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Riscoprire Bologna... in dicembre e gennaio

Dal: 3/12/2016 - Al: 29/01/2017

Tel: +39 348 1431230 (pomeriggio e sera)

Data ultimo aggiornamento: 21/12/2016, 11:57

Visite guidate a cura di Didasco: divertenti passeggiate per riscoprire insieme la nostra città!
Questo il calendario in dicembre 2016 e gennaio 2017:

Sabato 3 dicembre, ore 15.30 - Il Guercino e l'Oratorio di San Rocco
La presenza di un Oratorio dedicato al santo protettore e guaritore dei malati di peste è testimoniata a partire dalla fine del Cinquecento: l’ampia sala rettangolare fungeva da luogo di riunione e preghiera per il ramo maschile della Compagnia laica di Santa Maria della Pietà e San Rocco. L’Oratorio presenta un pregiato ciclo di affreschi con le Storie di San Rocco eseguite dagli allievi dei Carracci - tra cui Giacomo Cavedoni e Lucio Massari - e il celebre riquadro di Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino (1618); altri importanti artisti quali Domenico Maria Canuti e Angelo Michele Colonna lavorano invece al soffitto decorato a cassettoni con le Virtù, i protettori di Bologna, i dottori della Chiesa e gli Evangelisti.
Ritrovo ore 15.30 all’ingresso dell’Oratorio, via Calari 4/2.

Domenica 4 dicembre, ore 15.30Divina bellezza: da Guido Reni a Donato Creti
Riprendiamo il nostro percorso in Pinacoteca dal salone ottagonale con i grandi dipinti dei protagonisti della pittura seicentesca bolognese: Domenichino, Albani, Guercino, Carlo Cignani e Lionello Spada. Ci concentreremo in particolare sul "divino" Guido, massimo esponente dell’ideale classico seicentesco, toccando tutte le fasi del suo percorso artistico e della sua costante tensione verso il "bello ideale" fino alle enigmatiche opere tarde dalla materia diafana e senza peso. Attraverso i grandi capolavori degli allievi dell’Accademia degli Incamminati - Alessandro Tiarini, Lucio Massari, Giacomo Cavedoni - arriveremo ad ammirare Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino, che Ludovico stesso definì "mostro di natura" per la sua capacità unica ed emozionante di dipingere il reale. Lungo queste due linee di ricerca tracciate dai grandi maestri l'arte del Seicento lascia il posto al quella del Settecento: protagonista del nuovo secolo è Donato Creti. La sua pittura smaltata, fatta di finissime pennellate e assoluta chiarezza narrativa, puntava alla bellezza universalmente perfetta. Insieme a lui, suo esatto contraltare, Giuseppe Maria Crespi, che con il suo naturalismo e la sua originalità si pone in direzione opposta, diventa pittore "popolare", si dedica alla scena di genere, facendo rivivere sulla tela la vita reale.
Ritrovo ore 15.30 all’ingresso della Pinacoteca, Via Belle Arti, 56. L'ingresso al Museo è gratuito (prima domenica del mese).

Domenica 18 dicembre, ore 14.30La Chiesa di San Girolamo: gloria e splendore del barocco bolognese
Testimone intatto della ricchezza del monastero soppresso in età napoleonica, conserva al suo interno un prezioso coro ligneo cinquecentesco e il più importante ciclo di pittura barocca bolognese ancora nel luogo originario. Tra cinque e seicento vennero chiamati ad operarvi i più importanti "pennelli" della città: Bartolomeo Cesi, Lorenzo Pasinelli, Giovanni Andrea Sirani e la celebre figlia Elisabetta, Francesco Gessi, Domenico Maria Canuti e molti altri.
Occasione unica per visitare la chiesa, normalmente riservata ai funerali e alle celebrazioni liturgiche!
Ritrovo ore 14.30 all'ingresso del Cimitero, in Via della Certosa 18 (chiesa).

Sabato 7 gennaio, ore 15.00Da Assisi a Bologna: S Francesco
Da alcuni considerata la prima chiesa gotica in Italia, la nostra basilica francescana conserva al suo interno notevoli tombe illustri tra cui l’arca sepolcrale di papa Alessandro V, opera Nicolò di Pietro Lamberti con basamento di Sperandio da Mantova, il Monumento di Ludovico Boccadiferro, il Monumento di Alessandro Zambeccari opera di Lazzaro Casario, il cenotafio del grande compositore e musicista padre G. B. Martini e molte altre. Sull'altare maggiore si può ammirare invece la grandiosa ancona marmorea commissionata ai fratelli veneziani Pierpaolo e Jacobello dalle Masegne. Una corona di nove cappelle a raggiera chiude la parte absidale e accoglie la sepoltura di Alfonso Rubbiani: a lui si deve il restauro - a volte fantasioso - del complesso e le decorazioni in stile Aemilia Ars.
Dopo la visita guidata sarà possibile visitare autonomamente il famoso presepe meccanico di San Francesco
Ritrovo alle ore 15.00 all’ingresso della chiesa, Piazza San Francesco.

Domenica 8 gennaio, ore 15,30 - Non solo Santo Stefano: la chiesa di San Giovanni in Monte
Un grande complesso si erge alle spalle di Santo Stefano, strettamente connesso alla simbologia dei luoghi santi di Gerusalemme riprodotti nelle Sette Chiese, ma molto meno conosciuto. Scoprite con noi la storia di questa elegantissima chiesa che, nel tempo, ha visto passare grandi artisti e grandi opere: Ercole de' Roberti, Domenichino, Perugino, oltre alla celebre S. Cecilia di Raffaello il cui originale è oggi esposto nella Pinacoteca Nazionale di Bologna.
Dopo la visita alla chiesa sarà possibile visitare autonomamente l'esposizione dei presepi ospitata nel corridoio che sale da Via Santo Stefano alla chiesa.
Ritrovo ore 15.30 all'ingresso della chiesa, piazza San Giovanni in Monte.

Sabato 14 gennaio, ore 15.00 - Da Palazzo a Museo: pitture e decorazioni a Palazzo Poggi
Nato nel ‘500 come dimora della famiglia Poggi, il Palazzo è oggi sede centrale dell’Università e ospita numerose Istituzioni museali. All’inizio del ‘700 Luigi Ferdinando Marsili individuò infatti in Palazzo Poggi la sede ideale per ospitare l’Istituto delle Scienze con i suoi laboratori, le aule e le prime collezioni. La visita sarà orientata sul palazzo, sulle sue vicende costruittive e sulle bellissime pitture di Pellegrino Tibaldi e Nicolò dell’Abate, senza tralasciare gli elementi più interessanti delle collezioni conservate al suo interno.
Ritrovo alle ore 15.00 davanti al Palazzo, via Zamboni 33.
Biglietto d’ingresso al museo intero 5€, ridotto 3€ non compreso nella quota

Domenica 15 gennaio, ore 15.30 - Dalla Santa: la chiesa del Corpus Domini e i suoi tesori
Nonostante i pesanti danneggiamenti della Seconda Guerra Mondiale, questa bella chiesa, nascosta tra le vie del centro storico, è ancora ricca di capolavori di grandi pittori dell'arte bolognese, come Ludovico Carracci, Marcantonio Franceschini, e straordinari plasticatori come Giuseppe Mazza. L'importanza della chiesa però non risiede solo nell'aspetto artistico ma anche nelle sepolture di importanti persone che si trovano al suo interno: Luigi Galvani e Laura Bassi rappresentano il mondo scientifico mentre il corpo incorrotto di Santa Caterina de' Vigri il potere della Fede e della spiritualità.
Appuntamento alle ore 15.30 davanti alla chiesa, Via Tagliapietre 19.
E' richiesta un'offerta di 2€ per l'illuminazione della chiesa.

Sabato 21 gennaio, ore 10.00 - Nascosta in centro: la chiesa dei SS. Gregorio e Siro
Nascosta tra via Indipendenza e  via Ugo Bassi, questa chiesa è sconosciuta a molti bolognesi, nonostente i quadri pregevoli che vi sono conservati. Nata nella metà del '500 fu abbellita, nel '700, dalla nuova facciata e dalle nuove volte del grande architetto Angelo Venturoli mentre i dipinti dell'interno vanno dalla fine del '500 con Camillo Procaccini, Denis Calvaert, Ludovico e Annibale Carracci fino alla metà dell'800 con gli affreschi della volta di L. Samoggia e A. Guardassoni . Tre secoli di arte...tutti in una chiesa! Da ricordare inoltre che all'interno della chiesa è sepolta una delle personalità illustri di Bologna: il fisico e biologo Marcello Malpighi.
Ritrovo alle ore 10.00 davanti alla chiesa, in via Montegrappa 15

Domenica 22 gennaio, ore 15.30Non solo Reni: la chiesa di S. Maria della Pietà detta dei Mendicanti
Chiesa seicentesca dovuta all'Opera dei Mendicanti, conserva al suo interno le opere di pittori bolognesi illustri, quali Lavinia Fontana, Bartolomeo Cesi, Bartolomeo Passerotti, Alessandro Tiarini, Ercole Graziani e tanti altri. Il capolavoro però era sull’altare maggiore: la bellissima pala, nota a tutti come la Pala dei Medicanti, dipinta da Guido Reni e oggi conservata in Pinacoteca. Ma la bellezza di Bologna non risiede solo nella straordinarietà dei suoi capolavori, bensì si esprime anche nella quotidiana bellezza ed emozione delle opere dei suoi artisti minori. Quindi, accompagnateci in questa visita, per scoprire che in questa chiesa sono conservate grandi opere NON SOLO RENI!
Ritrovo ore 15.30 all’ingresso della chiesa, Via San Vitale 110.
E' richiesta un'offerta di 2€ per l'illuminazione della chiesa.

Venerdì 27 gennaio, ore 17.00 - Dietro il portone: Palazzo Malvezzi dè Medici (oggi Provincia di Bologna)
ESCLUSIVO!! Seguiteci all'interno del "Palazzo dal portico buio", straordinariamente aperto per noi, per ammirare il maestoso scalone settecentesco disegnato dai Bibiena e la splendida decorazione delle sale del piano nobile pensata dallo scenografo Francesco Cocchi alla metà dell'800, le stesse sale che ospitarono uno dei salotti letterari più cólti e raffinati della città, quello della contessa Teresa, ospite illuminata, tra gli altri, di Vincenzo Monti e Giacomo Leopardi.
Ritrovo ore 17.00 all’ingresso del palazzo, Via Zamboni 13.

Domenica 29 gennaio, ore 15.30Sotto le due torri: la chiesa dei SS. Bartolomeo e Gaetano
Al centro della città, all’ombra delle Due Torri, si staglia un edificio che pur facendo parte del paesaggio visivo di tutti i bolognesi non è molto conosciuto. La chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano sorge riutilizzando le strutture dell’edificio priorale, mai completato, eseguito su progetto del Formigine. L’architettura della chiesa, completata nel 1684, rappresenta uno degli esiti più alti del barocco bolognese. Architettura, scultura, affreschi e dipinti si armonizzano in un tutt’uno di grandissimo fascino e suggestione. All’interno si conservano importanti testimonianze - quando non capolavori! - di Rolli, Franceschini, Carracci, Reni, Albani, De Maria, Tiarini, Gandolfi. Concluderemo la visita nel piccolo battistero in cui si conserva l'affresco staccato di Lippo Dalmasio raffigurante la beata Vergine delle Grazie.
Ritrovo ore 15.30 all’ingresso della chiesa, strada Maggiore 4.

 
Inoltre visite guidate alle mostre La Collezione Gelman: Arte Messicana del XX Secolo. FRIDA KAHLO, DIEGO RIVERA, RufinoTamayo, María Izquierdo, David Alfaro Siqueiros, Ángel Zárraga (26/12 e 22/01) e Hugo Pratt e Corto Maltese. 50 anni di viaggi nel mito (28/01)  per info 348 1431230


Maggiori informazioni e aggiornamenti www.didasconline.it

  • Dal: 3/12/2016
  • Al: 29/01/2017

Iniziative rivolte ai soci: 10 € quota associativa (con tessera e prima visita guidata compresa)
Dove non diversamente specificato 10 € adulti; 5 € bambini (minori di 12 anni).  Il biglietto d'ingresso a musei e collezioni non è compreso nella quota di partecipazione. Per ogni ingresso in Certosa 2 euro saranno devoluti alla valorizzazione del cimitero monumentale.

Agevolazioni per soci Touring Club Italiano, Fameja Bulgneisa, Ragazzi di San Cristoforo, Il Chiostro dei Celestini - Amici dell'Archivio di Stato di Bologna, Amici della Certosa. Possibilità di abbonamenti.
Minimo 10 partecipanti.
Le visite si terranno anche in caso di maltempo.
Prenotazione obbligatoria al numero 348 1431230 (pomeriggio e sera).