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Valle del Reno

MAP

Affiancando, per gran parte, il corso del fiume Reno che, dalle pendici dell’Appennino, attraversa la Valle prima di raggiungere la città delle Due Torri, il percorso propone al visitatore luoghi naturali, archeologici, storici ed artistici che contribuiscono al fascino di questa parte della montagna bolognese.     

Raggiunta la località di Marzabotto (percorrendo da Bologna la SS 64 Porrettana) la prima tappa è al Museo nazionale etrusco Pompeo Aria, collocato in prossimità dell’Area archeologica dell’antica città di Kainua, sito considerato un’eccezionale testimonianza della civiltà etrusca.

Proseguendo lungo la strada Porrettana, a pochi chilometri, in corrispondenza della frazione di Pian di Venola, la seconda tappa propone la visita al Parco storico di Montesole, Area Protetta di grande fascino naturale, istituita per mantenere viva la memoria dell’eccidio perpetrato nel 1944 dai nazifascisti sulla popolazione civile.

Terza tappa del percorso è Vergato (altro luogo fortemente colpito dagli eventi bellici e in gran parte ricostruito) dove, nel Palazzo dei Capitani della Montagna, sede del Comune, è possibile ammirare le suggestive vetrate policrome realizzate dal Maestro Luigi Ontani per le finestre dell’edificio.

Per l’ultima tappa, da Vergato ci si sposta poi nel comune di Castel d’Aiano, nella frazione di Labante, per la visita alle Grotte di Labante, Sito di Importanza Comunitaria e collocato in uno splendido contesto naturale.

Chiusa di Casalecchio di Reno

Chiusa di Casalecchio di Reno

La più antica opera idraulica d'Europa ancora in funzione e utilizzata in maniera continua e ininterrotta. La Chiusa di Casalecchio è posta quasi alla metà del corso del Reno, cioè a 83 chilometri dalla sorgente e a 128 chilometri da Torre di Primaro, dove il fiume sfocia in Adriatico, dopo aver attraversato le pianure di Bologna, Ferrara e Ravenna.

Villa Griffone

Villa Griffone

Residenza principale della famiglia Marconi, da metà Ottocento.  Proprio a Villa Griffone Gugliemo Marconi allestì il suo primo laboratorio e realizzò i suoi primi esperimenti di radiotelegrafia (1895), come riportato anche nella lapide collocata sulla facciata della villa.

Pieve di San Lorenzo di Panico

Pieve di San Lorenzo di Panico

Risalente al XII secolo, sorge a nord di Marzabotto ed è considerata una delle più belle costruzioni romaniche dell’Appennino bolognese. Di pregio l’abside con preziosa ornamentazione architettonica.

Parco storico di Monte Sole

Parco storico di Monte Sole

Area protetta dal 1989 si estende su una superficie di circa 6.300 ettari interessando gran parte dell’area coinvolta nell’eccidio del 1944 per opera dei nazifascisti. Ricca di specie floristiche e con fauna diversificata

Palazzo dei Capitani di Montagna

Palazzo dei Capitani di Montagna

Di origine quattrocentesca è stato ricostruito dopo i bombardamenti subiti nella seconda guerra mondiale. Per secoli sede del Capitanato della Montagna la sua facciata è impreziosita dalle vetrate realizzate dal Maestro Luigi Ontani

Pieve di San Pietro di Roffeno

Pieve di San Pietro di Roffeno

Sorge nei pressi di Cereglio, all’interno del suggestivo borgo di Pieve di Roffeno. Tra le più celebri e antiche pievi della diocesi di Bologna ospita un Fonte battesimale di foggia longobarda risalente al secolo VII

Chiesa di Santa Maria Assunta

Chiesa di Santa Maria Assunta

Unica opera in Italia del grande architetto finlandese Alvar Aalto è considerata tra i più significativi esempi di arte sacra contemporanea.

Rocchetta Mattei

Rocchetta Mattei

La Rocchetta Mattei si trova nell’Appennino Tosco-Emiliano, a 45 Km da Bologna, sulla SS.64 che collega Bologna a Porretta Terme, appena superato il paese di Riola, in comune di Grizzana Morandi. Fu costruita dal Conte Cesare Mattei (1809-1896) sui resti di un antico castello medievale di Matilde di Canossa.

Grotte di Labante

Grotte di Labante

Definite il principale esempio di travertini in Italia (e probabilmente anche d’Europa), le grotte di Labante, classificate come Sito di Importanza Comunitaria (SIC), sono frutto di un fenomeno carsico che vede la formazione di un particolare travertino chiamato “Sponga”.