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Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni

Via Manzoni 2 - 40121 Bologna (BO)

Tel: +39 051 19936305

Riferimento mappa: C-3

Data ultimo aggiornamento: 26/02/2019, 15:30

Il palazzo

Inaugurato nel gennaio 2011, Palazzo Fava ha una superficie di oltre 2600 metri quadrati e ospita regolarmente mostre a livello nazionale e internazionale, come La Ragazza con l’orecchino di perla e Da Cimabue a Morandi-Felsina Pittrice.

Piano nobile affrescato dai Carracci: Ludovico, Agostino e Annibale vi realizzarono il primo importante ciclo d'affreschi della loro carriera, commissionato da Filippo Fava nel 1584. Palazzo Fava fu definito da Roberto Longhi un romanzo storico, immaginato sulla grande pittura precedente capace di oltrepassare le secche del manierismo e di comunicare direttamente ad apertura, non di libro, ma di finestra. Tra i riquadri ricordiamo l’episodio degli Incanti notturni di Medea, considerato il primo nudo moderno della storia dell’arte dallo storico dell’arte Andrea Emiliani.

La storia

Palazzo Fava risale all’età medievale, restaurato dalla famiglia Fava che ne entra in possesso nel 1546. La struttura attuale prende forma nel Rinascimento.

I Fava sono una delle famiglie più antiche della città, di cui la storia è assai vivace e caratterizzata fin dagli albori da esponenti che si distinsero nelle lettere, nelle scienze e nella vita politica. Infatti nel 1579 Filippo Fava sposa Ginevra Orsi e nel 1584, affida ai tre giovani Ludovico, Annibale e Agostino Carracci il lavoro di decorare il salone e le stanze del piano nobile.
Estintisi i Fava-Ghisilieri, il palazzo passò prima alla Famiglia Medica, poi al Grand Hotel Majestic (già Baglioni).
Nel 2005 il complesso è stato acquistato dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. Dopo un restauro è stato riconsegnato alla città come Palazzo delle Esposizioni.

Il Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni fa parte del percorso culturale, artistico e museale di Genus Bononiae. Musei nella Città.

in bus: linee e orario sul sito www.tper.it

in auto: situato in zona a traffico limitato ZTL. Uscite tangenziale più vicine n. 11/11bis-12 direzione centro

sono previsti biglietti integrati e singoli per tutti i musei di Genus Bononiae. Info su www.genusbononiae.it

In caso di mostra temporanea orari e tariffe posso suvire variazioni. Verificare sul sito genusbononiae.it/palazzi/palazzo-fava/

Il Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna, il Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni, San Colombano. Collezione Tagliavini, Santa Maria della Vita fanno parte del circuito della Card Musei Metropolitani. dettagli

Disabilità uditive

L’accesso e l’orientamento non presentano particolari problemi per i disabili uditivi.

Gli ascensori dispongono di un segnale acustico per emergenze.

Alcune mostre prevedono anche l’utilizzo dell’ultimo piano del palazzo a cui si accede solo con le scale.

Gli assistenti museali e della reception sono gestiti da educatori della coop sociale Nazareno che lavora con e a favore di disabili.

Il museo ospita solo mostre temporanee, quindi l’accesso ai contenuti dipende dai testi decisi dai curatori delle diverse collezioni in mostra. Le collezioni possono prevedere audioguide e video, di solito non sottotitolati.
I costi e le condizioni cambiano in occasione delle mostre temporanee ognuna con un suo prezziario.
Quando non ci sono esposizioni il palazzo mantiene nei locali i touchscreen con la descrizione degli affreschi dei Carracci su soffitto e pareti.

Ci sono alcune schede che riguardano la storia del palazzo ma il linguaggio utilizza un lessico specifico e richiede competenze culturali e di lettura discrete.

La storia del palazzo e degli affreschi e informazioni sulle mostre temporanee si possono scaricare dal sito.

Non sono previste modalità di comunicazione visiva in caso di allarme nei bagni.

Disabilità motoria e difficoltà di movimento

L’ingresso principale presenta 3 gradini ma è possibile passare dall’entrata del bar del museo e raggiungere l’ascensore che serve il primo e il secondo piano del palazzo; per raggiungere il terzo ed ultimo piano sono presenti solo delle scale (16 gradini di 15 cm).

Si consiglia alle persone in carrozzina di arrivare al palazzo dal portico lato via Indipendenza e non da quello di via Galliera.


Per maggiori informazioni consulta qui.