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Piazze, logge, vie storiche

Finestrella di Via Piella

Finestrella di Via Piella

Quest'angolo di città è noto come "la piccola Venezia". Affacciandosi fra i palazzi, si può vedere scorrere uno dei pochi tratti d'acqua che tra i primi del Novecento e il dopoguerra non fu ricoperto di asfalto.

L'antico Ghetto Ebraico

L'antico Ghetto Ebraico

In pieno centro medievale presenta gli stessi paesaggi cupi, gli stretti androni e cortili dove furono rinchiusi dallo Stato della Chiesa gli ebrei di Bologna a partire dal 1556.

Corte Galluzzi

Corte Galluzzi

Un voltone su un lato di piazza Galvani immette nella corte de' Galluzzi, insieme ben rappresentativo di quella che era un'area consortile.

Piazza Maggiore

Piazza Maggiore

Cuore della città, Piazza Maggiore è il risultato di secolari trasformazioni che la arricchirono via via di importanti edifici: la Basilica di San Petronio, il Palazzo dei Notai, il Palazzo d’Accursio, il Palazzo del Podestà e il Palazzo dei Banchi.

Piazza Nettuno

Piazza Nettuno

Nata nel 1565 con il fine di dare risalto alla statua del Nettuno a cui deve il nome, la piazza fu il risultato di un lavoro che vide l'ingrandimento dello spazio esistente tra il Palazzo del Comune e il Palazzo del Podestà attraverso l'abbattimento di un isolato di fabbricati.

Piazza Santo Stefano

Piazza Santo Stefano

Piazza Santo Stefano è uno dei luoghi più caratteristici della città e sebbene sia considerata prevalentemente una piazza, in realtà si tratta per lo più di uno slargo che si origina da Via Santo Stefano e che conduce al complesso monumentale che porta lo stesso nome

Piazza di Porta Ravegnana

Piazza di Porta Ravegnana

Piazza di Porta Ravegnana (originariamente Porta Ravennate) è il luogo in cui è possibile ritrovare il simbolo di Bologna, ovvero le due Torri, e la statua di San Petronio, santo protettore della città.

Piazza Galvani

Piazza Galvani

Piazza Galvani è situata alle spalle della Basilica di San Petronio e di fronte al Paviglione. Al centro è collocata la statua marmorea realizzata da Adalberto Cencetti in onore di Luigi Galvani, noto studioso bolognese conosciuto prevalentemente per aver scoperto l'elettricità biologica, immortalato mentre osserva la celebre rana oggetto dei suoi esperimenti.

Piazza Aldrovandi

Piazza Aldrovandi

Piazza intitolata a Ulisse Aldrovandi (1522-1605) padre della geologia moderna.

Piazza Verdi

Piazza Verdi

Situata nel pieno centro storico di Bologna, attraversata nel mezzo da Via Zamboni, la via universitaria per eccellenza, Piazza Giuseppe Verdi è a pochi minuti di cammino dalle due torri, simbolo del capoluogo emiliano.

Piazza San Martino

Piazza San Martino

Lo spazio della piazza si articola in tre aree distinte: due slarghi che danno rispettivamente su via Valdonica e via Marsala e lo spiazzo del sagrato della chiesa di San Martino.

Piazza dei Martiri

Piazza dei Martiri

Originariamente intitolata a Re Umberto I, la piazza venne creata nel 1889 quando il territorio circostante era ancora ricoperto prevalentemente di verde, si estendevano infatti gli antichi orti proprietà prima della famiglia Poeti e poi della famiglia Garagnani.  Il nome attuale, Piazza dei Martiri, le venne attribuito nel 1945 in memoria dei caduti nella lotta contro il nazifascismo.

Piazza Carducci

Piazza Carducci

La piazza deve il suo nome alla casa che ospitò Giosué Carducci e che oggi ospita il Museo del Risorgimento e il Museo di Casa Carducci.

Piazza VIII Agosto

Piazza VIII Agosto

Di origini romane, lo spazio attualmente conosciuto come Piazza VIII Agosto divenne proprietà del Comune di Bologna nel 1219 e acquisì il nome di Piazza del Mercato in quanto dal 1251 luogo destinato al mercato del bestiame.

Via dell'Inferno

Via dell'Inferno

Via dell’Inferno era l’arteria principale del ghetto, verso la quale confluiva un intreccio di piccole strade: via de' Giudei (un tempo via S. Marco e poi via delle due Torri), via Canonica (un tempo via Canonica S. Donato), vicolo di S. Giobbe, vicolo Mandria, via del Carro e via Valdonica.

Via De' Giudei

Via De' Giudei

Con la sua tranquillità e le viuzze appartate il ghetto è l’ideale per una riposante passeggiata, magari partendo da via de' Giudei, l’ingresso da Piazza di Porta Ravegnana.

Piazzetta Marco Biagi

Piazzetta Marco Biagi

La Piazzetta compresa tra via dell’Inferno e Piazza San Martino, il 22 novembre 2002 è stata intitolata al Professor Marco Biagi, il Giuslavorista consulente del ministero del Lavoro ucciso mentre rientrava nella sua abitazione.

Via Galliera

Via Galliera

Allinea una sequenza di palazzi antichi, spesso già residenze delle famiglie senatorie.

Via Indipendenza

Via Indipendenza

La via principale della città che parte da Piazza Maggiore e arriva fino allla stazione centrale. Oggi via Indipendenza è la zona-shopping di Bologna

Canton de’ Fiori

Canton de’ Fiori

Suggestivo tratto di strada che attualmente ospita l’omonimo bar, deriva il nome dall’antica presenza di alcune fiorerie. Nel retrobottega di una di queste, nel novembre del 1794, due studenti universitari - Luigi Zamboni (bolognese) e Giovanni Battista De Rolandis (astigiano) - preparono un tentativo insurrezionale contro il governo pontificio, presto fallito.

Via Ugo Bassi

Via Ugo Bassi

Via Ugo Bassi, insieme a via Rizzoli, occupa una porzione dell'antico decumano massimo romano, ovvero il tratto urbano con direzione est-ovest  della via Emilia (189 a.C.).

Albergo del Pellegrino

Albergo del Pellegrino

Collocata sulla facciata dell’attuale edificio, una lapide, di cui l’originale, del 1886, è conservata all’interno del portone, ricorda la presenza dell’Albergo del Pellegrino dal 1500 al 1930. Il testo dell’iscrizione, opera di Giosuè Carducci, ricorda che qui soggiornò il grande poeta inglese Lord Byron.

Via Rizzoli

Via Rizzoli

I caffè, le banche e i negozi di via Rizzoli non sono che l’immagine contemporanea di quest’asse che duemila anni fa era già presente con il nome di Via Aemilia.

Via San Vitale

Via San Vitale

Due tratti principali compongono Via San Vitale. Il primo, dai piedi delle Due Torri a piazza Aldrovandi, ha un carattere prevalentemente signorile e borghese, mentre nel secondo, fino alla Porta, si delinea con qualche eccezione l'aspetto piccolo-borghese e popolare dell'insediamento.

Strada Maggiore

Strada Maggiore

Già parte della Via Emilia romana, corre porticata tra case medievali, palazzi e chiese, da piazza di porta Ravegnana alla porta Maggiore.

Via Zamboni

Via Zamboni

Via Zamboni è una strada storica del centro di Bologna. Lunga circa 1 chilometro, parte dalle Due Torri e arriva fino a Porta San Donato, attraversando tutta la zona universitaria.

Via D'Azeglio Massimo

Via D'Azeglio Massimo

Via D'Azeglio è il "salotto buono" della città. Strada di passaggio con raffinati negozi.

Via Marconi

Via Marconi

Negli anni Trenta (1932-1936) l’amministrazione fascista porta a compimento la moderna via di collegamento, chiamata inizialmente via Roma e arricchita sul fronte sinistro da diversi edifici che rispecchiano il formalismo modernista del tempo.

Via Riva di Reno

Via Riva di Reno

Il nome "Riva di Reno" deriva dal Canale di Reno, un canale sotterraneo che fu coperto dopo la II guerra mondiale.

Via del Porto

Via del Porto

Chiamata così perché antico punto d'accesso al Porto Naviglio, lo scalo bolognese per il traffico fluviale (sul canale Navile). Il tratto orientale della strada fu denominato nel 1801 via dei Murelli, in ricordo dei muri di sostegno fatti costruire per la sicurezza dei pedoni nella seconda metà del XVI secolo.