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La Geologia a Bologna

“La creta, la selenite e l'arenaria / Di qui nasce il colore di Bologna / Nei tramonti brucia torri e aria […]” Roberto Roversi


Testi: in collaborazione con il servizio geologico sismico e dei suoli Regione Emilia-Romagna.

Salaborsa - Piazza Nettuno, 3

Un pavimento di cristallo apre la vista sugli scavi archeologici che, nel 1989-90, hanno rivelato l'esistenza di un edificio probabilmente sede di uffici amministrativi della colonia romana Bononia (II-I sec. a. C.). Le indagini geologiche hanno rivelato che il sottosuolo di Bologna è caratterizzato dalla presenza di ghiaie, sabbie, limi e argille. Le argille e i limi sono presenti nel centro storico, mentre le ghiaie e le sabbie si concentrano alla periferia della città dove sono state depositate dal Fiume Reno e dal torrente Savena che si sono avvicinati più volte al centro storico senza mai attraversarlo. Ed è proprio in quest’area, maggiormente protetta dalle alluvioni, che venne fondata la colonia romana di Bononia.

indirizzo: Piazza Nettuno, 3 - 40124 Bologna (BO) rif mappa iat: D-5 tel: +39 051 2194400 fax: +39 051 2194420 sito: www.bibliotecasalaborsa.it/home.php orari di apertura: Biblioteca Salaborsa:  lunedì dalle 14.30 alle 20; da martedì a venerdì 10 - 20 (ultima entrata consentita ore 19.45); sabato 10 - 19 (ultima entrata consentita ore 18.45). Chiuso lunedì mattina e festivi. Dettagli Dal primo al 9 agosto e dal 19 al 31 agosto compresi, Biblioteca Salaborsa è aperta dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 20 (biblbioteca Salaborsa Ragazzi fino alle 19).
L'intera Salaborsa effettua la chiusura totale ogni sabato di agosto e nella settimana di Ferragosto (12-18 agosto).
ingresso:

gratuito

Attorno a Piazza Maggiore

Pietra serena, di maggiore durezza e di colore grigio azzurino. L’argilla, sotto forma di laterizio e cotto, è il materiale che domina nei palazzi e monumenti cittadini. Il colore varia dal rosso al giallo. A Bologna, scarseggiando le pietre, il cotto venne largamente usato sin dai tempi degli Etruschi, ciò gli ha valso il nome di Bologna la rossa. Nella facciata del Palazzo Comunale l’arenaria è la protagonista del portale, e l’argilla è il materiale con il quale Nicolò dall’Arca plasmò la bellissima Vergine col Bambino che oggi decora la facciata. La facciata del Palazzo detto del Podestà con il bugnato di tremila rosette è opera del celebre architetto Fioravante Fioravanti, detto Aristotele, ed è tutta in arenaria. Palazzo Re Enzo è invece un trionfo di mattoni!

indirizzo: Piazza Maggiore – 40124 Bologna (BO) rif mappa iat: D-4

Palazzo D’Accursio – Piazza Maggiore, 6

Nel cortile del palazzo sarete accolti dal Salotto di pietra donato alla città dallo scultore Pinuccio Sciola nel 2006. Un insolito luogo di sosta scolpito nelle trachiti, rocce vulcaniche, che furono ampiamente utilizzate a Bologna in età romana come basoli per lastricare le strade. Al primo piano di Palazzo d’Accursio, in Sala d'Ercole, potrete ammirare l’affresco La Madonna del Terremoto, dipinta da Francesco Francia come ex voto per il terremoto del 1505 che colpì Bologna e i suoi dintorni. La sismicità dell’Emilia-Romagna è legata all’evoluzione dell’Appennino: una catena montuosa “giovane” che ha iniziato a formarsi circa 55-60 milioni di anni fa ed è tuttora in lento ma progressivo sollevamento.

indirizzo: Piazza Maggiore, 6 - 40121 Bologna (BO) rif mappa iat: D-4 tel: + 39 051 203040 sito: www.comune.bologna.it/ orari di apertura: Sala Rossa - Sala d'Ercole - Sala Farnese e Cappella Palatina: visitabili se libere (chiedere agli usceri) Sala del Consiglio Comunale: da martedì a giovedì + sabato e domenica 10.00 -13.00, chiuso lunedì e venerdì; Collezioni Comunali D'Arte, Appartamenti del Cardinale Legato: come da indicazioni nelle pagine dedicate ai musei. Ex Sala Borsa (ingresso da Piazza Nettuno): lunedì dalle 14.30 alle 20; da martedì a venerdì 10 - 20 (ultima entrata consentita ore 19.45); sabato 10 - 19 (ultima entrata consentita ore 18.45). Chiuso lunedì mattina e festivi. Dettagli Scavi archeologici sotto la Piazza Coperta, sempre visibili attraverso il vetro del pavimento e sono aperti al pubblico per visite libere il lunedì dalle 15 alle 18.30; da martedì a sabato 10 - 13.30 e 15 - 18.30. Chiuso lunedì mattina e festivi.  ingresso:

gratuito, ad eccezione delle sale all'interno delle Collezioni Comunali d'Arte  (Museo Morandi trasferito temporaneamente al MAMbo)

Museo Civico Archeologico - Via dell’Archiginnasio, 2

Il Museo documenta la storia locale di Bologna dalla preistoria all'età romana. Da non perdere la collezione di stele funerarie in arenaria nella sezione dedicata all’etrusca Felsina e la sezione romana che comprende soprattutto oggetti di uso comune, specchio della vita quotidiana a Bononia.

indirizzo: Via dell'Archiginnasio, 2 Bologna (BO) rif mappa iat: D-4 tel: +39 051 2757211 fax: +39 051 266516 email: mca@comune.bologna.it sito: www.museibologna.it/archeologico orari di apertura: Lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì ore 9-18.00. Sabato, domenica e festivi ore 10-18.30; ore 18.30-20 aperta solo la Sezione Etrusca permanente del primo piano, con ingresso a € 1,00 per i possessori di biglietto mostra. Chiuso: martedì (non festivo), 1° Maggio, Natale ingresso:

BIGLIETTO A PERSONE € 6,00


BIGLIETTO RIDOTTO AL MUSEO € 3,00

  • visitatori di età superiore ai 65 anni
  • ragazzi dai 18 ai 26 anni
  • gruppi di almeno 10 unità
  • titolari di youngERcard del Comune di Bologna
  • titolari di Family Card del Comune di Bologna

    BIGLIETTO GRATUITO AL MUSEO

    • la prima domenica del mese, nei mesi da OTTOBRE A MARZO (in vigore dal 7 aprile 2019)
    • ultime due ore di apertura del GIOVEDÌ nei mesi da APRILE a SETTEMBRE
    • visitatori di età minore o uguale ai 18 anni
    • studenti Scuole Secondarie di Secondo Grado
    • studenti universitari muniti di tesserino
    • insegnanti della scuola materna e operatori nido d'infanzia del Comune di Bologna in vigore dal 1° maggio 2019
    • due accompagnatori per gruppo scolastico
    • 1 accompagnatore per gruppo di almeno 10 unità
    • 1 accompagnatore di minore che partecipa a laboratori programmati dal museo
    • giornalisti muniti di tesserino
    • persone con disabilità e loro accompagnatori
    • Soci I.C.O.M. con tessera in corso di validità
    • guide turistiche dell'Unione Europea munite di tesserino
    • interpreti turistici dell'Unione Europea quando occorra la loro opera a fianco della guida, mediante esibizione di valida licenza
    • soggetti elencati art. 4 comma 3 lettera a, b, d, e, f, g, h, i -Decreto n. 507 del 11/12/1997 e ss.mm. (anche studenti e docenti del Conservatorio e di altri istituti equiparati di cui alla lett. h)
    • possessori di Card Cultura
    • possessori di Bologna Welcome Card

    Due Torri - Piazza di Porta Ravegnana

    Eccoci ai piedi del monumento simbolo della città di Bologna: le due torri. La torre degli Asinelli, la più alta (97,20 m), e la Torre Garisenda più bassa (47 m) e molto pendente. La base della Torre Garisenda è rivestita di selenite con caratteristici cristalli geminati “a coda di rondine” dalla lucentezza lattiginosa che richiama il riflesso della Luna (selene in greco).  La selenite è una roccia costituita da gesso che si è originata dall’evaporazione dell’acqua marina.

    indirizzo: Piazza di Porta Ravegnana - 40126 Bologna (BO) rif mappa iat: D-4 sito: www.duetorribologna.com orari di apertura: Torre Asinelli Fino al 3 novembre 2019 09:30-19:30; ingresso ogni 45 minuti - ultimo ingresso 18:30 Dal 4 novembre 2019 al 29 febbraio 2020 09:30 – 17:45; ingresso ogni 45 minuti - ultimo ingresso 17:00 Dal 1° marzo 2020 al 2 novembre 2020 09:30-19:30; ingresso ogni 45 minuti - ultimo ingresso 18:30 Torre Garisenda: non visitabile ingresso:

    Torre Asinelli

    • Gratis per i possessori di Bologna Welcome Card PLUS e Card EASY; disabile e accompagnatore; guide turistiche autorizzate; accompagnatori con gruppi con minimo 20 partecipanti; bambini sotto i 4 anni.
    • € 5,00 p/persona biglietto intero
    • € 3,00  biglietto ridotto (under 12 e over 65 anni; scolaresche; studenti universitari; gruppi minimo 20 partecipanti, possessori Card Musei Metropolitani)

    Piazza Santo Stefano

    L’abbazia di Santo Stefano è un antico complesso di edifici di età diverse più volte rimaneggiati. Ai materiali lapidei locali (arenaria, cotto e selenite), si uniscono altri provenienti dalla demolizione di antichi monumenti. La facciata della chiesa dei Santi Vitale e Agricola (rifatta alla fine dell’800) vede inseriti nel cotto numerosi frammenti di porfido verde e porfido rosso egiziano. All’interno, tra gli altri oggetti d’interesse, due sarcofagi in marmo sorreggono una lastra di marmo greco proveniente da un monumento romano. Nella basilica del S. Sepolcro, sette colonne in marmo africano circondano il sepolcro di San Petronio.

    indirizzo: Via Santo Stefano, 24 – 40125 Bologna (BO)

    Strada Maggiore

    Attraverso il portico di Casa Isolani, superate le alte strutture in legno che poggiano su blocchi di selenite, si giunge in Strada Maggiore. All’incrocio con Via Guerrazzi, la vista si apre da un lato sui celebri atlanti in arenaria della facciata del Palazzo dei Bargellini (1658) e dall’altro sul porticato rinascimentale della chiesa di Santa Maria dei Servi, realizzato in Calcare d’Istria e in calcare nodulare veronese. Il Calcare d’Istria, cavato fin dai tempi dei romani, è piuttosto diffuso in città dove giungeva dalle cave della Croazia passando per Trieste, Venezia, Ravenna e quindi per via fluviale a Bologna.

    indirizzo: Strada Maggiore - 40125 Bologna (BO) rif mappa iat: D-5

    Piazza Aldrovandi

    Facciamo il nostro ingresso nella piazza intitolata a Ulisse Aldrovandi (1522-1605) padre della geologia moderna. Si deve proprio a lui la nascita, a Bologna, della parola ‘geologia’. Era il 10 Novembre 1603 quando nel suo testamento Aldrovandi decide che la disciplina che lui e Leonardo Da Vinci avevano contribuito a modernizzare, si sarebbe chiamata “Giologia ovvero de fossilibus”.

    indirizzo: Piazza Aldrovandi - 40125 Bologna (BO) rif mappa iat: D-5

    Via San Vitale

    Qui è possibile avere uno scorcio della seconda cerchia di mura di Bologna: si tratta del Serraglio di San Vitale della “Cerchia dei Torresotti” che risale all’ultimo trentennio del XII secolo. Questo lembo di mura è costruito in cotto, con l’arco in blocchi di selenite.

    indirizzo: Via San Vitale -40125 Bologna (BO) rif mappa iat: D-5

    Via Zamboni

    Qui sorgono due importanti musei ottocenteschi, inaugurati nel momento di massimo splendore della geologia a Bologna. Il Museo Geologico “G. Capellini” istituito nel 1860 dove sono esposti reperti provenienti dal territorio regionale e nazionale e ricche collezioni di rocce, piante, invertebrati e vertebrati fossili. Fra questi spicca lo scheletro di un Diplodoco di 26 metri di lunghezza e 4 di altezza rinvenuto nel 1899 nel Wyoming. Nel Museo di Mineralogia e Petrografia “Luigi Bombicci” istituito nel 1861 vi segnaliamo la sezione dedicata alla Pietra fosforica di Bologna. Con questo nome è conosciuta in tutto il mondo la particolare varietà di Baritina che si rinviene nei calanchi di Paderno.

    indirizzo: Via Zamboni – 40126 Bologna (BO) rif mappa iat: C-5