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Musei di Palazzo Poggi

Musei Universitari

Via Zamboni 33 - 40126 Bologna (BO)

Tel: Musei Palazzo Poggi: +39 051 2099610/398 ; Museo della Specola: +39 051 2095790

Riferimento mappa: C-5

Data ultimo aggiornamento: 17/02/2020, 09:57

Palazzo Poggi, costruito nel corso del XVI secolo su progetto di Pellegrino Tibaldi, autore anche di parte degli affreschi negli interni, sorge in piena area universitaria e fu anche, dal 1803, sede dell’Università.

All’interno del palazzo è esposta la preziosa collezione dell’Istituto delle Scienze, fondato nel 1711 da Luigi Ferdinando Marsili, composta da una serie di sale tematiche, la sala dedicata all’arte orientale e l’aula Carducci.

Collezione dell’Istituto di Scienze

MUSEO DELLE NAVI E DELLE ANTICHE CARTE GEOGRAFICHE
Il Museo espone l'intera "Camera di Geografia e Nautica" dell'Istituto delle Scienze, costituita da preziosi modelli navali dei secoli XVII e XVIII e da carte geografiche coeve. L’Istituto riunì questa elegantissima flotta di vascelli da guerra per studiare la progredita tecnologia a cui le nazioni europee affidavano le loro fortune militari e politiche, la sicurezza dei commerci e, quindi, la grandezza dello Stato.

MUSEO DI ARCHITETTURA MILITARE
La "Camera di Architettura Militare" è dedicata agli esercizi militari e balistici e ospita schemi di fortificazione progettati e costruiti dai più eminenti ingegneri italiani, francesi e tedeschi. Le tavole lignee, che riproducono fortezze e piazzeforti esistenti o sistemi teorici di fortificazione, erano un importante strumento per lo studio dell'urbanistica dell'epoca. La seconda sala ospita modelli e disegni di artiglieria, tavole acquerellate e dipinti che illustrano le attività diplomatiche del Marsili.

MUSEO DI ANATOMIA UMANA
Il Museo ospita le settecentesche cere anatomiche appartenute all'Istituto delle Scienze aggiunte alla collezione grazie a un’idea del cardinale Prospero Lambertini, arcivescovo di Bologna, dopo aver visto le prime tavole dell'accademico clementino Ercole Lelli (1702-1766), appassionato studioso di anatomia.

MUSEO OSTETRICO "GIOVAN ANTONIO GALLI"
Il Museo, costituito da tavole anatomiche in cera, modelli d'argilla e strumenti chirurgici, fu ideato dal medico bolognese Giovan Antonio Galli (1708-1782). Il suo scopo era di ricucire il divario esistente nel campo dell'ostetricia fra sapere scientifico e sapere pratico: medici e chirurghi detenevano il sapere teorico, mentre le levatrici, spesso poco istruite, assistevano le partorienti con l'aiuto della sola esperienza.

MUSEO DI STORIA NATURALE
Queste stanze costituivano nel Settecento una delle più esaltanti meraviglie visibili in Palazzo Poggi, costituite dall’aggregazione di varie raccolte, tra cui quella Aldrovandiana e Cospiana. I diversi materiali che costituiscono il Museo, riguardano la geologia, la mineralogia, la paleontologia, la botanica, la zoologia e l'anatomia comparata.

MUSEO DI FISICA
La fama dell'Istituto delle Scienze fu in gran parte legata all'abbondanza e alla modernità delle attrezzature di cui erano dotate le stanze della Fisica. Alla prima donazione del Marsili, costituita da strumenti utili per lo studio dei fenomeni fisici legati all'astronomia e alla biologia, si aggiunsero nel corso del secolo nuovi materiali, grazie soprattutto all'intervento di Papa Benedetto XIV e, in seguito, del cardinale Gioannetti.

MUSEO DELLA SPECOLA
Il Museo è ospitato nelle stanze che nell'antica Specola, dedicate all'osservazione astronomica. Nei primi due locali sono esposti gli strumenti usati dagli astronomi dell'Istituto dal 1704 ai primi dell'Ottocento. Nella Sala dei Globi si possono ammirare, tra gli altri, i globi del Blaeu e una sfera armillare di D. Lusverg, donata dal Papa Benedetto XIV.

Sala dedicata all'arte orientale

Le opere di questa sala provengono da due collezioni bolognesi: le xilografie della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e del Centro Studi d'Arte Estremo-Orientale.
La Collezione di xilografie giapponesi della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna è una raccolta di oltre 500 stampe xilografiche giapponesi di alcuni tra i maggiori artisti giapponesi del XIX secolo, quali Hiroshige, Kunisada e Kuniyoshi. Di straordinario interesse sono anche le lussuose stampe teatrali di Osaka.
La Collezione del Centro Studi d'Arte Estremo-Orientale è attualmente costituita da 160 stampe xilografiche e libri illustrati giapponesi, da una raccolta di oltre 170 oggetti di materiali diversi e da 34 pitture cinesi e giapponesi.

Aula Carducci

La cattedra di letteratura italiana dello Studium di Bologna venne assegnata a Giosuè Carducci nel 1860. Il poeta teneva le sue lezioni nell'aula a lui intitolata e ora restaurata.

in bus: linee e orario sul sito www.tper.it

in auto: situato in zona a traffico limitato ZTL. Uscite tangenziale più vicine n. 8/8bis-9 e 10 direzione centro

Museo di Palazzo Poggi
INTERO: 5€
RIDOTTO: 3€
• Giovani dai 19 ai 26 anni
• Adulti di età superiore ai 65 anni
GRATUITO:
• Studenti UNIBO
• Personale UNIBO
• Giovani fino ai 18 anni
• Insegnanti di scuola di ogni ordine e grado muniti di tesserino
• Diversamente abili e loro accompagnatori
• Giornalisti con tesserino
• Guide turistiche con patentino
CONVENZIONI:
• Possessori di tessera ICOM: ingresso gratuito
• Possessori Card Cultura: ingresso gratuito
• Studenti dell’Accademia di Belle Arti Bologna: ingresso gratuito
• Associati AIF (Associazione Italiana Formatori): ingresso 1€

CUMULATIVO: 8€ Museo di Palazzo Poggi + MEUS

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Museo della Specola

ACCESSO SOLO SU PRENOTAZIONE PER VISITE GUIDATE E PERCORSI DIDATTICI (MAX 15 PERSONE)
INTERO: 5€
GRATUITO:
• Studenti UNIBO
• Personale UNIBO
• Accompagnatori di persone diversamente abili
CONVENZIONI:
• Possessori Card Musei Metropolitani di Bologna: ingresso gratuito

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Museo di Palazzo Poggi:
da martedì a venerdì 10.30 - 15.30; sabato, domenica e festivi 11.00 - 15.30. Chiuso lunedì non festivi, 1 gennaio, 1 maggio, 15 agosto, 24 e 25 dicembre

Museo della Specola: accesso solo con visita guidata su prenotazione per un massimo di 15 persone alla volta; si consiglia di verificare sempre l'accessibilità degli spazi. Orari e prenotazioni sul sito 


Disabilità uditive

L’ingresso non presenta problemi per le persone con disabilità uditiva.

L’ orientamento nel museo richiede l’utilizzo di un supporto visivo, es. mappa del museo.

In ogni sala vi è un pannello relativo alla storia della sala ed uno relativo ai contenuti esposti, contrassegnati entrambi da targhe con simboli che rimandano alla tematica della sala.

Il linguaggio dei testi dei pannelli è chiaro, ma con termini tecnici; la lettura richiede buona competenza linguistica.

C’è molta diversità tra le sale: in alcune sezioni non vi sono didascalie sotto gli oggetti esposti (ad esempio la prima sala di storia naturale), in altre gli oggetti sono descritti dettagliatamente in schede di sala (ad esempio sezione di nautica). Anche i font delle didascalie sono diversi (alcuni di piccole dimensioni, altri chiari e ben leggibili)

Sono disponibili audio e video guide, e supporti di realtà aumentata artglass.

La connessione wifi è riservata agli iscritti all’Ateneo.

Sono disponibili: touchscreen su Carducci (posizionato momentaneamente nella saletta per la sosta), video, proiezioni interattive (al momento non funzionanti).

Non sono previste modalità di comunicazione visiva in caso di allarme nei bagni e in ascensore.

Disabilità motoria e difficoltà di movimento

L'ingresso principale del museo non è accessibile a persone con disabilità motoria a causa della presenza di gradini. Il museo dispone di un ingresso alternativo in Largo Alfredo Trombetti 4.


Quando l’accesso secondario di Largo A. Trombetti è chiuso, all’ingresso principale è presente un campanello a 126 cm di altezza utile per la richiesta di accesso da Largo A. Trombetti dove, con l’accompagnamento in ascensore da parte del personale, è possibile raggiungere la zona museale posta al primo piano.


All’interno, le sale consentono tutte una buona mobilità e una visione ottimale delle opere esposte. Solo in alcuni punti si possono incontrare delle difficoltà per le quali rimandiamo alla scheda dettaglia.

Per maggiori informazioni consulta qui.

Musei di Palazzo Poggi