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Le piazze di Bologna

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La piazza è da sempre luogo di incontro e di scontro, spazio fisico e scenario di eventi, mutevole nell'aspetto e nell'uso al passare del tempo, ma sempre cuore pulsante della vita cittadina.

A cura di Didasco Associazione Culturale - www.didasconline.it

Piazza Maggiore

Piazza Maggiore

La piazza, cuore della città medievale, fu aperta all’inizio del 1200 contemporaneamente alla costruzione del Palatium Communis Bononiae, ora Palazzo del Podestà. Il primo nucleo dell’odierno Palazzo Comunale, quello a ovest della piazza, risale al 1287. Nel 1390 cominciò la costruzione della grande Basilica di San Petronio, fortemente voluta dal Comune di Bologna e progettata da Antonio di Vincenzo. Il portico dei Banchi, realizzato da Jacopo Barozzi detto il Vignola nel 1568, chiude il lato est della piazza, nascondendo il quartiere medievale del Mercato di Mezzo, un tempo caratterizzato da case fatiscenti in legno e mattoni. Fin dalla sua origine Piazza Maggiore fu teatro di manifestazioni, mercati, esecuzioni e scontri.

Piazza Nettuno

Piazza Nettuno

Fu aperta nel 1564 distruggendo un intero isolato per dare risalto alla grande Fontana del Nettuno voluta nel 1564 da Paolo IV Medici. Il basamento è di Tommaso Laureti mentre la statua di Nettuno è opera del fiammingo Giambologna. Il dio marino ricorda l’importanza rivestita dall’acqua e dai canali nell’economia cittadina: fin dal Duecento la forza dell’acqua muoveva le ruote delle cartiere, necessarie all’Università, dei filatoi per la seta, famosa in tutto il mondo, e delle altre manifatture. Sul lato est spicca Palazzo Re Enzo, così detto dai bolognesi poiché dal 1249 l’ultimo piano divenne la prigione di Re Enzo, figlio dell’imperatore Federico II di Svevia catturato nella battaglia di Fossalta.

Piazza Ravegnana

Piazza Ravegnana

La piazza, che prende il nome da una porta della prima cerchia di mura di selenite aperta verso Ravenna, è sicuramente uno dei più importanti snodi stradali. Qui si svolgeva, già anticamente, un mercato in cui convergevano i prodotti del contado e, sicuramente nel Quattrocento, i prodotti tessili della Compagnia dei Drappieri. Il lato ovest della piazza è, infatti, chiuso dal raffinato Palazzo dei Drappieri o Strazzaroli, iniziato nel 1486. La tenda rossa al centro della facciata cela un’immagine della Madonna col Bambino e viene sollevata solo in occasioni solenni, come la discesa a Bologna della Madonna di San Luca. La piazza è dominata dalle Due Torri, simbolo della città. Con i suoi 97 metri l’Asinelli è la torre più alta di Bologna, ma la Garisenda, citata da Dante Alighieri nella Divina Commedia, è sicuramente la più inclinata. Ai piedi delle torri è presente una statua di San Petronio realizzata per l'Arte dei Drappieri nel 1683.

Foto di Patrizia Salomoni

Piazza Mercanzia

Piazza Mercanzia

Qui si trovava la Dogana per il pagamento dei dazi delle merci in entrata e uscita da Bologna. Nel 1384 si rese necessaria la costruzione di un edificio più imponente, il Palazzo della Mercanzia, che divenne sede del tribunale dei mercanti. Il balconcino era utilizzato per leggere alla popolazione, in gran parte analfabeta, i provvedimenti economici, le sentenze e le decisioni del tribunale. Per richiamare l’attenzione dei cittadini veniva suonata la campana detta Luccardina, oggi al Museo Medievale.

Piazza Verdi

Piazza Verdi

Anticamente circondata dagli edifici dei Bentivoglio, signori di Bologna dal 1401 al 1506, ospita oggi il Teatro Comunale, eretto nel 1764 sulle rovine del distrutto palazzo bentivolesco e un tratto della cerchia di mura detta “del Mille”. La presenza, lungo via Zamboni, delle sedi di facoltà dell’Università fa di questa piazza il cuore del quartiere universitario.

Piazza Santo Stefano

Piazza Santo Stefano

La piazza è dominata dal complesso di Santo Stefano, di origine antichissima. A fianco di un tempio romano dedicato alla Dea Iside, nel 393 d.C. Ambrogio, vescovo di Milano, ordinò la costruzione di una chiesa dedicata ai Santi Vitale e Agricola. Durante il suo episcopato (432-450 d.C.) Petronio trasformò il tempio romano in una chiesa cristiana dalla particolare forma ottagonale, eleggendola a sua sepoltura, mentre gli ambienti di servizio del tempio diventarono la chiesa del Martyrium. Infine, i Longobardi, nell’VIII secolo, eressero la chiesa dedicata a San Giovanni Battista. Il complesso, noto fin dal IX secolo come “La Santa Gerusalemme bolognese”, fu rimaneggiato nell’XI-XII secolo per adeguarsi alla pianta della chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme ricostruita dall’imperatore Costantino Monomaco nel 1048. Palazzo Isolani chiude il lato nord della piazza, con la sua struttura articolata di edifici e corti. Il lato sud è caratterizzato da edifici quattrocenteschi e dal particolare palazzo Bolognini Amorini Salina, con i suoi busti di uomini e donne.

Piazza Carducci

Piazza Carducci

La piazza viene intitolata a Giosue Carducci, grande poeta toscano, che visse a Bologna la maggior parte della sua vita. Dopo la sua morte si cominciò la progettazione di un grandioso monumento Liberty, realizzato da Leonardo Bistolfi e inaugurato nel 1928. Dal 1990 il Museo Civico del Risorgimento si trova in Casa Carducci, ultima abitazione del poeta, al civico 5

Piazza San Domenico

Piazza San Domenico

La chiesa di S. Nicolò delle Vigne, che ci parla di orti e coltivazioni, venne dedicata a San Domenico pochi anni dopo la sua morte (1221), ospitandone la tomba. Il monumento funebre del fondatore dei Domenicani è ancora oggi uno dei capolavori della scultura italiana, a cui lavorarono Nicola Pisano, Nicolò dell’Arca e il giovane Michelangelo. La vocazione universitaria della piazza è testimoniata dalla presenza delle tombe di Rolandino de’ Passeggieri, il più importante giurista bolognese del XIII secolo, e di Egidio de’ Foscherari, grande canonista. La presenza, nel convento, di alcune sale che ospitavano l’Inquisizione fece sì che la piazza fosse usata anche come luogo per i roghi degli eretici.

Piazza Galvani

Piazza Galvani

La statua di Luigi Galvani, scopritore dell’elettricità biologica, spicca al centro della piazza. Il lato nord è chiuso dall’abside incompiuta di San Petronio, quello est dal lungo portico dell’Archiginnasio, prima sede dell’Università (1563), che ospita il celebre teatro anatomico (1637) decorato, sul soffitto, da statue di costellazioni e segni zodiacali (1648) e, sulle pareti, dalle sculture lignee dei maggiori medici del passato (1734). La piazza, usata a lungo come mercato per la vendita dei bozzoli da seta, è detta del Pavaglione (dal francese papillon, farfalla, o pavillon, padiglione, tenda).

Piazza San Francesco

Piazza San Francesco

La facciata della chiesa (1236), che conserva al suo interno il bellissimo altare marmoreo, opera dei fratelli Dalle Masegne (1388-93), mostra ancora oggi i segni della ricostruzione dopo i danni subiti durante la Seconda Guerra Mondiale. Nella vicina Piazza dedicata al medico Marcello Malpighi, che ospita l’abside della chiesa, si trovano le tombe dei glossatori Francesco e Accursio, Odofredo e Rolandino de’ Romanzi, e la colonna che sostiene una statua della Madonna realizzata su disegno di Guido Reni.