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Ciclovia dei Gessi di Gaibola

MAP

L’itinerario si svolge nella prima collina, tra San Lazzaro di Savena e Ozzano. E’ un percorso relativamente breve ma non sottovalutatene le salite.

Dopo una partenza in ambiente urbano (il centro di San Lazzaro), raggiungete le porte del parco dei Gessi, caratterizzato da una roccia non comune, il Gesso, e dai relativi ambienti carsici movimentati da doline (grandi conche imbutiformi con la classica grotta ad inghiottitoio sul fondo), boschetti, ex coltivi e piccole rupi; non manca anche l’ambiente fluviale, rappresentato da pioppi, salici e ontano nero, con sottobosco in prevalenza di corniolo, sambuco, acero campestre e sanguinella.

Dopo la tappa conclusiva della Grotta del Farneto, di interesse storico-archeologico e oggi anche didattico e turistico, arrivate alla località La Cicogna, da cui è possibile riprendere la pista ciclabile verso la stazione di San Lazzaro oppure proseguire per via Palazzetti e raggiungere la stazione di Ozzano.

Oasi fluviale WWF Molino Grande

Oasi fluviale WWF Molino Grande

L'Oasi fluviale del Molino Grande si trova all’interno del Parco regionale dei Gessi bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa nella frazione di Idice del Comune di San Lazzaro di Savena.

Buca di Gaibola, Ronzano e Inferno

Buca di Gaibola, Ronzano e Inferno

La buca di Gaibola è un’ampia dolina al cui interno si aprono gli inghiottitoi di accesso a numerose cavità. La buca dell'Inferno è caratterizzata da numerosi inghiottitoi, dai quali si accede a piccole cavità come la Grotta Coralupi. Nei versanti più dolci della buca di Ronzano sono sorte diverse abitazioni, circondate da estesi impianti di sempreverdi, vigneti, filari di alberi da frutto e prati.

Parco Luigi Fantini

Parco Luigi Fantini

Il parco è dedicato a Luigi Fantini, il pioniere dell'esplorazione dei gessi bolognesi e fondatore del Gruppo Speleologico Bolognese.

 

Fonte foto (Centro Parco Casa Fantini): Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Orientale

Grotta del Farneto

Grotta del Farneto

La località Farneto è oggi nota soprattutto per l’omonima grotta che venne scoperta nel 1871 da Francesco Orsoni e fu oggetto di importanti ricerche archeologiche.