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Il Cinema e Bologna

Il film che lancia sul piano nazionale Bologna come set architettonico è Hanno rubato un tram (1954). La commedia, diretta e interpretata da Aldo Fabrizi, è girata in un bianco e nero che esalta lo scenario monumentale della città. L'aiuto regista è un giovane dal promettente futuro: Sergio Leone. Accompagna i titoli di testa una carrellata su Bologna e le sue lunghe vie porticate.

Testi: Eugenia Paolucci

Edipo Re di Pier Paolo Pasolini (1967) - Piazza Maggiore

Edipo Re di Pier Paolo Pasolini (1967) - Piazza Maggiore

Il film è una lettura personale della tragedia di Sofocle, che situa il prologo negli anni Venti, la parte centrale in una Grecia barbara e l'epilogo nella Bologna moderna: sulla scalinata della basilica di San Petronio un vagabondo cieco, interpretato dallo stesso attore che nel film dà il volto a Edipo (Franco Citti), suona il flauto chiedendo l'elemosina. Siamo negli anni '60: Pasolini dà una connotazione fortemente autobiografica alla vicenda. Un'altra delle scene finali ritrae il quadriportico della chiesa di Santa Maria dei Servi (strada Maggiore, 43), lungo il quale Edipo, ormai cieco, vagabonda assieme al fedele compare Anghelos (interpretato da Ninetto Davoli). Il gran sacerdote è interpretato dallo stesso Pasolini e Creonte è un trentenne Carmelo Bene.

Fatti di gente perbene di Mauro Bolognini (1974) - Piazza Galvani, 1

Fatti di gente perbene di Mauro Bolognini (1974) - Piazza Galvani, 1

Nel Teatro Anatomico del palazzo dell'Archiginnasio tiene lezione il prof. Augusto Murri, illustre clinico e medico di Casa Reale. Il film, diretto da Mauro Bolognini, è interpretato da Giancarlo Giannini (Tullio Murri) e Catherine Deneuve (Linda Murri). I “fatti di gente per bene” sono quelli che turbarono l'opinione pubblica dell'Italia dei primi del '900: a Bologna, in un'elegante palazzina di via Mazzini (oggi strada Maggiore) viene trovato ucciso con tredici pugnalate il conte Francesco Bonmartini, genero di Augusto Murri. Si pensa a un delitto per rapina, ma nove giorni dopo l'illustre clinico si presenta alla polizia, dichiarando che responsabile dell'omicidio è suo figlio Tullio.

Gino Cervi - Via Cartoleria, 3 – casa natale

Gino Cervi - Via Cartoleria, 3 – casa natale

All'angolo tra via Cartoleria e via S. Stefano una targa ricorda la nascita di Gino Cervi il 3 maggio 1901. Lo ricordiamo, oltre che per le interpretazioni di Maigret e Peppone, come doppiatore di Laurence Olivier e Orson Welles. Nel 1954 Gino Cervi dà il volto al protagonista di un film interamente girato a Bologna: Il Cardinale Lambertini diretto da Giorgio Pastina, ispirato all'omonima opera teatrale di Alfredo Testoni del 1905 e incentrato sulla figura carismatica del cardinale, che diventerà papa col nome di Benedetto XIV nel 1740.

Il cuore altrove di Pupi Avati (2003) -  Strada Maggiore, 44

Il cuore altrove di Pupi Avati (2003) - Strada Maggiore, 44

Ne Il cuore altrove Nello (Neri Marcorè) è un professore di letteratura latina che lavora nella Bologna degli anni Venti, dove il padre lo ha mandato perché vinca la timidezza nei confronti delle donne: perderà la testa per Angela, una giovane non vedente (Vanessa Incontrada). Nel palazzo secentesco Davia Bargellini Pupi Avati ha ambientato le scene del circolo della caccia, dove Nello e Angela trascorrono il primo giorno assieme.

Pier Paolo Pasolini - Via Borgonuovo, 4 – casa natale

Pier Paolo Pasolini - Via Borgonuovo, 4 – casa natale

"Cos'ha Bologna, che è così bella? L'inverno col sole e la neve, l'aria barbaricamente azzurra sul cotto." (Pier Paolo Pasolini)
Una lapide in via Borgonuovo 4 ricorda la nascita di Pier Paolo Pasolini a Bologna il 5 marzo 1922. Pasolini frequenta il Liceo Galvani e a diciassette anni si iscrive all'Università di Bologna. Frequenta un cineclub dove vede tutto René Clair, il primo Renoir e qualche film di Chaplin: "Lì è incominciato il mio amore per il cinema."

E allora Mambo! di Lucio Pellegrini (1999) - Piazza S. Stefano

E allora Mambo! di Lucio Pellegrini (1999) - Piazza S. Stefano

Nel film E allora Mambo!, sceneggiato da Fabio Bonifacci, Stefano (Luca Bizzarri) è un impiegato insoddisfatto del proprio lavoro e nostalgico della vita spensierata passata a Bologna da studente. Ha una moglie e una figlia. La sua vita ha una svolta quando un errore bancario gli accredita sei miliardi. Decide allora di tornare a Bologna e di riprendere la vita da studente; questa decisione lo porta a inventarsi una doppia vita e a trovarsi due volte sposato e due volte padre di famiglia. In piazza Santo Stefano si incontrano senza conoscersi Lisa (Luciana Littizzetto) e Antonia (Maddalena Maggi), le due mogli di Stefano, che si coalizzeranno contro di lui.

Ameriqua di M. Bellone e G. Consonni (2013) - Piazza di Porta Ravegnana

Ameriqua di M. Bellone e G. Consonni (2013) - Piazza di Porta Ravegnana

Ameriqua è pervaso dal cliché dell'Italia e degli Italiani di molti film americani - mafia, spaghetti, tagliatelle, fidanzato geloso, furto al turista americano a Napoli, punkabbestia che ruba bici - ma resta tuttavia un ritratto a suo modo affettuoso, caratterizzato da un piglio registico fresco e giovane (il film infatti nasce dai ricordi del nipote di Robert Kennedy, Bobby III, studente universitario a Bologna per un anno). L'autore della colonna sonora è Lucio Dalla.

Pupi Avati - Via S. Vitale, 51 - casa natale

Pupi Avati - Via S. Vitale, 51 - casa natale

"Bologna è casa mia. E' la casa della mia infanzia, la casa della mia adolescenza, la casa della mia giovinezza. Ed è la casa dove è nato tutto…" Pupi Avati fa un omaggio alla sua casa natale ne Il papà di Giovanna (2008), scegliendola come abitazione del protagonista Michele Casali (Silvio Orlando), della moglie Delia (Francesca Neri) e della figlia Giovanna (Alba Rohrwacher). Ambientato nella Bologna negli anni Trenta e Quaranta, il film è un dramma familiare sullo sfondo del fascismo prima e della guerra poi, ma è soprattutto la storia di un rapporto tra un padre e una figlia così intenso ed emotivamente forte da offuscare la brutale realtà della guerra.

Centochiodi di Ermanno Olmi (2007) -  Via Zamboni, 35

Centochiodi di Ermanno Olmi (2007) - Via Zamboni, 35

La Biblioteca Universitaria, a ridosso del cinquecentesco Palazzo Poggi, presenta un'imponente Aula Magna, nota anche come "Sala Centochiodi" dal film del 2007 di Ermanno Olmi, nel quale un giovane professore dell'Università di Bologna (Raz Degan) inchioda (con cento chiodi) al pavimento dell'aula in cui insegna i libri più preziosi custoditi nella biblioteca, esprimendo con questo gesto la sua delusione per il mondo della cultura e del libro e il suo desiderio di ritorno alla natura. Il protagonista si ritira poi a vivere in una baracca sull’argine del Po, creando così un nuovo rapporto con la vita, con le persone, con le cose.

Cineteca di Bologna - Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b

Cineteca di Bologna - Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b

A "Pier Paolo Pasolini–Poeta" è intitolata la piazzetta del cortile della Cineteca di Bologna. Sulla piazzetta si affacciano le due sale del Cinema Lumière (Sala Officinema/Mastroianni e Sala Scorsese) e la Biblioteca Renzo Renzi (giornalista, scrittore e critico cinematografico, uno dei fondatori della Cineteca), dove è custodito il "Centro Studi - Archivio Pier Paolo Pasolini". La Cineteca è divenuta, grazie al suo laboratorio "L'Immagine Ritrovata", un centro riconosciuto internazionalmente nel campo della conservazione e del restauro cinematografico. Tra i progetti di maggiore rilievo il "Progetto Chaplin" riguardante l'intero archivio di documenti e pellicole di Charlie Chaplin.

La banda Casaroli di Florestano Vancini (1962) -  Piazza Medaglie d'Oro

La banda Casaroli di Florestano Vancini (1962) - Piazza Medaglie d'Oro

E' in una Bologna nebbiosa che si svolge La banda Casaroli, ispirato alle vicissitudini della banda di rapinatori che tenne in scacco la città agli inizi degli anni Cinquanta. Sullo sfondo di grandi eventi storici, come la caduta del fascismo e la seconda guerra mondiale, il regista fa emergere la povertà e la rabbia di una gioventù disorientata. Una delle scene finali si svolge nel piazzale della stazione, dove passa un filobus avvolto nella nebbia.