascolano indisturbati cavalli allo stato brado. 

https://www.viadellalanaedellaseta.com/ 


Via Mater Dei

L’Appennino è famoso anche come terra di devozione, come testimoniano i numerosi santuari mariani che arricchiscono il patrimonio artistico e architettonico delle nostre montagne. La Via Mater Dei (157 km, da percorrere in 7 giorni) porta i camminatori alla scoperta di importati luoghi di culto, come il Santuario di Boccadirio o la Chiesa di Santa Caterina di Montovolo, tutti incastonati tra boschi e colline. Un Cammino giovane e ancora poco frequentato, perfetto per chi cerca un ottimo connubio tra trekking e spiritualità nella fresca cornice delle montagne bolognesi. 

https://viamaterdei.it/ 

Via del Fantini

La Via del Fantini è dedicata al famoso “ricercaro appenninico”, Luigi Fantini, uno degli studiosi che più ha contribuito allo studio della Val di Zena, sia dal punto di vista geologico che dal punto di vista storico. Il Cammino tocca tutti i punti più importanti legati alle scoperte di Fantini, a partire dalla Dolina della Spipola (e dall’omonima Grotta) fino alla Grotta del Farneto, arrivando poi al particolarissimo Museo dei Botroidi di Tazzola e al meraviglioso panorama del Monte delle Formiche. Altro punto di forza della Via è l’area archeologica di Monte Bibele, un luogo tranquillo e ricco di storia, che porta ben visibili i segni dell’antico abitato etrusco-celtico che un tempo sorgeva qui. 

https://www.parcomusealedellavaldizena.it/la-via-del-fantini/ 

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