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Rocca di Dozza

Piazza Rocca, 40060 - Dozza (BO)
MAP

Data ultimo aggiornamento: 14/11/2017, 12:39

Complesso risalente al Trecento, nei secoli, la rocca ha subito numerose modificazioni architettoniche.

Nella seconda metà del Quattrocento, Caterina Sforza la riedificò sui resti di precedenti fortezze bolognesi risalenti al 1250, trasformandola in una vera e propria fortezza di epoca rinascimentale.

Una volta ristabilito il potere della Chiesa di Roma su questi territori con l’entrata a Imola di Cesare Borgia nel 1499, il castello e il feudo di Dozza furono ceduti al Cardinale nunzio Campeggi. La famiglia diede il via a importanti interventi di trasformazione allo scopo di trasformare la Rocca da fortezza a sede di rappresentanza diplomatica.

Successivamente, nel 1728, con la morte di Lorenzo Campeggi, ultimo maschio della casata, il marchesato di Dozza passò per via ereditaria a Francesca Maria Campeggi, moglie di Matteo Malvezzi, che decise di cedere i diritti feudali ai Malvezzi. Fu il figlio Emilio il primo marchese che unificò il nome delle due casate in Malvezzi-Campeggi. 

Con la discesa in Italia di Napoleone e le leggi napoleoniche, la Rocca fu salvata dalla confisca: il marchese Giacomo Malvezzi-Campeggi riuscì infatti a dimostrare che il castello era un bene privato. Venne quindi abolito il feudo di Dozza, ma la rocca rimase alla famiglia che qui visse fino al 1960.

Da allora il complesso è stato aperto al pubblico e trasformato in casa museo. 

Photos by Wikicommons e Simona Bucolieri, licensed by CC BY-SA

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