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Scopro Bologna con mamma e papà

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Una passeggiata tra i musei preferiti dai bambini e angoli sempre nuovi da svelare. Una città che sa coinvolgere anche i più piccoli, protagonisti di eventi ed iniziative come il mitico Zecchino d’Oro.

Disegno di Luca Bonora

Il dio Nettuno – piazza Nettuno

Il dio Nettuno – piazza Nettuno

La statua di Nettuno, detta “il Gigante” per le sue dimensioni, nasce nel 1566 con il compito di abbellire piazza Maggiore, a volerla è il cardinale Carlo Borromeo. Doveva simboleggiare il felice governo di papa Pio IV, zio di Borromeo, appena eletto. La fortuna non mancò, e anche il tridente che il dio tiene in mano è diventato uno dei simboli più noti al mondo: quello della Maserati, la casa automobilistica fondata proprio a Bologna.

Salaborsa Ragazzi - piazza Nettuno

Salaborsa Ragazzi - piazza Nettuno

Questa grande biblioteca oltre all’area bebè, ha uno spazio pensato e dedicato a bambini e adolescenti dove ci si può fermare per una breve sosta, per la lettura di un libro, tanti giochi, film e musica. Camminando sul pavimento di cristallo della piazza coperta vedrete sotto di voi gli scavi archeologici con resti di edifici pubblici e religiosi risalenti alla Bononia di epoca romana. Questo spazio coperto è stato utilizzato nel tempo per attività molto diverse: prima come orto botanico, poi come luogo di contrattazioni di borsa e mercato, in seguito come banca e, nel secondo dopoguerra, diventa un palasport dove cresce la squadra cittadina Virtus Pallacanestro.

I quattro cantoni - piazza Maggiore

I quattro cantoni - piazza Maggiore

Sotto il Voltone del Podestà scopriamo una sorta di telefono medievale, un particolare effetto acustico permette di potersi parlare anche a bassa voce dai quattro angoli opposti del quadrato formato dalla volta. Il Voltone è decorato con le statue di terracotta dei santi protettori della città: San Petronio, San Procolo, San Domenico e San Francesco. Sopra si eleva la Torre dell'Arengo, con il suo “campanone” – 47 quintali di bronzo - che richiamava i bolognesi in caso di eventi straordinari. La parte più bassa del palazzo è decorata con migliaia di formelle: rappresentano fiori, animali, strani personaggi con aspetto umano, stemmi … tutte diverse tra loro.

La meridiana - San Petronio, piazza Maggiore

La meridiana - San Petronio, piazza Maggiore

La Basilica sulla piazza è dedicata a Petronio, il santo patrono della città, che fu vescovo a Bologna nel V secolo.  È la sesta chiesa più grande d'Europa, infatti ha misure imponenti e può contenere circa 28.000 persone. La Basilica doveva essere la più grande del mondo, ma il papa non accettava il fatto che potesse esserci una chiesa più grande di San Pietro a Roma, così iniziò a fianco i lavori di costruzione dell'Archiginnasio, bloccando la costruzione della chiesa. Questo non ha però impedito che sul pavimento all’interno, si trovi una delle più grandi meridiane al mondo con una linea metallica di 67,72 metri: l’ora non è segnata dalla linea d'ombra che un’asta proietta sul quadrante, ma da un cono di luce che filtra da un foro nel soffitto e che si può vedere solo una volta al giorno.

Conchiglie in città – via Archiginnasio

Conchiglie in città – via Archiginnasio

Nella pietra rossa del pavimento del portico del Pavaglione sono intrappolate tante conchiglie fossili, in particolare grandi ammoniti (molluschi estinti) di forma circolare. In città si può camminare sotto chilometri e chilometri di portici costruiti già nel Medioevo, quando, per dare riparo ai commercianti e agli studenti dell’Università, si impose a tutte le nuove abitazioni un portico alto almeno 7 piedi bolognesi (2,66 metri), cioè quanto un uomo a cavallo e largo altrettanto.

La finestrella sul canale - via Piella

La finestrella sul canale - via Piella

Bologna un tempo era una città d'acqua: aveva ben cinque porti. Da Ferrara, raggiunta remando sul Navile, si arrivava prima sul fiume Po e poi al mare. Al numero 2 di via Piella, ecco uno scorcio nascosto da una finestrella che si può aprire e chiudere sul canale delle Moline, un tempo utilizzato per produrre l’energia necessaria a muovere ben 15 mulini ad acqua della città.

Salita alla torre – piazza Ravegnana

Salita alla torre – piazza Ravegnana

Alla fine del XII secolo in città c’erano un centinaio di torri e la costruzione di una torre richiedeva da 3 a 10 anni di lavori. Oggi di queste imponenti costruzioni ne rimangono solo una ventina e tra queste è possibile salire su quella degli Asinelli che prende il nome dalla famiglia che la fece realizzare. Per raggiungere la cima, a 97 metri di altezza, si sale dalla scala interna che conta ben 498 gradini. Dall'alto si gode di un bel panorama di tutta la città, una vista che, in giornate particolarmente limpide, può arrivare fino alle Prealpi del Veneto.  Le due torri, simbolo di Bologna, sono entrambe pendenti in opposte direzioni a causa del cedimento del terreno; la Garisenda risulta essere la più inclinata d’Italia (4 gradi), più pendente ancora della torre di Pisa.

Un grande giardino - Ingressi: viale Gozzadini, piazza di Porta Castiglione, via Santa Chiara

Un grande giardino - Ingressi: viale Gozzadini, piazza di Porta Castiglione, via Santa Chiara

Se il tempo lo permette, vale la pena di andare al parco dei Giardini Margherita, al limite del centro storico. C’è un laghetto artificiale con pesci, anatre e durante la bella stagione è possibile andare in barca; al centro uno chalet come punto di sosta per i visitatori. Per i più piccoli attrezzate postazioni per il divertimento, compresa una giostra, un bel parco giochi, sterminati prati dove correre e anche una piccola caccia al tesoro: alla ricerca della capanna villanoviana, riproduzione realizzata dal Museo Archeologico delle antiche capanne di paglia, terra e legno dove gli abitanti del luogo abitavano 2800 anni fa.

Alcuni musei:
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  • Museo Archeologico -  Via dell'Archiginnasio, 2 - www.museibologna.it/archeologico
    Capolavori dell'arte greca e romana e la raccolta di antichità egiziane, una delle più importanti d'Europa.
  • Museo della Storia di Bologna - Via Castiglione, 8 - www.genusbononiae.it
    Piccolo teatro virtuale 3D per bambini con proiezione di un cartone animato che racconta la storia di Bologna. 
  • Museo di Geologia G. Capellini  ­- Via Zamboni, 63 - www.museocapellini.it
    Qui i bambini possono osservare, analizzare, “misurare” e disegnare lo scheletro del dinosauro Diplodoco.
  • Museo di Zoologia - Via Selmi, 3 - www.sma.unibo.it
    Siete accolti da un bellissimo e grandissimo “pesce luna”, un vero e proprio colosso del mare che si trova anche nell’Adriatico. Così in questo particolare museo degli animali (sia per superficie che per collezioni esposte e conservate, uno dei musei zoologici più importanti d’Italia) trovate anfibi, rettili e tanti mammiferi.
  • Museo del Patrimonio Industriale – Via Beverara, 123 - www.museibologna.it/patrimonioindustriale
    Le vie d’acqua e della seta, la scienza come motore di scoperte nuove, l’energia elettrica e tante curiosità da scoprire.
  • Museo del Soldatino - Via Toscana, 19 - tel. + 39 348 4949485
    Una vera e propria collezione per amanti del genere nata a metà degli anni ’70. Soldatini di carta, di piombo, di latta.
Altri suggerimenti:
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  • Trenino - cityredbus.com/san-luca-express
    servizio di visita turistica con audioguida in 7 lingue + 1 versione facilitata per bambini in italiano
  • Opificio Golinelli - www.fondazionegolinelli.it
    Cittadella per la conoscenza e la cultura (attività in lingua italiana)