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Archi, porte, mura, portici

I Portici di Bologna

I Portici di Bologna

Lunghi quasi 40 km, rendono la città felsinea unica al mondo e sono stati candidati come “patrimonio dell’umanità” Unesco. Le oltre 600 arcate del portico di San Luca, unico al mondo per la sua lunghezza di 3.796 metri, collegano la città al Santuario sul Colle della Guardia.

Voltone del Podestà

Voltone del Podestà

Situato sotto il Palazzo del Podestà, originariamente era sede del mercato e dei banchi dei notai, sotto i suoi archi venivano poi eseguite condanne alla berlina per i bestemmiatori o anche sentenze capitali per impiccagione.

Arco del Meloncello

Arco del Meloncello

Fu compiuto nel 1732 su disegno di Carlo Francesco Dotti. Da qui inizia il tratto di portico che sale fino al santuario di San Luca, intervallato da quindici cappelle con raffigurazioni dipinte dei Misteri del Rosario.

Voltone di Palazzo Manzoli-Malvasia

Voltone di Palazzo Manzoli-Malvasia

L’unico accesso all’ex ghetto oggi riconoscibile è il voltone che collega la chiesa di San Donato (XVIII secolo) all’antico Palazzo Manzoli, poi Malvasia, di origini duecentesche, di cui restano solo alcuni archi di porte.

Porta Castiglione

Porta Castiglione

Porta Castiglione potrebbe esse denominata la “Porta dei canali” perché accanto ad essa entrava in città il canale di Savena che con le sue diramazioni forniva l’energia idraulica e la relativa forza motrice a decine e decine di opifici in cui sia lavorava la lana e la seta.

Porta Santo Stefano

Porta Santo Stefano

Porta Santo Stefano, la “porta per la Toscana”, fu costruita nel XIII secolo e più volte ristrutturata e restaurata nei due secoli successivi. Ulteriormente munita nel corso del Quattrocento, fu gravemente danneggiata da colpi di artiglieria durante un assedio nel 1512, con la distruzione della torre originaria.

Porta Maggiore

Porta Maggiore

Porta Maggiore potrebbe essere denominata la “Porta d’onore” della città. Infatti non solo presidia la continuazione della via Emilia oltre il suo tratto urbano verso la Romagna, ma sotto la sua volta sono transitati sovrani, papi, condottieri.

Porta San Vitale

Porta San Vitale

Nonostante il suo aspetto dimesso e le sue attuali dimensioni ridotte, la Porta di San Vitale, la “porta per Ravenna”, ebbe fin dalle origini la rilevanza che le derivava dall’essere posta a presidio di uno degli assi viari fondamentali e più antichi che si diramano a oriente di Bologna, quello verso l’antica capitale imperiale e la metropoli da cui Bologna dipese dal punto di vista ecclesiastico per tanti secoli.

Porta San Donato

Porta San Donato

Porta San Donato venne costruita nel XIII secolo a presidio della strada per le valli d’Argenta e per Ferrara e fu affiancata dagli alloggi per le guardie che la presidiavano. Nel 1354 fu munita di un ponte levatoio.

Porta Mascarella

Porta Mascarella

Porta della Mascarella è di quelle che più conserva aspetti originari. Fu edificata nel XIII secolo, ma poi fu mantenuta attiva con una certa intermittenza.

Porta Galliera

Porta Galliera

 Porta Galliera potrebbe essere chiamata la “Porta della rocca ostile” data la vicinanza della fortificazione che il cardinale/signore Bertrando del Poggetto fece innalzare appena ad oriente tra il 1330 e 1333, e che nel giro di poco meno di due secoli subì ripetute distruzioni e riedificazioni (tra il 1330 al 1511 fu edificata e distrutta per ben cinque volte).

Porta Lame

Porta Lame

Porta delle Lame potrebbe essere denominata la “Porta delle acque” e non solo per la vicinanza del porto e dell’annessa salara, ma anche perché la strada che ne usciva conduceva ai tanti specchi d’acqua che coprivano la bassa pianura (lama in latino significa stagno, palude).

Porta San Felice

Porta San Felice

Porta San Felice, per le vicende che la videro protagonista nei primi secoli della sua esistenza potrebbe essere chiamata la “Porta della guerra” perché di lì transitavano gli eserciti in marcia verso l’occidente ostile...

Porta Sant'Isaia

Porta Sant'Isaia

Porta di Sant’Isaia non c’è più perché demolita insieme alle mura della terza cinta. Si trovava all’incrocio tra i viali di circonvallazione, l’omonima via e l’inizio di via Andrea Costa.

Porta Saragozza

Porta Saragozza

Porta Saragozza per le vicende che la riguardarono soprattutto dal XVII secolo in poi, potrebbe essere chiamata la “Porta sacra” o la “Porta dei pellegrini”; e non solo perché da lì passavano i fedeli che raggiungevano la sommità del colle della Guardia per venerare l’icona della B. V. di San Luca, ma anche perché il suo nome evocava l’occidente lontano dei pellegrinaggi in terra iberica.

Porta San Mamolo

Porta San Mamolo

Porta San Mamolo è una delle porte non più esistenti perché abbattute con le mura nel 1903. Innalzata nel XII secolo e più volte ristrutturata, nel 1334 fu dotata di un ponte levatoio sul fossato esterno.

Porta Govese

Porta Govese

Porta Govese è chiamata anche torresotto dei Piella. Il torresotto di via Piella appartiene alla seconda cerchia di mura, iniziata nel tardo XII secolo. Nel fianco del torresotto si conserva una Madonna con santi di Francesco Brizio, del XVII secolo.

Torresotto di Porta Nova

Torresotto di Porta Nova

Il torresotto, o serraglio, di Porta Nova, appartiene alla seconda cerchia di mura, detta appunto cerchia dei Torresotti la cui costruzione venne ultimata nel 1192.