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La mano felice - A. Schönberg / Il castello del principe Barbablù - B. Bartòk

Dal: 7/07/2020 - Al: 12/07/2020

Largo Respighi, 1 Teatro Comunale

Tel: +39051529019

Fax: +39051529995

Riferimento mappa: C-5

Data ultimo aggiornamento: 11/12/2019, 12:43

L’opera La mano felice (Die glückliche Hand, op. 18) è composta da un atto unico diviso in quattro quadri, su testo dello stesso Schönberg scritto nel 1909. Il tema dominante è certamente la solitudine disperata del soggetto, che nonostante i tentativi non riesce a modificare la realtà esterna: a sottolineare questo aspetto dell’opera è sicuramente la presenza in scena di un solo personaggio cantante. La mano felice racconta quindi la miseria dell’uomo protagonista, eroe fallimentare che insegue una felicità illusoria.

Il castello del principe Barbablù, opera in un atto su libretto di Béla Balàzs composta nel 1911, rappresenta uno dei capolavori della prima maturità di Bartòk. Influenzato soprattutto dall’impressionismo e in parte dall’espressionismo allora alle sue prima manifestazioni, Il castello del principe Barbablù presenta già uno dei motivi poetici più profondi di Bartòk: quello del mistero. Qui ad essere misterioso, insondabile, è l’animo umano, simboleggiato dal sinistro castello di Barbablù. Neppure l’amore riesce ad esplorarlo se non a patto di conoscervi esso medesimo l’oblio, l’annullamento, dentro una presenza solipsistica, cieca e totalitaria.


7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 Luglio 2020


MAR | 7 | LUG | Turno Prima | H: 20.00
MER | 8 | LUG | Turno C | H: 18.00
GIO | 9 | LUG | Turno A | H: 20.00
VEN | 10 | LUG | Turno B | H: 20.00
SAB | 11 | LUG | Turno p | H: 18.00
DOM | 12 | LUG | Turno D | H: 15.30


Arnold Schönberg (1874-1951) è stato un compositore austriaco appartenente alla corrente dell’espressionismo musicale.
Tipiche realizzazioni di quest’avanguardia sono le sue opere Erwartung (L’attesa) e Die glückliche Hand (La mano felice): il tema dominante della solitudine disperata del soggetto viene raccontato attraverso una forma di rappresentazione “totale” dove suono, colore, parola e azione si fondono in un unico piano prospettico.
Béla Bartók

Béla Bartók (1881-1945), compositore e pianista ungherese, affonda le origini della sua formazione in primo luogo nella musica del tardo romanticismo (soprattutto in Brahms, Wagner e R. Strauss), e in seguito nel suo avvicinarsi al folclore popolare del proprio paese.
Tra le prime composizioni di rilievo che accompagnarono la sua maturazione stilistica, sono da ricordare l’opera in un atto A kékszakállú herceg vára (Il castello del principe Barbeblù) e l’Allegro Barbaro per pianoforte.

  • Dal: 7/07/2020
  • Al: 12/07/2020

MAR | 7 | LUG | Turno Prima | H: 20.00
MER | 8 | LUG | Turno C | H: 18.00
GIO | 9 | LUG | Turno A | H: 20.00
VEN | 10 | LUG | Turno B | H: 20.00
SAB | 11 | LUG | Turno p | H: 18.00
DOM | 12 | LUG | Turno D | H: 15.30

È possibile acquistare i biglietti, validi esclusivamente per la data e l’ora riportati sugli stessi, presso la biglietteria oppure online, su Vivaticket.com.

I biglietti non possono essere annullati, rimborsati o sostituiti.

La mano felice - A. Schönberg / Il castello del principe Barbablù - B. Bartòk