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Bologna LGBT Friendly

 

 

Questo è un estratto del ricco contributo di "orientamento" sui luoghi e le figure più rappresentativi per la comunità LGBT, redatto da Jonathan Mastellari per conto dell'associazione Arcigay "Il Cassero" di Bologna.

Palazzo D'Accursio - Piazza Maggiore

Palazzo D'Accursio - Piazza Maggiore

Palazzo D'Accursio, sede del Comune di Bologna e dei suoi organi istituzionali. Marcella Di Folco fu eletta Consigliere comunale di Bologna nel 1995, prima trans al mondo a ricoprire una carica pubblica. Negli anni settanta, periodo della sua attività cinematografica, fu una delle protagoniste del cinema di Federico Fellini; ha lavorato tra gli altri anche con Rossellini, Risi e Sordi. Nel 1988 diventa Presidente del Movimento Identità Transessuale (MIT) e nel 1997 vicepresidente dell'Osservatorio Nazionale sull'Identità di Genere. Sua l'idea di creare un consultorio per le persone transessuali, il primo al mondo, autogestito.

Libreria Internazionale e LGBT Igor - c/o Senape Vivaio Urbano, Via Santa Croce 10/ABC

Libreria Internazionale e LGBT Igor - c/o Senape Vivaio Urbano, Via Santa Croce 10/ABC

E' l'unica libreria di Bologna totalmente dedicata alla cultura LGBTQ e prende il nome dal simpatico cagnolino dei due proprietari che vi accoglie all'entrata. Ospita molto spesso presentazioni di libri e incontri di approfondimento sulle tematiche LGBTQI. Su richiesta procura libri da tutto il mondo perchè nata come commissionaria di editoria straniera nel 1975. www.facebook.com/igor.libreria

Casa natale di Pier Paolo Pasolini - Via Borgonuovo 4

Casa natale di Pier Paolo Pasolini - Via Borgonuovo 4

Al civico 4 di via Borgonuovo nacque nel 1922 Pier Paolo Pasolini. In  città Pasolini va ricordato anche per aver studiato al  Liceo Galvani di via Castiglione e per aver fondato con Leonetti e Roversi la rivista Officina.

Zona universitaria – Via Zamboni

Zona universitaria – Via Zamboni

Negli anni si sono susseguite varie forme di attivismo con giovani protagonisti di collettivi femministi, lesbici, omosessuali, trans, queer spesso legati a facoltà o ambienti universitari. Al civico 1 di via Zamboni, si trova quello che può essere definito un luogo storico di ritrovo e di divertimento della comunità LGBTQI, il Club  Kinky (www.kinkiclub.com). Negli anni '70 è stato uno dei primi locali della città ad accogliere senza pregiudizio la comunità LGBTQI, in un periodo storico in cui in Italia poche città avevano bar o club apertamente gay-friendly. Ancora oggi il locale é uno dei più aperti ed accoglienti verso la comunità omosessuale e transessuale della città.

Sede Movimento Identità Transessuale -  Via Polese, 15

Sede Movimento Identità Transessuale - Via Polese, 15

Il MIT, fondato nel 1982, è una ONLUS che difende e sostiene i diritti delle persone transessuali, travestiti e transgender. Il movimento è impegnato a livello nazionale ed europeo nella lotta contro le discriminazioni legate all’identità di genere,  fornisce servizi specifici e promuove importanti attività culturali. Sempre in via Polese aveva sede il Paquito, storico cruising bar della città, uno dei primi apparsi sul territorio nazionale. Oggi al suo posto c'è un  locale analogo, il Bar't Club. www.mit-italia.it

La Salara – Via Don Minzoni, 18

La Salara – Via Don Minzoni, 18

Questo edificio, antico magazzino del sale, è posto all’interno della Manifattura delle Arti, crocevia  con Cineteca di Bologna, Dipartimenti di Musica e Spettacolo e di Scienze della Comunicazione dell’Università di Bologna, MAMbo. Alla Salara ha sede il Cassero LGBT Center, la più longeva associazione LGBT italiana oltre che presidio bolognese dell'Arci Gay, e numerose altre associazioni LGBT. All'interno il centro di documentazione arcigay Cassero è la più importante biblioteca LGBT italiana e una delle maggiori d’Europa, nata nel 1983 per promuovere, conservare e proporre al pubblico strumenti di elaborazione critica sulle tematiche della sessualità, dell’identità di genere e dell’esclusione sociale.  Qui si trova una vasta raccolta di materiali sulla storia del Cassero (prima associazione omosessuale italiana ad ottenere nel 1982 una sede di proprietà di un’amministrazione comunale). www.cassero.it

Cinema Lumière e Centro Studi  Archivio Pier Paolo Pasolini - via Azzo Gardino, 65

Cinema Lumière e Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini - via Azzo Gardino, 65

Proprio dietro a Il Cassero, collegato dal Giardino del Cavaticcio, si trova il Cinema Lumière, spazio che da anni ospita festival internazionali legati alle tematiche di genere come Gender Bender (organizzato da Il Cassero) o Divergenti (organizzato dal MIT) entrambi focalizzati sulle tematiche LGBT.
Nel dicembre 2012 la piazzetta antistante l’ingresso del cinema è stata intitolata dal Comune di Bologna a Pier Paolo Pasolini, figura controversa ma molto importante per la cultura LGBT italiana. Accanto al Cinema Lumière c’è la biblioteca della Fondazione Cineteca ‘Renzo Renzi’ dove ha sede il Centro Studi-Archivio Pier Paolo Pasolini. Il centro conserva più di 1200 volumi oltre ad un archivio di fotografie, audiovisivi, riviste, cataloghi, rassegne stampa, tesi di laurea, documenti audio, registrazioni di convegni, dibattiti, interventi e programmi radiofonici. Un’imponente documentazione che per lungo tempo è stata raccolta e conservata da Laura Betti che nel 2003 decise di donare al Comune di Bologna.

Pratello - via Del Pratello

Pratello - via Del Pratello

Questa via è conosciuta tra i bolognesi per essere la strada del divertimento in città. Sicuramente è un luogo di Bologna dove si può respirare ancora l’atmosfera della Bologna anni ‘70 e ‘80. In questa via quasi tutti i locali sono gay-friendly, per questo motivo avete l’imbarazzo della scelta in quale spendere il vostro tempo libero.

Porta Saragozza e Giardini Cassarini

Porta Saragozza e Giardini Cassarini

Porta Saragozza è il luogo per eccellenza simbolo della lunga presenza sul territorio bolognese della comunità LGBT. Non senza polemiche venne concesso nel 1982 dalla giunta comunale guidata dal sindaco Zangheri ad uno dei primi collettivi LGBT della città, il Circolo di cultura omosessuale 28 giugno, e rimase sede della più grande associazione per i diritti gay, delle lesbiche e dei transgender fino al 2002. Ora l'edificio ospita il museo dedicato alla B.V. di San Luca. A poca distanza dalla porta si trovano i Giardini di Villa Cassarini. Bologna è stata la prima città in Italia a creare un simbolo pubblico di Memoria della persecuzione  nazifascista nei confronti di gay, lesbiche e trans, cruenta e per tanti anni taciuta. Qui si trova il monumento, il primo comparso su territorio italiano e uno dei tre ufficiali esistenti in Europa, costituito da una lapide, un triangolo di marmo rosa rovesciato, a ricordare quello che gli omosessuali erano costretti a portare appuntato sulla casacca nei campi di sterminio. Il progetto è dell’architetto Corrado Levi. Ogni anno, il 27 gennaio e il 25 aprile, ospita una cerimonia di commemorazione.

Villa Aldini - Via dell'Osservanza, 35

Villa Aldini - Via dell'Osservanza, 35

Fu edificata tra il 1811 e il 1816 su un preesistente complesso benedettino per volontà del conte Antonio Aldini, che intendeva in tal modo ricordare l’escursione che Napoleone Bonaparte (di cui era ministro e plenipotenziario) aveva compiuto in quei luoghi nel giugno del 1805. L’edificio è organizzato su di una pianta ad “U” e concepito come un tempio sull’Acropoli, contraddistinto da un avancorpo retto da otto colonne ioniche ed accessibile mediante scalinate laterali simmetriche. Nella costruzione venne inglobata la Rotonda della Madonna del Monte (sec. XII), di cui sono tutt’ora visibili  alcuni brani di affreschi duecenteschi. Qui Pier Paolo Pasolini ambientò le riprese esterne del suo ultimo film Salò o le 120 giornate di Sodoma.  Ispirandosi, seppure solo parzialmente, all’opera del marchese De Sade, Pasolini compie un viaggio estremo all’interno della parte più buia dell’animo umano. Il film creò non pochi scandali poiché per l'epoca conteneva forti immagini, alcune anche di omoerotismo.

Altri punti connessi alla comunità LGBT fuori dal centro storico
Teatri di vita - via Emilia Ponente, 485

Teatri di vita - via Emilia Ponente, 485

Un po’ al di fuori dal centro storico, situato all’interno del Parco dei Pini, non lontano dall’aeroporto, Teatri di Vita (www.teatridivita.it) è stato fondato nel 1993 da Andrea Adriatico, regista di teatro e di cinema. E’ il centro internazionale di Bologna per teatro e danza contemporanei. Le due sale sono intitolate a Pier Paolo Pasolini e Pier Vittorio Tondelli e ospitano i grandi nomi della scena nazionale e internazionale.