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Ville e castelli senza tempo

MAP

Un viaggio tra le dimore storiche e le mirabilianti leggende dei loro antichi proprietari, per perdersi tra arte e natura dal fascino immutato.

Villa Aldrovandi Mazzacorati

Villa Aldrovandi Mazzacorati

La Villa sorge sul territorio della tenuta di Camaldoli acquisita da Annibale Marescotti nel 1616. Alcuni anni più tardi, nel 1690, dopo la morte di Raniero la nobile dimora con giardino passò alla famiglia Aldrovandi. Alla fine del ’700 la villa divenne proprietà dei marchesi Mazzacorati. All'interno della villa è ospitato il Museo Storico del Soldatino "Mario Massacesi".

Villa Spada

Villa Spada

La villa sorge sull'antica tenuta dei marchesi Zambeccari al posto dell'edificio denominato Casino Zambeccari le cui prime notizie risalgono al 1774. Dal 1990 la villa ospita il Museo del Tessuto e della Tappezzeria “Vittorio Zironi”

Museo della Civiltà Contadina - Istituzione Villa Smeraldi

Museo della Civiltà Contadina - Istituzione Villa Smeraldi

Il Museo della Civiltà Contadina si trova a San Marino di Bentivoglio a 15 km da Bologna. Ha sede, dal 1973, a Villa Smeraldi: oltre 2000 mq di esposizione e 4 ettari di parco offrono al visitatore una testimonianza unica sul lavoro e sulla vita nelle campagne tra Otto e Novecento.

Rocchetta Mattei

Rocchetta Mattei

La Rocchetta Mattei si trova nell’Appennino Tosco-Emiliano, a 45 Km da Bologna, sulla SS.64 che collega Bologna a Porretta Terme, appena superato il paese di Riola, in comune di Grizzana Morandi. Fu costruita dal Conte Cesare Mattei (1809-1896) sui resti di un antico castello medievale di Matilde di Canossa.

Castello dei Bentivoglio

Castello dei Bentivoglio

Residenza di svago della nobile famiglia Bolognese, conserva ancora l’originale struttura rinascimentale con splendidi affreschi cinquecenteschi e più recenti decorazioni in stile Æmilia Ars.

Villa Griffone

Villa Griffone

Residenza principale della famiglia Marconi, da metà Ottocento.  Proprio a Villa Griffone Gugliemo Marconi allestì il suo primo laboratorio e realizzò i suoi primi esperimenti di radiotelegrafia (1895), come riportato anche nella lapide collocata sulla facciata della villa.

Certosa di Bologna

Certosa di Bologna

È uno dei cimiteri più antichi d'Europa, un luogo unico per la scultura e l'architettura del XIX e del XX secolo. Fulcro del cimitero è il Chiostro Terzo, riflesso della cultura neoclassica locale. Per due
secoli la Certosa è stata il luogo della memoria non solo personale e familiare, ma anche collettiva:
al suo interno sono stati realizzati monumenti pubblici dedicati ai momenti più importanti della storia locale e nazionale, tra cui il grandioso Monumento Ossario ai partigiani caduti al centro del
Campo degli Ospedali. La scoperta nel 1869 di un sepolcreto etrusco diede avvio ad una serie fortunata di scavi archeologici; i corredi sono conservati nel Museo Civico Archeologico.