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Pieve di Cento

Pieve di Cento dall'alto

Pieve di Cento, detta la "piccola Bologna" per i suoi lunghi portici, è un ‘gioiello’ che conserva l’impianto urbanistico del castrum romano, con l'aggiunta della pieve del IX sec., poi della città medievale e quindi rinascimentale e barocca.

Quattro porte e una Rocca trecentesca custodiscono la storia di un borgo al confine con la provincia di Ferrara legato alle vicissitudini della vicina Cento e del fiume Reno.

Impreziosita da un accurato restauro urbano, Pieve di Cento offre al visitatore numerose tappe. Nella Rocca e a Porta Bologna si trova il Museo delle Storie di Pieve di Cento, un moderno museo multimediale dove scoprire la storia di Pieve.

Il patrimonio e la vocazione artistica di Pieve sono conservate nella Pinacoteca Civica e nel Museo MAGI ‘900; anche la tradizione musicale trova più spazi di approfondimento: il Museo della Musica e lo storico Teatro Alice Zeppilli raccolgono cimeli e collezioni legate alla vita musicale locale, mentre nella Scuola di Liuteria si tramanda l’arte dei maestri liutai. 

Infine il Museo della Canapa conserva gli attrezzi e la storia della tipica produzione della pianura bolognese.

Altre tappe da non perdere sono la Collegiata di Santa Maria Maggiore (ora in restauro dopo il sisma del 2012: le opere tra cui le tele del Guercino e Guido Reni, sono temporaneamente conservate al MAGI ‘900), l'Oratorio della Santissima Trinità con splendidi affreschi e coro ligneo, mentre a pochi kilometri a nord, sulla direttrice del fiume Reno, si trova l’interessante oasi verde della Bisana, un raro esempio di foresta umido-ripariale di pianura, un tempo diffusa in tutta la bassa padana.