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Bologna LGBTI Friendly

 

 

Questo è un estratto del ricco contributo di "orientamento" sui luoghi e le figure più rappresentativi per la comunità LGBTI, redatto da Jonathan Mastellari per conto dell'associazione Arcigay "Il Cassero" di Bologna.

Palazzo D'Accursio - Piazza Maggiore

Palazzo D'Accursio, sede del Comune di Bologna e dei suoi organi istituzionali. Marcella Di Folco fu eletta Consigliere comunale di Bologna nel 1995, prima trans al mondo a ricoprire una carica pubblica. Negli anni settanta, periodo della sua attività cinematografica, fu una delle protagoniste del cinema di Federico Fellini; ha lavorato tra gli altri anche con Rossellini, Risi e Sordi. Nel 1988 diventa Presidente del Movimento Identità Transessuale (MIT) e nel 1997 vicepresidente dell'Osservatorio Nazionale sull'Identità di Genere. Sua l'idea di creare un consultorio per le persone transessuali, il primo al mondo, autogestito.

indirizzo: Piazza Maggiore – 40124 Bologna (BO) rif mappa iat: D-4

Casa natale di Pier Paolo Pasolini - Via Borgonuovo 4

Al civico 4 di via Borgonuovo nacque nel 1922 Pier Paolo Pasolini. In  città Pasolini va ricordato anche per aver studiato al  Liceo Galvani di via Castiglione e per aver fondato con Leonetti e Roversi la rivista Officina.

indirizzo: Via Borgonuovo, 4 Bologna (BO) rif mappa iat: D-5

Zona universitaria – Via Zamboni

Negli anni si sono susseguite varie forme di attivismo con giovani protagonisti di collettivi femministi, lesbici, omosessuali, trans, queer spesso legati a facoltà o ambienti universitari. Al civico 1 di via Zamboni, si trova quello che può essere definito un luogo storico di ritrovo e di divertimento della comunità LGBTQI, il Club  Kinky (www.kinkiclub.com). Negli anni '70 è stato uno dei primi locali della città ad accogliere senza pregiudizio la comunità LGBTQI, in un periodo storico in cui in Italia poche città avevano bar o club apertamente gay-friendly. Ancora oggi il locale é uno dei più aperti ed accoglienti verso la comunità omosessuale e transessuale della città.

indirizzo: Via Zamboni, 1 Bologna (BO) rif mappa iat: D-4 sito: www.kinkiclub.it

La Salara – Via Don Minzoni, 18

Questo edificio, antico magazzino del sale, è posto all’interno della Manifattura delle Arti, crocevia  con Cineteca di Bologna, Dipartimenti di Musica e Spettacolo e di Scienze della Comunicazione dell’Università di Bologna, MAMbo. Alla Salara ha sede il Cassero LGBTI Center, la più longeva associazione LGBTI italiana oltre che presidio bolognese dell'Arci Gay, e numerose altre associazioni LGBT. All'interno il centro di documentazione arcigay Cassero è la più importante biblioteca LGBTI italiana e una delle maggiori d’Europa, nata nel 1983 per promuovere, conservare e proporre al pubblico strumenti di elaborazione critica sulle tematiche della sessualità, dell’identità di genere e dell’esclusione sociale.  Qui si trova una vasta raccolta di materiali sulla storia del Cassero (prima associazione omosessuale italiana ad ottenere nel 1982 una sede di proprietà di un’amministrazione comunale). www.cassero.it

indirizzo: Via Don Giovanni Minzoni, 18 - 40121 Bologna (BO) rif mappa iat: B-2 tel: + 39 051 09 57 200 fax: + 39 051 6495015 sito: www.cassero.it/

Cinema Lumière e Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini - via Azzo Gardino, 65

Proprio dietro a Il Cassero, collegato dal Giardino del Cavaticcio, si trova il Cinema Lumière, spazio che da anni ospita festival internazionali legati alle tematiche di genere come Gender Bender (organizzato da Il Cassero) o Divergenti (organizzato dal MIT) entrambi focalizzati sulle tematiche LGBTI.
Nel dicembre 2012 la piazzetta antistante l’ingresso del cinema è stata intitolata dal Comune di Bologna a Pier Paolo Pasolini, figura controversa ma molto importante per la cultura LGBTI italiana. Accanto al Cinema Lumière c’è la biblioteca della Fondazione Cineteca ‘Renzo Renzi’ dove ha sede il Centro Studi-Archivio Pier Paolo Pasolini. Il centro conserva più di 1200 volumi oltre ad un archivio di fotografie, audiovisivi, riviste, cataloghi, rassegne stampa, tesi di laurea, documenti audio, registrazioni di convegni, dibattiti, interventi e programmi radiofonici. Un’imponente documentazione che per lungo tempo è stata raccolta e conservata da Laura Betti che nel 2003 decise di donare al Comune di Bologna.

indirizzo: Via Riva di Reno, 72 - 40122 Bologna (BO) rif mappa iat: C-2 tel: +39 0512194820 fax: +39 0512194821 sito: www.cinetecadibologna.it/

Giardini Stefano Casagrande - Via Calori/Via Graziano/Viale Silvani

Dedicato ad uno dei più grandi attivisti a Bologna LGBT: Stefano Casagrande, artista, scenografo e performer assieme ad altri attivisti fondò in quel periodo il KGB&B (Kassero Gay Band &Ballet) collettivo teatrale gay estemporaneo.

indirizzo: Via Calori/Via Graziano/Viale Silvani Bologna (BO) rif mappa iat: B-1

Porta Saragozza e Giardini Cassarini

Porta Saragozza è il luogo per eccellenza simbolo della lunga presenza sul territorio bolognese della comunità LGBTI. Non senza polemiche venne concesso nel 1982 dalla giunta comunale guidata dal sindaco Zangheri ad uno dei primi collettivi LGBTI della città, il Circolo di cultura omosessuale 28 giugno, e rimase sede della più grande associazione per i diritti gay, delle lesbiche e dei transgender fino al 2002. Ora l'edificio ospita il museo dedicato alla B.V. di San Luca. A poca distanza dalla porta si trovano i Giardini di Villa Cassarini. Bologna è stata la prima città in Italia a creare un simbolo pubblico di Memoria della persecuzione nazifascista nei confronti di gay, lesbiche e trans, cruenta e per tanti anni taciuta. Qui si trova il monumento, il primo comparso su territorio italiano e uno dei tre ufficiali esistenti in Europa, costituito da una lapide, un triangolo di marmo rosa rovesciato, a ricordare quello che gli omosessuali erano costretti a portare appuntato sulla casacca nei campi di sterminio. Il progetto è dell’architetto Corrado Levi. Ogni anno, il 27 gennaio e il 25 aprile, ospita una cerimonia di commemorazione.

indirizzo: Piazza di Porta Saragozza - 40123 Bologna (BO) rif mappa iat: E-1

Villa Aldini - Via dell'Osservanza, 35

Fu edificata tra il 1811 e il 1816 su un preesistente complesso benedettino per volontà del conte Antonio Aldini, che intendeva in tal modo ricordare l’escursione che Napoleone Bonaparte (di cui era ministro e plenipotenziario) aveva compiuto in quei luoghi nel giugno del 1805. L’edificio è organizzato su di una pianta ad “U” e concepito come un tempio sull’Acropoli, contraddistinto da un avancorpo retto da otto colonne ioniche ed accessibile mediante scalinate laterali simmetriche. Nella costruzione venne inglobata la Rotonda della Madonna del Monte (sec. XII), di cui sono tutt’ora visibili  alcuni brani di affreschi duecenteschi. Qui Pier Paolo Pasolini ambientò le riprese esterne del suo ultimo film Salò o le 120 giornate di Sodoma.  Ispirandosi, seppure solo parzialmente, all’opera del marchese De Sade, Pasolini compie un viaggio estremo all’interno della parte più buia dell’animo umano. Il film creò non pochi scandali poiché per l'epoca conteneva forti immagini, alcune anche di omoerotismo.

indirizzo: Via dell'Osservanza, 35/a - 40136 Bologna (BO) rif mappa iat: M-9/10 orari di apertura: non visitabile
Altri punti connessi alla comunità LGBTI fuori dal centro storico

Turisti LGBTI - Informazioni utili

Servizi, associazioni, locali gay friendly e altre informazioni utili per la comunità e i turisti LGBTI a Bologna

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