Welcome is Bologna

Archeologia

MAP

Dai primi insediamenti della civiltà villanoviana, alla Felsina etrusca, alla Bononia romana... Testimonianze di una Bologna antica, talvolta nascoste (ad esempio i resti del Teatro Romano in Via Carbonesi, non accessibili al pubblico), che raccontano secoli di storia della città. Una storia di cui non mancano tracce importanti nel territorio bolognese, a Marzabotto, così come a Castenaso, Monterenzio, San Lazzaro, Ozzano e in molte altre località.

Scavi archeologici Salaborsa

Scavi archeologici Salaborsa

Gli scavi del 1989-90, effettuati davanti al Sacrario dei Caduti di piazza Nettuno, hanno rivelato l'esistenza di un edificio destinato a funzioni pubbliche, probabilmente sede di uffici amministrativi. Sempre in prossimità dell'attuale torrione nord-orientale, in posizione più interna, altri ruderi indicano la presenza di un secondo edificio monumentale, con ogni probabilità la basilica civile della città romana. La stratificazione emersa durante gli scavi degli anni Novanta ha permesso di datare al periodo villanoviano i primi insediamenti abitativi.

Museo Civico Archeologico

Museo Civico Archeologico

Museo che si colloca tra le più prestigiose raccolte archeologiche italiane. È altamente rappresentativo della storia locale dalla Preistoria all'Età Romana. La collezione di Antichità Egizie è una delle più importanti d'Europa, la II in Italia, per qualità storico artistica, stato conservativo e numero di oggetti, circa 4.000. La raccolta numismatica, di grande pregio, accoglie 100.000 esemplari.

Teatro Romano

Teatro Romano

La costruzione risale ai primi decenni del I secolo a.C., quando gli abitanti di Bononia ottennero lo status di cittadini romani. Dopo la  prima fase costruttiva la struttura del teatro venne ampliata.

Torrente Aposa

Torrente Aposa

Unico corso d’acqua naturale di Bologna. Lungo circa 7500 metri, nasce dalle colline sopra Roncrio fuori Porta S.Mamolo, per terminare nel Canale Navile al Sostegno del Maccagnano in Via Bovi Campeggi. Sotto Via Rizzoli si trova lo splendido intradosso del Ponte romano che un tempo rendeva possibile il passaggio del Decumano Massimo, ovvero della Via Emilia.