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Il profumo ritrovato di Bologna

Era il 21 maggio 1827 quando Pietro Bortolotti presentò alla Commissione Sanità la sua storica invenzione, la ricetta denominata "acqua di felsina", ottenendo il permesso per venderla nella propria profumeria sotto il portico del Pavaglione. L'essenza, nella variante Rossa e Bianca, ottenne diversi premi presso le esposizioni di tutta Europa, conquistò anche l'America e si guadagnò un posto di tutto rispetto nella storia della profumeria italiana. Era amata da personalità come Guglielmo Marconi,  scrittori come Alfredo Testoni, Mario Praz e Italo Calvino che ne parlarono nelle loro opere. Ma la storica fragranza denominata “acqua di felsina” era soprattutto il profumo di Bologna.

Ogni anno il giorno in cui la Madonna della Pioggia veniva portata in processione attraversando, ieri come oggi, il lunghissimo portico di San Luca, i bolognesi aspergevano dell'amato profumo i fazzoletti con cui salutavano l'arrivo della loro protettrice.

Acqua di Felsina

Il Portico del Pavaglione, vicino all'Archiginnasio era inebriato dagli effluvi dello storico profumo perché lì veniva realizzato e venduto. I reali d'Italia lo conobbero e l'apprezzarono così tanto da conferire alla ditta un gioiello e il privilegio di denominare l'attività “Imperiale e Reale Profumeria”. 

La ditta Bortolotti aveva mantenuto una conduzione familiare tramandando il mestiere di padre in figlio per quattro generazioni.

Solo nell’ultimo dopoguerra, con la scomparsa di Pietro Bortolotti, ultimo profumiere della ditta che portava lo stesso nome del fondatore, si creò un vuoto nella successione. La moglie, che da tempo dirigeva l’azienda, propose allora a un proprio nipote di imparare il mestiere. Quell’uomo era Livio Grandi.

Trent’anni dopo, Barbara, la nipote di Livio, scopre nella cantina di casa alcuni documenti appartenuti al nonno tra cui le due formule denominate “acqua di felsina bianca” e “acqua di felsina rossa”. Commossa per il ritrovamento, Barbara ne parla al fratello Pierpaolo e insieme condividono il sogno di “restituire alla città di Bologna il suo profumo”. 

La spinta decisiva alla realizzazione del progetto avviene grazie all'incontro tra i due fratelli e Francesca Faruolo, ideatrice e direttrice di Smell - Festival dell'Olfatto. L’accurata ricerca affidata a mani e nasi esperti porterà alla nascita di Autentica di Felsina, che esprime la sincera intenzione da parte dei fautori del marchio di riportare queste creazioni al loro originario prestigio.

Per maggiori informazioni visita il sito Autentica di Felsina